Studiare psicologia: 10 buoni motivi

· 3 gennaio 2018

Potremmo darvi mille motivi per cui vale la pena di studiare psicologia. Ma ce n’è uno che li riassume tutti: è appassionante. Poche discipline vanno al di là della mera prestazione professionale arricchendoci come persone, permettendoci di crescere e di avere una visione molto più ampia della nostra realtà. Anche se non è una professione facile, è senz’altro interessante.

Quando si assiste alla prima lezione all’università e si entra in contatto con la vasta gamma di argomenti compresi in una laurea in psicologia, spesso si mette in dubbio la scelta fatta. Alcuni rimangono quantomeno sorpresi trovandosi di fronte decine di libri, di teorie e di approcci diversi che bisogna saper capire e differenziare.

“Tu sei quello che fai, non quello che dici che farai”
-C. G. Jung-

Alcuni provano un certo senso di oppressione o addirittura di fastidio nel trovarsi faccia a faccia con il sempre complesso, ma al contempo interessante, mondo della statistica, dei disegni sperimentali. Un mondo in cui la matematica continua a essere presente, per sfortuna di chi non la ama particolarmente. Tuttavia, è con il lavoro quotidiano e il contatto con ciascuno dei campi che compongono questa scienza che ci si accorge finalmente del suo affascinante universo e si inizia a tracciare il proprio cammino.

Va anche detto, però, che lo studio della psicologia difficilmente ci renderà ricchi e non ci garantirà di trovare un lavoro o di finire gli studi. La società odierna e le condizioni del mercato del lavoro sono quelle che sono, e a volte si deve coniugare il talento con l’ingegno, la motivazione con le opportunità, la persistenza con la pazienza. Tuttavia, gli ambiti di applicazione sono molti e con una buona specializzazione si può costruire un futuro professionale arricchente ed eccezionale.

Psicologo che estrae un filo da un groviglio all'interno di una testa

10 motivi per studiare psicologia

Se siamo in un punto di svolta della nostra vita, nel quale dobbiamo scegliere a cosa dedicare il nostro futuro professionale, se desideriamo lanciarci in un cambiamento e formarci in qualcosa di diverso, studiare psicologia sarà sempre una buona scelta. Senza dubbio ognuno deve fare la sua propria riflessione e questa deve includere due punti importanti: cosa sto cercando e cosa vorrei offrire agli altri.

La psicologia rappresenta uno scambio nel quale permettere a noi stessi di crescere mentre ci formiamo, al fine di offrire il meglio di noi per il bene degli altri. Vediamo quali sono i vantaggi che ci può offrire una laurea in psicologia.

1. Ci aiuta a capire meglio noi stessi

A mano a mano che approfondiamo tutte le teorie psicologiche, tutti i diversi approcci alla personalità, lo sviluppo umano, gli effetti della cultura sul nostro comportamento, ci accorgeremo di svariati aspetti che riguardano noi e gli altri.

Studiare psicologia ci porterà quasi obbligatoriamente a porci molte domande. Domande che non sempre hanno una risposta, questo è vero, ma diventerà una fonte di costante ricerca, un’avventura continua in cui conoscerci ogni giorno un po’ di più e in cui lasciarci alle spalle certi schemi, atteggiamenti e idee che una volta erano importanti.

2. Imparare ad apprezzare i metodi scientifici

La psicologia non è magia. Non siamo mentalisti, né abbiamo un radar negli occhi che ci permette di captare in 5 secondi e mezzo il trauma che nasconde la persona che abbiamo di fronte, le sue paure o i suoi punti di forza. Più di una volta ci capiterà che i nostri amici, conoscenti o parenti finiranno per dirci la ricorrente e classica frase “di sicuro mi stai già analizzando”.

La psicologia, come sappiamo, raccoglie innumerevoli miti che ci accompagnano in molti contesti, che ci piaccia o no. Tuttavia, c’è un aspetto che deve essere chiaro fin dal minuto “zero”: la psicologia è una scienza sociale che si basa sul metodo scientifico.

È necessario capire che per giungere a conclusioni certe, alcuni fatti e risultati fanno parte di un lavoro faticoso, obiettivo e paziente, basato sempre su specifici metodi di ricerca; ed è anzi proprio in questo che consiste il successo professionale. C’è poi la “psicologia pop”, generalmente tanto amata delle masse, che vediamo quotidianamente in riviste e social network e che ha poco o nulla ha a che fare con la realtà.

Uno psicologo che entra nella galassia della mente umana

3. Sviluppo del pensiero critico

Gran parte del materiale, delle teorie, degli approcci e delle aree che costituiscono gli studi di psicologia aiutano a sviluppare il pensiero critico. Che lo vogliamo o no, è un requisito essenziale se vogliamo essere bravi professionisti, se vogliamo essere davvero utili alle persone senza perdere l’integrità e l’onore. Solo in questo modo differenzieremo l’albero dalla foresta, la lucidità dall’inganno, la realtà dalla manipolazione.

“Non pensare mai di sapere tutto. Per quanta stima tu possa avere di te, abbi sempre il coraggio di dire a te stesso: sono ignorante ”

-Ivan Pavlov-

4. Maggiore comprensione delle relazioni umane

Studiare psicologia non ci trasformerà automaticamente in persone psicologicamente sane, di successo o più felici (per lo meno non alla maggior parte di noi). Anche gli psicologi soffrono di depressione, ansia. Anche loro falliscono come chiunque altro nei loro rapporti e hanno, perché no, le loro piccole fobie e limitazioni.

