Test di Hare sulla psicopatia (PCL-R)

5 Gennaio 2020
Il test di Hare sulla psicopatia viene usato soprattutto per valutare la popolazione carceraria, ma è utile anche in campo clinico e forense.

Il test di Hare sulla psicopatia, anche chiamato PCL-R, è uno strumento di riferimento a livello internazionale. Viene usato soprattutto per valutare la popolazione carceraria, ma è utile anche in campo clinico e forense. È un test affidabile e valido, in grado di fornire informazioni interessanti su aspetti affettivi, interpersonali, problemi comportamentali, ecc.

Questa è forse una delle risorse cliniche più interessanti, per via della sua finalità e della persona che l’ha proposta. Si tratta di Robert Hare, dottore in psicologia e professore della University of British Columbia, esponente di riferimento nel campo degli studi criminali. Anche i suoi lavori in psicopatologia e psicofisiologia sono altrettanto importanti.

Con la creazione di questo strumento, Hare ha cercato di definire una risorsa capace di offrire preziose informazioni riguardo ai soggetti condannati per atti violenti. Peraltro, il test ebbe ben presto successo, anche grazie a due aspetti importanti. Il primo risiede nella facilità di somministrazione; consta infatti di soli 20 items (domande) attraverso i quali il valutatore può confrontare il soggetto valutato con il profilo di uno psicopatico prototipo.

Il secondo aspetto che rende il test di Hare sulla psicopatia un valido strumento è la possibilità di estenderne l’uso ben al di là dei carcerati e della popolazione criminale. Si è iniziato a ritenerlo uno strumento semplice e valido anche in ambito clinico per valutare le possibili tendenze violente, di aggressività sessuale negli uomini, nelle donne e negli adolescenti, riuscendo a stimare – con un margine d’errore ragionevole –le probabilità che una persona commetta un atto criminale.

Ti sceglierà, ti spiazzerà con le sue parole e ti controllerà con la sua presenza. Ti delizierà con il suo ingegno e i suoi progetti. E quando avrà finito con te ti abbandonerà e ti toglierà l’innocenza e l’orgoglio.

-Robert Hare

Donna che guarda di profilo davanti a un lago

Test di Hare sulla psicopatia: scopo, applicazione e affidabilità

Uno dei migliori libri sulla personalità psicopatica è Without Conscience: The Disturbing World of the Psychopaths Among Us. Scritto da Robert Hare e pubblicato nel 2003, raccoglie la sua  vasta esperienza nel campo. La storia inizia, così, dalla sua esperienza di tirocinante in diverse carceri, quando era ancora uno studente di psicologia.

In questo libro Hare afferma che non si diventa psicopatici (a differenza dei sociopatici), bensì si nasce. Forse per questo, ritenne necessario sviluppare uno strumento per la valutazione dei fattori preesistenti che, secondo lui, interessano circa l’1% della popolazione. Il test di Hare sulla psicopatia, pertanto, è una risorsa sviluppata a partire dalla sua esperienza pratica, da abbondanti studi, interviste e casi forensi.

Cosa valuta il test di Hare?

Il test di Hare sulla psicopatia, o PCL-R, viene usato per valutare la presenza o meno di tratti psicopatici in ambito clinico, legale o di ricerca. Il test è stato creato negli anni 90 e in un primo periodo è stato considerato affidabile al fine di valutare le tendenze psicopatiche di un soggetto. Tuttavia, con il tempo, Hare e i suoi collaboratori decisero di modificarlo.

Il motivo di ciò risiede in un fatto ricorrente: la maggior parte degli psicopatici commette nuovamente atti violenti. L’attuale PCL-R è stato creato per rilevare il potenziale rischio per un soggetto condannato di ricadere nuovamente nel crimine.

Questo test è fondamentale a livello legale per decidere la durata, il tipo di sanzioni e il trattamento da riservare (o meno) ai soggetti criminali con profilo psicopatico.

Uomo nel buio e test di Hare sulla psicopatia

Come si somministra

Il test di Hare sulla psicopatia è composto da 20 items. In realtà, si tratta di una scala di valutazione, ovvero si somministra attraverso un colloquio semi-strutturato in cui il professionista valuta da 0 a 2 punti per ogni domanda posta.

D’altro canto, occorre segnalare che il risultato di tale valutazione non riguarda solo il colloquio. Bensì, si tengono in considerazione: la storia criminale del soggetto, il rapporto degli esperti, la storia professionale e familiare, i verbali dei processi, le valutazioni inter pares, ecc. Vediamo, pertanto, le dimensioni che vengono esaminate in questo test:

  • 1. Loquacità / fascino superficiale.
  • 2. Egocentrismo / Grande sentimento di autostima.
  • 3. Necessità di stimolazione / Tendenza alla noia.
  • 4. Bugia patologica.
  • 5. Indirizzo / manipolazione.
  • 6. Mancanza di rimorsi e colpe.
  • 7. Scarsa profondità degli affetti.
  • 8. Insensibilità / mancanza di empatia.
  • 9. Stile di vita parassitario.
  • 10. Mancanza di controllo comportamentale.
  • 11. Comportamento sessuale promiscuo.
  • 12. Problemi comportamentali precoci.
  • 13. Mancanza di obiettivi realistici a lungo termine.
  • 14. Impulsività.
  • 15. Irresponsabilità.
  • 16. Incapacità di accettare la responsabilità delle proprie azioni.
  • 17. Diverse relazioni coniugali brevi.
  • 18. Delinquenza giovanile.
  • 19. Revoca della libertà vigilata.
  • 20. Versatilità criminale.

Per completare questo test, basato come già detto in un colloquio e nell’analisi dei vari rapporti, è necessaria un’ora e mezza. Il risultato ottenuto definirà la presenza o meno di tendenze psicopatiche, il loro significato e la possibilità di commettere atti violenti (o di commetterli di nuovo).

Affidabilità e validità del test di Hare

Affidabilità e validità del test di Hare

Robert Hare sottolinea che con questo test è anche possibile rilevare il tipo di psicopatico con il quale si ha a che fare. Precisiamo a questo punto, che non tutti gli psicopatici uccidono o commettono atti violenti. Buona parte di essiè definita solo da una personalità manipolativa e narcisistica, che ne ostacola sia la convivenza che l’identificazione.

D’altra parte, riguardo all’affidabilità del PCL-R, occorre segnalare che sono state effettuate diverse analisi. I dati dimostrano sempre un’elevata coerenza, validità e affidabilità. Segnaliamo, ad esempio, lo studio condotto dalla Carleton University, a Ottawa, in Canada. In questo lavoro svolto dal Dr. Kristopher J. Brasile, se ne evidenzia, ancora una volta, l’utilità sia in campo forense che in ambito clinico o investigativo.

Ci troviamo di fronte a uno strumento davvero interessante. Infine, Robert Hare, con i suoi 85 anni rimane un punto di riferimento e uno dei più grandi esperti nel campo della psicopatia e del comportamento criminale.

  • Allport, G, W. (1961). The Hare Psychopathy Checklist – Revised. Toronto Multihealth Systems. Holt, Rinchart & Winst. https://doi.org/10.1037/t01167-000
  • Hare, R., Hart, S. y Harpur,T. (1991). Psychopathy and the DSM-IV Criteria
    for Antisocial Personality Disorder. Journal of Abnormal Psychology. Vol.100(3), pp. 391-398