Psicoterapia e pazienti, fonte di insegnamento

I nostri pazienti non si rivolgono a noi con l'intenzione di insegnarci qualcosa; lo fanno inconsapevolmente, con la loro lucidità, il loro impegno e la loro capacità di prendere le decisioni giuste. Come farebbe qualsiasi buon maestro, i nostri pazienti ci insegnano con il loro esempio.
Psicoterapia e pazienti, fonte di insegnamento

Ultimo aggiornamento: 20 marzo, 2021

La psicoterapia è un intervento esperienziale e dialettico durante il quale terapista e pazienti si influenzano reciprocamente e imparano l’uno dall’altro. Non soltanto il paziente cambia, impara e si trasforma, anche il terapista lo fa in maggiore o minore misura (Araya, 2016).

La seduta di psicoterapia è uno speciale incontro umano di apertura e devozione sia da parte del paziente che del terapista; quest’ultimo ha l’occasione di mettersi al servizio del paziente, imparando e cambiando insieme a lui.

Ma spieghiamo in che modo i pazienti diventano una fonte d’insegnamento durante la seduta psicoterapeutica. Quando esprimiamo a un paziente la nostra ammirazione per il suo coraggio e la sua decisione, il valore che ha il suo esempio di vita, in lui affiora uno sguardo perplesso e sorpreso, quasi non sapesse che anche da lui possiamo imparare e crescere (Araya, 2016).

La maggior parte dei pazienti cercano nella psicoterapia stimoli per migliorare, a causa di un loro stato di instabilità. Sono sul punto di perdere il controllo, di toccare il fondo. È così che lo psicologo si rende conto del valore e della forza di queste persone, che hanno scelto di affrontare se stesse anziché rimandare con delle scuse.

“La Psicologia non può dire alle persone come vivere la loro vita. Ciò che può fare è offrir loro un significato che consenta loro di cambiare sul piano personale e sociale.”

-Albert Bandura-

Seduta di psicoterapia.

Pazienti in psicoterapia, una fonte di insegnamento

I pazienti non si sottopongono a una seduta con l’intenzione di insegnare qualcosa; lo fanno inconsapevolmente, con la loro lucidità, il loro impegno e la loro capacità di prendere le decisioni giuste.  Come farebbe qualsiasi buon maestro, i nostri pazienti ci insegnano con il loro esempio (Araya, 2016).

I nostri pazienti ci insegnano, senza rendersene conto, ad aprire le orecchie ed ascoltare davvero. Ci mostrano che ciò che uno pensa di sé è determinato, o meglio indicato, dalle circostanze. Ci fanno vedere come spesso temiamo il fallimento perché sappiamo che saremmo troppo severi con noi stessi.

Ci insegnano che si può vivere con l’ansia (adattandosi a situazioni e risorse) e che i pensieri possono essere paragonati a una nuvola carica di parole di pioggia. Ma anche che la paura ci può paralizzare, ma solo se non siamo in grado di ascoltarci.

I pazienti in psicoterapia insegnano che la depressione può toglierci la voglia e la speranza, ma che esiste in noi la forza necessaria a uscirne e a scoprire che siamo noi gli unici artefici della nostra sorte.

In fondo, ci insegnano a lasciar spazio al dolore e, una volta superato, a capire che possediamo soltanto ciò che non possiamo perdere in un naufragio.

“La percezione definisce la nostra realtà. L’occhio vede ciò che la mente è preparata a comprendere”.

-Henri Bergson-

Pazienti in seduta di psicoterapia.

Il desiderio di guarire è sinonimo di salute

Il senso della psicoterapia non è l’utopistica ricerca della felicità. Questo è un concetto troppo generico e asettico. I pazienti in psicoterapia insegnano a concentrarsi su un fine più concreto: imparare a gestirsi meglio per stare bene.

La psicoterapia è un trattamento che mira a cambiare i pensieri, i sentimenti e gli atteggiamenti del paziente. Coinvolge un professionista che possiede la formazione e le abilità necessarie a favorire un cambio psicologico, e un paziente/cliente che ha bisogno di aiuto per calmare i sintomi e il dolore.

Non si tratta di rendere felici i pazienti, bensì di farli diventare padroni della loro vita e di dare loro le nozioni e l’abilità necessarie a migliorare il proprio stato tenendo conto delle circostanze in cui si trovano. Come disse il padre della logoterapia Viktor Frankl, ogni epoca ha la sua nevrosi e richiede una sua psicoterapia.

“Conosci tutte le teorie. Domina tutte le tecniche. Tuttavia per toccare un’altra anima umana, devi semplicemente essere un’altra anima umana.”

-Carl Gustav Jung-

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  • Araya, C., & Brito, R. (2016). Lo que nuestros pacientes nos enseñan. Rev GPU12(1), 24-34.
  • Vitola Cervantes, K. S. (2017). Comprendiendo a Ariadna en su propio laberinto: un estudio de caso sobre las vivencias de un terapeuta en su intención de curar a un paciente farmacodependiente (Master’s thesis, Universidad del Norte).