Strategie di autocontrollo nella dipendenza emotiva

La dipendenza emotiva per certi aspetti può essere attraente e ammaliarci, per poi sperimentarne le sue spiacevoli conseguenze. In questo articolo parleremo di alcune strategie per resistere al suo "fascino".
Strategie di autocontrollo nella dipendenza emotiva

Ultimo aggiornamento: 31 luglio, 2021

La dipendenza emotiva è uno dei motivi più frequenti per cui si va in terapia in cerca di strategie di autocontrollo, sebbene i pazienti inizialmente non ne siano consapevoli. Questo disturbo colpisce soprattutto le donne, ma non sappiamo fino a che punto questi dati siano reali.

Di solito lo psicologo capisce subito se il paziente soffre di dipendenza emotiva perché non fa altro che dire che “ama troppo il suo partner”, che “cambierà con il tempo e quando se ne renderà conto” o agisce mettendo da parte tutto quello che sta facendo nella sua vita per dedicarsi completamente alla persona che ha accanto.

Sebbene i bisogni della persona siano relegati a un secondo, terzo o quarto piano, l’obiettivo primario è che il loro partner non li abbandoni.

Chi soffre di dipendenza emotiva tenderà ad abbandonare progetti importanti, trascurare le altre persone care, spendere somme eccessive in regali o addirittura non porre limiti alla mancanza di rispetto o all’umiliazione da parte del partner.

Alcune persone si spingono così oltre da rovinare la loro vita, portando questo problema sul lavoro, in famiglia e nella cerchia sociale.

Possiamo immaginare che l’autostima delle persone che mettono il partner al di sopra di tutto, anche se ciò le fa stare male, sia davvero bassa. In realtà quello che succede è che alla base c’è un vuoto emotivo che cercano di colmare con l’affetto fugace di un’altra persona.

Per questo temono tremendamente di essere abbandonati, per loro significherebbe perdere l’amore o l’affetto che desiderano.

Coppia che si abbraccia.


Fino a che punto può spingersi la dipendenza emotiva?

Quando parliamo di dipendenza emotiva, possiamo immaginare il disegno di un “burattino” che corre dietro a un cuore con un buco al centro del suo corpo, come se gli mancasse un pezzo. Il buco, che ha anche la forma di un cuore, può essere riempito solo con la propria autostima, ovvero con il proprio cuore.

Il burattino non lo sa e pensa che rincorrere il cuore di un’altra persona sia la soluzione al suo problema. E corre, corre e non smette di farlo, per giorni, mesi, persino decenni. Qual è il risultato di questa faticosa corsa? L’esaurimento.

Il cuore non si raggiunge e se lo si raggiunge e lo mettiamo nel nostro buco, non ci serve. È come se non fosse della nostra taglia: il burattino non riesce a  capire è che nessun cuore si adatterà.

L’unico cuore che può servirci, come abbiamo già detto, è quello che diamo a noi stessi. E in questo senso il potere non è al di fuori, bensì dentro di noi.

Ma se non lo sappiamo, il risultato è che possiamo fare molta strada senza raggiungere mai la meta. Il rischio è perdere le nostre amicizie lasciandole da parte per evitare il rifiuto del nostro partner, possiamo sabotare i nostri stessi valori, gusti, hobby per soddisfare l’altro.

Abbandonare lavori, viaggi, progetti interessanti perché non vogliamo allontanarci dal nostro partner e questo significa perderlo. Possiamo persino diventare gelosi e cercare di controllare il partner, con conseguente sofferenza. In che modo evitare di cadere in questa trappola?

Strategie di autocontrollo della dipendenza emotiva

Le tecniche dal punto di vista psicologico che possiamo mettere in atto per acquisire l’autocontrollo nella dipendenza emotiva devono essere finalizzate a gestire i nostri impulsi più emotivi e radicati.

Le persone emotivamente dipendenti, come con le altre dipendenze, sanno che il loro modo di agire le danneggia, ma non possono smettere di farlo perché il loro “gps emotivo” è più forte e guida le loro azioni.

È difficile rompere l’abitudine di dipendenza, ma alla fine è proprio questo: un’abitudine o un modello appreso e può essere disimparato con un po’ di determinazione.

Strategie di autocontrollo per combattere la dipendenza emotiva

Alcuni modi per disimparare la dipendenza emotiva sono:

  • Quando state per scrivere un messaggio di testo al vostro partner o ex partner per controllarlo, per gelosia o per sapere cosa pensa o cosa sta facendo, dovreste prima scrivere lo stesso messaggio su un foglio di carta.

In questo modo si guadagna tempo: l’emozione è impulsiva e diminuisce di intensità in pochi minuti, poco prima di riscrivere il messaggio sul telefonino. Questo esercizio molto semplice può creare “reattività” e questo è un vantaggio poiché può impedirci di portarci in un determinato modo.

  • Provare a praticare il contatto zero. Se la relazione è finita e siete ancora coinvolti, provate ad azzerare il contatto. Eliminate il vostro ex dai social network, evitate di incontrare gli amici in comune e di frequentare dei luoghi in cui potreste incontrarlo/a.
  • Se sentite l’impulso di andare a casa dell’ex per parlare, dovrete sforzarvi di fare l’opposto. Per tornare a casa, fate un percorso alternativo più lungo. Vi permetterà di guadagnare tempo e pensare in modo più razionale.
Donna che cammina lungo un sentiero.

  • Pensate a cosa otterrete seguendo i vostri impulsi. Tornerà da voi? Riuscirete a farvi spiegare perché non è più al vostro fianco? Lo porterà indietro da voi? Volete davvero tornare con lui o lei?

Se tutte queste domande creano stanchezza o irritazione, che avreste potuto tranquillamente evitare, chiedetevi se volete ancora seguire il vostro istinto.

  • Create un promemoria. Quando siete emotivamente calmi, scrivete un promemoria da portare sempre con voi. Dovrete scrivere delle frasi che vi aiutino a non precipitare verso il baratro quando siete troppo emotivi. Devono essere frasi che vi raggiungono e vi servono.

Un esempio potrebbe essere: “So già come va a finire. So che agendo in questo modo finirò solo per farmi del male. Non è una buona ragione per provare a controllare i miei impulsi?

Conclusioni

Le strategie di autocontrollo nella dipendenza emotiva richiedono un lavoro costante. Nessuno è totalmente immune da questa trappola e le ricadute fanno parte del processo di acquisizione della consapevolezza.

A poco a poco, con la pratica, acquisiremo autostima e smetteremo di lasciarci coinvolgere in relazioni basate sulla dipendenza, per iniziare a generare e mantenere relazioni sane, facili e fluide.

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  • Riso, W. ¿Amar o depender? Cómo superar el apego afectivo y hacer del amor una experiencia plena y saludable. Editorial Planeta/Zenith