Stress tossico infantile e sviluppo cerebrale

3 Maggio 2020
Lo stress tossico può indebolire la struttura del cervello in via di sviluppo, con effetti a lungo termine per l'apprendimento, il comportamento e la salute.

Lo sviluppo sano può essere influenzato dall’esposizione, eccessiva o prolungata, a situazioni stressanti che incidono sulla risposta del corpo e del cervello. In questo articolo vi parleremo dello stress tossico infantile, che può avere effetti dannosi sull’apprendimento, sul comportamento e sulla salute anche per tutta la vita.

Imparare ad affrontare le avversità è una parte importante di uno sviluppo sano, sin dall’infanzia. Quando veniamo minacciati, il nostro corpo si prepara a rispondere aumentando la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e rilasciando gli ormoni dello stress, come il cortisolo.

Quando i sistemi di risposta allo stress di un bambino vengono attivati ​​in un ambiente dove esistono relazioni positive e di sostegno tra gli adulti, questi effetti fisiologici vengono inibiti. Il risultato è lo sviluppo di sistemi di risposta allo stress sani.

Viceversa, se la risposta allo stress è estrema e durevole e il bambino non può avvalersi di relazioni di supporto, l’attività e la struttura cerebrale ne risultano indebolite. Tali ripercussioni, purtroppo, possono pregiudicare l’individuo per tutta la vita.

In assenza di relazioni di filtro, di sostegno da parte degli adulti, utili per ammortizzare le situazioni stressanti, le difese organiche del bambino vengono elevate al massimo. Questo accumulo di stress tossico infantile aumenta le probabilità di ritardi nello sviluppo, difficoltà di apprendimento e disturbi di condotta, ma anche diabete, malattie cardiache, depressione infantile, abuso di droga, alcolismo e altri gravi problemi di salute in fase adulta.

Alcune ricerche mostrano che lo stress cronico e grave può diventare tossico per lo sviluppo dei sistemi biologici cerebrali quando un bambino è vittima di avversità significative, come povertà, abuso, abbandono, violenza nell’ambiente, abuso di sostanze o se sperimenta la malattia mentale di un genitore.

Effetti dello stress tossico infantile

Lo stress nell’infanzia

Le esperienze maturate durante la prima infanzia determinano il modo in cui il cervello si sviluppa e funziona. Le interazioni con il bambino e il suo ambiente influenzano l’apprendimento a lungo termine, così come il comportamento e la salute. Per poter sviluppare una struttura cerebrale sana è essenziale avere genitori ed educatori ricettivi, ma anche instaurare relazioni positive che consentano di imparare a gestire anche le esperienze stressanti.

In generale, la risposta allo stress è una risposta fisiologica a un evento avverso o a una circostanza estrema. Include cambiamenti biochimici a livello neurologico, endocrino e immunitario. Tuttavia, lo stress non è un fenomeno sempre negativo. Può essere positivo, tollerabile ma, purtroppo, anche tossico.

Lo stress positivo è una normale risposta ed è essenziale per la crescita e lo sviluppo di un bambino. Le risposte positive allo stress sono rare, di breve durata e miti.

Il bambino riceve supporto e aiuto grazie al sostegno sociale ed emotivo, all’intervento e all’atteggiamento ricettivo di familiari, insegnanti ed educatori. Tutte queste figure favoriscono il recupero della tranquillità e trasmettono una sensazione di protezione. Il piccolo impara così a costruire una risposta positiva allo stress, in modo che le reazioni biochimiche recuperino i valori di base.

Le risposte allo stress tollerabile sono invece più gravi, frequenti o sostenute. Il corpo risponde in misura maggiore. Già queste reazioni biochimiche hanno il potenziale per incidere negativamente sulla struttura cerebrale.

Nelle risposte allo stress tollerabile, dopo la rimozione delle avversità, la salute del cervello e degli organi verrà pienamente recuperata se il bambino è protetto da relazioni ricettive e riceve un forte sostegno sociale ed emotivo.

Lo stress tossico infantile

Si parla di stress tossico infantile per indicare una risposta anomala. Un disturbo che si traduce in un aumento costante dei livelli di cortisolo e nella presenza di uno stato infiammatorio persistente in cui il corpo non riesce a normalizzare questi cambiamenti, a prescindere dalla scomparsa, o meno, della causa.

Ne deriva un’attivazione prolungata della risposta allo stress, con la conseguente incapacità del corpo di recuperare i livelli che sono stati alterati. Un problema accentuato dalla mancanza di supporto, rassicurazione o comunicazione emotiva da parte dei genitori.

Lo stress tossico infantile è un problema molto serio. I bambini che ne soffrono potrebbero mostrare gravi conseguenze a lungo termine, a livello di salute cerebrale, ma non solo. Questi effetti avversi sulla salute includono scarsa capacità adattamento, gestione inadeguata dello stress, stili di vita insalubri, malattie mentali e, ovviamente, anche fisiche.

Più le esperienze infantili saranno sfavorevoli, più è probabile che si manifestino ritardi nello sviluppo e successivi problemi di salute, come malattie cardiache, diabete, abuso di sostanze stupefacenti e depressione.

Bambino si tappa le orecchie

Sviluppo cerebrale e stress tossico infantile

I bambini sperimentano comportamenti esterni (come l’aggressività) e altri interni (come ansia e depressione). Il problema è che questi ultimi non sono esclusivi dei bambini il cui sviluppo è stato influenzato da stress e traumi. Spesso, si finisce per scambiare i due aspetti. Non è facile capire se un piccolo è “solamente” aggressivo o se sta cercando di comunicare uno stato di dolore costante.

Il trauma causato dallo stress tossico può anche assumere l’aspetto impercettibile , e pericoloso, della normalizzazione. I bambini che non hanno una visione più ampia del mondo possono pensare che aspetti come la violenza domestica o in strada siano normali. Fenomeni accettabili, come il clima, ad esempio.

In termini di sviluppo, un bambino vittima di avversità è a rischio di cambiamenti permanenti nella struttura cerebrale (alterazione epigenetica e funzione genetica modificata). Le implicazioni per la salute, a lungo termine, e gli effetti sullo sviluppo sono fondamentali e includono un aumento del rischio di malattie legate allo stress.

La risposta allo stress tossico

La risposta allo stress tossico infantile colpisce la rete neuroendocrino-immune e porta a un rilascio prolungato e anomalo del cortisolo. La risultante alterazione immunitaria, che include uno stato infiammatorio persistente, aumenta il rischio e la frequenza di infezioni nel bambino.

Oltre a ciò, si ritiene che lo stress tossico favorisca la fisiopatologia dei disturbi depressivi, la mancanza di regolazione comportamentale, il disturbo da stress post-traumatico e la psicosi.

È anche noto che gli adulti che hanno sofferto di disagi nella prima infanzia sono più vulnerabili a malattie fisiche e godono in generale di una salute peggiore. La loro esistenza è segnata da molti elementi negativi che possono comprendere l’alcolismo, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, la depressione, il cancro, l’obesità, il suicidio o la cardiopatia ischemica, tanto per fare qualche esempio.

Gli esperti raccomandano di creare politiche che riducano al minimo l’impatto dello stress tossico sui bambini. Alcuni suggerimenti includono: rendere più accessibile l’assistenza di esperti (come psicologi, psichiatri e operatori sanitari specializzati) e aumentare i programmi di intervento che prevedono terapie efficaci già esistenti.

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