Teoria dei piccoli successi per ricostruire l’autostima

· 20 ottobre 2018

La teoria dei piccoli successi ci dice che la vita è sempre migliore se impariamo a semplificarla. I problemi più grandi e in apparenza irrisolvibili troveranno una soluzione se li disintegriamo in pezzi più elementari.

Niente è più catartico per la nostra autostima che accumulare diverse piccole vittorie, dei successi quotidiani sulla base dei quali procedere. Gli antropologi dicono che la capacità di avanzare è naturale nell’essere umano.

Il progresso tecnologico, sociale e culturale è quasi inarrestabile. A tal punto che non tarderemo troppo ad avere nuove generazioni disposte a esplorare nuovi pianeti o a dare una svolta qualitativa e quantitativa al mondo della medicina per debellare malattie che oggi sono croniche o mortali. Scoprite con noi la teoria dei piccoli successi.

Cammino lentamente, ma mai all’indietro.

-Abraham Lincoln-

Possiamo sottolineare un’idea centrale: i successi, seppur piccoli, sono molto complicati da ottenere se non stimoliamo la motivazione e l’interesse verso gli stessi; se non crediamo nelle nostre possibilità. Ciò permette di dare spazio a uomini e donne che si fidano delle loro capacità, che hanno un’immagine di sé positiva e un’autostima forte.

Per esempio, il celebre biologo James Watson, uno degli scopritori della struttura molecolare del DNA, nei suoi scritti sottolinea il fatto che a scuola nessuno è solito spiegare come agisce la motivazione o come si gestiscono le fasi segnate da una profonda oscurità e dal disfattismo personale.

I dottori Watson e Francis Crick hanno fallito in molteplici occasioni nel loro intento di decifrare il DNA e per diversi anni hanno pensato che il loro modello non avrebbe dato i frutti sperati rendendoli degli zimbelli.

Tuttavia, decisero entrambi di correggere il loro approccio mentale ed emotivo e di applicare ciò che oggi conosciamo come la teoria dei piccoli successi. Perché è meglio procedere poco per volta, per poter acquisire più sicurezza, fiducia e certezza… E trionfare.

Lampadina gif

La teoria dei piccoli successi per migliorare l’immagine che abbiamo di noi

Non possiamo pretendere che un bambino corra se prima non ha imparato a camminare. Come non è possibile costruire il tetto di una casa se prima non si sono gettate le fondamenta. La vita richiede calma, capacità e soprattutto un’intelligenza che sa nutrirsi della più delicata pazienza. Tuttavia, nel nostro quotidiano, non si ha spazio a sufficienza per la prudenza di chi decide di andare più piano, di chi preferisce i piccoli tentativi, di chi preferisce contare fino a 100 prima di fare un passo.

La maggior parte di noi si muove in un estremo nel quale risulta tutto amplificato. Abbiamo grandi sogni, desideri ambiziosi e problemi rilevanti. Tutto ci sopraffà, tutto sembra sfuggire al nostro controllo per la maggior parte del tempo, fino al punto che pensiamo di non avere alcuna scappatoia, di aver già perso tutti i nostri treni. Queste percezioni minano la nostra autostima e inibiscono del tutto qualsiasi motivazione che ci spinge a cercare il successo.

Un nome nel mondo della psicologia merita tutto il nostro riconoscimento per i suoi apporti nel campo della motivazione umana. Teresa Amabile, docente di Harvard ed esperta di creatività, produttività e felicità sul lavoro. A lei si deve la teoria secondo cui per raggiungere grandi mete o risolvere i problemi più complessi, la cosa migliore è suddividere l’intero tragitto in piccoli scalini.

Ragazzo su aereo leggero

Le piccole rivoluzioni del quotidiano

Karl Weick è un rinomato psicologo sociale, esperto anche nel campo della motivazione. Secondo lui, la maggior parte delle società moderne affronta in modo poco efficace i propri problemi più sericome la disoccupazione, gli insuccessi scolastici o la delinquenza. Gli attori sociali e le sfere politiche finiscono sempre per proporre di investire grosse somme di denaro per offrire, a detta loro, “grandi soluzioni”.

Tuttavia, le grandi soluzioni restano sempre e solo fumo, lettera morta; arrivano con le migliori intenzioni per andarsene da dove sono arrivate. Perché la vera chiave è contenuta nella teoria dei piccoli successi, nelle piccole rivoluzioni del quotidiano. Nel rilevare ciò che non funziona, nell’essere un abile e paziente microchirurgo capace di riconoscere il vero problema.

Occorre creare piani semplici e modesti a livello locale, stare vicino alle persone, progettare strutture accessibili con le quali cambiare a poco a poco la mentalità.

“Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo.”

-Lao Tzu-

Ragazzo con stella legata a un filo

Obiettivi più piccoli per migliorare la nostra autostima

Non importa quanto è grande il problema o la sfida all’orizzonte. Basta sminuzzarlo, dividerlo in piccoli pezzi, per renderlo molto più gestibile. La teoria dei piccoli successi ci dice che per mantenere intatta la nostra salute emotiva, abbiamo bisogno di vittorie quotidiane e, per raggiungerle, non c’è niente di meglio che porci ogni giorno semplici obiettivi.

A poco a poco la nostra autostima migliorerà e saremo capaci di adottare cambiamenti sempre più grandi, di fare passi sempre più lunghi e sicuri. Di sollevare lo sguardo e vedere quella cima un poco più vicina, giorno dopo giorno. Investiamo le nostre forze su questo approccio semplice e umile, per alzare un po’ l’asticella dei nostri limiti.