Tuttavia, avendo tutte queste competenze, sono molto più consapevoli di ciò che gli succedendo e che avviene attorno a loro. Avendo acquisito tutte queste conoscenze e abilità basate sul comportamento degli esseri umani, riescono a capire molto meglio le dinamiche relazionali, sanno a che punto bisogna chiedere aiuto o quali percorsi è meglio intraprendere per favorire il benessere in sé stessi o negli altri.

5. Apprezzare lo sviluppo umano in tutte le fasi della vita

Capire come ci evolviamo, come cambiano le persone lungo il proprio percorso ci dà una conoscenza valida, ma di norma ci rende anche più sensibili e aperti ai problemi altrui e alla sofferenza o ai dubbi a essi associati.

D’altra parte, non meno importante, la psicologia rivela alcune peculiarità associate a determinate fasi del nostro sviluppo, come l’infanzia o la vecchiaia. In esse forse possiamo anche trovare la nostra passione o un motivo per dedicarci a un ambito specifico.

6. Sviluppo di una nuova consapevolezza sulla malattia mentale

Studiare psicologia permetterà di abbattere molti dei miti sulle malattie mentali, ai quali prima si credeva. Si capiscono, per esempio, le differenze tra ciò che è una sindrome, un disturbo e una malattia.

Ci si rende conto che i farmaci non curano alcune malattie, semplicemente le “trattano”. Si scopre sulla propria pelle quanto è complesso fare una diagnosi, le molteplici sfumature dietro una depressione, un disturbo d’ansia o la schizofrenia.

Psicologo spiega alla sua paziente cosa sta succedendo

7. C’è una specialità per ogni passione

Non tutti gli psicologi sono psicoanalisti e seguono i principi di Freud. Anzi, sono molto di più quelli che non li seguono. Non tutti praticano l’ipnosi, né svolgono il loro lavoro in ambito clinico. Studiare psicologia offre in seguito l’opportunità di formarsi in una vasta gamma di specialità, in modo da poter scegliere quella che si preferisce. Le opzioni sono numerosei:

  • Psicologia clinica.
  • Psicologia dell’educazione.
  • Psicologia dello sport.
  • Psicologia forense.
  • Psicologia sanitaria
  • Psicologia organizzativa.
  • Psicologia infantile-giovanile.
  • Psicologia sociale o comunitaria.

8. La psicologia: un perfetto complemento per altre discipline

Pochi studi sono complementari di altre discipline come la psicologia. Possiamo ad esempio avere una laurea in giornalismo, medicina, infermieristica, farmacia, filologia, antropologia, arte o economia e decidere di iniziare un percorso verso la laurea in psicologia per acquisire così una formazione molto più ricca e completa, oltre che affascinante.

“Anche quando non è del tutto realizzabile, diventiamo migliori nel cercare di perseguire un obiettivo più alto”

-Viktor Frankl-

Al di là del crearsi un curriculum molto più solido, studiare psicologia ci arricchisce facendoci comprendere meglio il comportamento umano, l’interazione sociale, il linguaggio, la comunicazione, la motivazione, le emozioni, il processo decisionale…processi essenziali per avere una visione più completa delle altre scienze.

9. Imparare a comunicare meglio

È un aspetto di cui non sempre si parla. Tuttavia, uno studente di psicologia scopre nel quotidiano che con l’acquisizione di competenze di gestione emotiva o di comprensione del linguaggio corporeo e le sue sfumature, si acquisisce anche una maggiore abilità nella comunicazione interpersonale.

Non ci riferiamo solo all’opportunità di migliorare la nostra abilità a parlare in pubblico. Si otterrà anche una migliore comunicazione con i nostri cari, capire chi abbiamo davanti attraverso la loro comunicazione non verbale, il tono di voce e le espressioni, così da poter costruire un dialogo più empatico ed efficace.

Psicologia educativa

10. Studiare psicologia può essere il primo passo verso il periodo migliore della nostra vita

L’abbiamo detto all’inizio, potremmo darvi 100 motivi per studiare psicologia, ma ce n’è uno che trascende tutti gli altri: è una scienza affascinante e può certamente aprire una nuova fase della propria vita. Troveremo sempre qualcosa che, in un determinato momento, ci prenderà talmente tanto che diremo a noi stessi: “questo fa per me”, voglio approfondire questo ambito, voglio essere utile in questa disciplina, voglio aiutare questo specifico gruppo.

A volte è la neuroscienza con i suoi misteri, in altri casi si tratta di una terapia, a volte si tratta di una chiara volontà di essere utile al mondo infantile o di concentrarsi sull’ambito più sperimentale nel quale sviluppare determinate indagini. Il campo della psicologia è talmente vasto che tutti quanti, in un qualche momento, troviamo il nostro posto. Ed è in quel momento che tutto cambia e tutto ha un senso.

Se in questo momento state prendendo in considerazione la possibilità di studiare psicologia, vi incoraggiamo a intraprendere questo viaggio sensazionale che non delude “quasi” nessuno…

Riferimenti bibliografici

Sheena Iyengar, (2006). The Art of Choosing. Psychology Press.

Butler-Bowdon, Tom (2004). 50 Psychology Classics: Who We Are, How We Think, What We Do: Insight and Inspiration from 50 Key Books. New York: H. Books.