Surmenage o sindrome da fatica cronica

Il cosiddetto surmenage arriva come un turbine che ci colpisce, lasciandoci esausti e privi di forze mentali e fisiche.
Surmenage o sindrome da fatica cronica

Ultimo aggiornamento: 25 febbraio, 2021

Ci sono momenti in cui crolliamo e svolgere le azioni quotidiane diventa quasi impossibile. Potrebbe trattarsi di un surmenage. Se ci capita di soffrire di affaticamento cronico, o surmenage, possiamo sentirci sopraffatti. Ecco perché è importante riconoscere quando succede; solo così possiamo adottare delle strategie di coping.

Quali sono le caratteristiche della sindrome da fatica cronica? Come affrontarla? Di cosa si tratta? Vi invitiamo a fare un viaggio con noi per cercare di rispondere a queste domande. Cominciamo!

A volte cadere negli abissi più profondi ci dà la conoscenza di cui abbiamo bisogno per afferrare la vita con grande forza e coraggio.

Surmenage: di cosa si tratta?

Avete mai sentito la mente e il corpo dirvi di fermarvi? Potreste soffrire di surmenage, ovvero situazioni in cui raggiungiamo il limite e non sappiamo come gestirlo.

Sebbene questo termine sia talvolta usato per parlare di stress, riguarda soprattutto la sindrome da burnout sul posto di lavoro. Proprio per questo è anche associato allo stress sofferto dalle persone che rivestono posizioni aziendali di maggiore responsabilità.

È un termine che viene usato sempre più spesso, come suggerisce un articolo. Si tratterebbe di una parola coniata in Francia e poi diffusasi gradualmente in altre parti del mondo.

Può essere facilmente confusa con la sindrome da burnout dal momento che non sono state ancora stabilite linee guida ufficiali per distinguerle. È inoltre una parola emersa in maniera piuttosto informale.

Donna con il mal di testa.

Caratteristiche del surmenage

È possibile riconoscere il surmenage attraverso le sue principali caratteristiche. Eccone alcune:

  • Impazienza.
  • Forte competitività.
  • Esaurimento mentale.
  • Eccessivo impegno nel lavoro.
  • Pensare troppo al futuro.
  • Sentire che tutto deve essere perfetto.
  • Poca flessibilità o tolleranza alla frustrazione.
  • Sensazione di essere sovraccarico.
  • Progressivo calo di energia per fare le cose.
  • Insonnia.
  • Esaurimento fisico.
  • Mancanza di motivazione per attività precedentemente piacevoli
  • Cambiamenti di umore. Principalmente associati a: aggressività, irritabilità e indifferenza verso gli altri.
  • Dolori muscolari e articolari.
  • Alterazioni psicosomatiche.

A causa di questi sintomi, può essere difficile per la persona svolgere correttamente il proprio lavoro o condurre la propria vita. Per questo motivo, è uno stato che non deve essere mai trascurato, ed è necessario sapere come gestirlo per ottenere maggiore benessere.

Come affrontare il surmenage?

Prima di tutto, bisogna riconoscerlo. Tutti possiamo sentirci stressati, ed è normale, poiché ci aiuta a essere vigili ed è un meccanismo essenziale per la nostra sopravvivenza. D’altra parte, la nostra muscolatura psicologica ha un limite dopo il quale il nostro umore comincia a erodersi.

Per riconoscerlo dobbiamo essere attenti ai segnali inviati dal nostro ambiente, dal nostro corpo, associati ai nostri risultati, ecc. Sono proprio questi segnali che ci indicheranno che stiamo attraversando un momento di particolare vulnerabilità.

Uomo con surmenage.

Potremmo provare a mettere fine alla giornata, ovvero a staccare la spina, perché se continuiamo a pensare a questioni in sospeso o andate diversamente da come speravamo, possiamo facilmente precipitare in ruminazioni che possono farci del male.

Oltre a ciò, potremmo lavorare sulla nostra intelligenza emotiva per ottenere una maggiore fiducia nelle nostre capacità. È importante inoltre essere più ottimisti. Possiamo iniziare scartando i pensieri negativi e i presagi del futuro che non aiutano la nostra salute mentale.

Uno dei motivi per cui raggiungiamo il limite è l’eccessiva procrastinazione. Per prevenire il surmenage, quindi, potremmo iniziare a essere più produttivi fissando delle priorità e reindirizzando le nostre preoccupazioni.

Tuttavia, non dobbiamo trascurare gli altri ambiti della nostra vita. Se ci concentriamo solo sul lavoro, trascureremo altre attività che favoriscono il nostro equilibrio psicologico.

Conclusioni

Il surmenage è un disturbo che può capitare a tutti noi. Starne alla larga ci aiuta a condurre un’esistenza migliore.

Come afferma Jordi Cebrià-Andreu nel suo articolo sulla sindrome da burnout, il surmenage può farci sprofondare in condotte estreme che alterano il nostro concetto di sé e ci bloccano in una dissonanza permanente.

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  • Cebrià-Andreu, J. (2005). Comentario: el síndrome de desgaste profesional como problema de salud pública. Gacera Sanitaria, 19 (6), 470.
  • Nervo, A. El agotamiento intelectual, sus presuntas víctimas. Del armario, 67- 69.
  • Gil-Monte, P.R, & Moreno-Jiménez, B. (2005).El síndrome de quemarse por trabajo (burnout). Un enfermedad laboral en la sociedad del bienestar. Madrid: Pirámide, 36-37.