Tipi di amore: quanti ne esistono?

13 Novembre 2019
L'antropologa Hellen Fisher ci spiega che l'amore può manifestarsi in diverse forme. Ma quanti tipi di amore esistono?

Per rispondere, prenderemo come punto di riferimento la teoria elaborata oltre due decenni fa dall’antropologa Hellen Fisher, le cui ricerche sono ancora in corso e non smettono di sorprenderci. In questo quadro, sembrerebbero tre i sistemi cerebrali che danno luogo ad altrettanti diversi tipi di amore. Stiamo parlando dell’impulso sessuale, dell’amore romantico e del profondo attaccamento.

Rispetto all’amore romantico, a quanto sembra siamo in grado di provare interesse e attrazione per più di una persona contemporaneamente. Questo grazie alla neurobiologia dell’amore. È importante sapere, quindi, in che modo influisce su di noi questo cocktail di ormoni per capire meglio le nostre “oscillazioni emotive”.

Ciò ci offre molte linee guida per capire l’origine di quella lotta che a volte conduciamo tra quello che desideriamo e quello che riteniamo sia meglio per noi. La teoria dei diversi tipi di amore ci aiuta a trasformare alcune colpe che ci perseguitano come ombre e a capire chi amiamo, come amiamo e perché amiamo.

L’impulso sessuale, il primo dei tre tipi di amore

Riguarda sia gli uomini che le donne. Siamo alla ricerca di gratificazioni sessuali senza pretese per il futuro. Quando qualcuno ci attrae sessualmente, si sviluppa un processo del tutto fisico e psicologico. Si verifica un aumento della pressione sistolica, rilasciamo zuccheri e grassi e aumenta la produzione di globuli rossi. Inoltre, entrano in gioco importanti alterazioni a livello neuronale e ormonale.

Questo impulso è un bisogno tanto primordiale quanto lo sono la fame e la sete. Ha origine nell’ipotalamo, organo che controlla i comportamenti più elementari. Il cervello, in questa fase, produce principalmente dopamina, endorfine, adrenalina e noradrenalina. Quest’ultima è responsabile della nostra attrazione verso determinate persone. Annebbia il nostro giudizio e aumenta la tolleranza al rischio allo scopo di soddisfare i nostri desideri.

Attrazione sessuale

L’amore romantico

Oggi sappiamo che l’amore romantico non è un’emozione. Si tratta piuttosto di un drive, di un impulso. In effetti, è uno degli impulsi più potenti propri dell’essere umano e che ci fa venire voglia di vedere o di stare con una determinata persona e solo con lei. Ha lo stesso effetto sul cervello delle sostanze come la cocaina e produce attività nell’area tegmentale ventrale e nel nucleo caudato.

Entrambe queste aree sono collegate al basilare sistema di ricompensa e di motivazione. Parliamo del cervello rettile. Si produce la stessa combinazione chimica dei tossicodipendenti, soprattutto per quanto riguarda i livelli di dopamina. Inoltre, c’è un’area del cervello che si disattiva in questa condizione di amore romantico: una parte dell’amigdala associata alla paura. Per questo motivo, forse, si dice che “l’amore è cieco”.

Grazie a diverse ricerche si è potuto osservato che quando proviamo una sensazione di rifiuto, l’attività del sistema di ricompensa nel nucleo accumbens prosegue, come succede con le condotte da dipendenza. Inoltre, c’è attività nella corteccia orbitofrontale laterale, associata ai pensieri ossessivi, e nella corteccia insulare, associata al dolore fisico.

Così come succede con l’impulso sessuale, i meccanismi attivati dall’amore romantico valgono sia per gli uomini che per le donne, sebbene nell’amore romantico siano state riscontrate alcune differenze. Negli uomini si attiva un numero maggiore di aree associate all’integrazione degli stimoli visivi, mentre nelle donne si attivano soprattutto le aree responsabili della memoria.

Legame profondo o affetto

Si verifica a seguito della stabilizzazione dell’esplosione di sostanze chimiche nel cervello, prodotta dall’amore romantico. Sembra essere orientato a portare il rapporto di coppia a un progetto a lungo termine.

In questo stato i livelli di testosterone nell’uomo si abbassano e nella donna si alzano. Questo sembrerebbe facilitare la convivenza. Si attiva il pallido ventrale, una zona del cervello associata al senso del comfort e del piacere, con conseguenti sensazioni di calma e di stabilità.

Tipi di amore quello romantico

Per non confonderci con i 3 tipi di amore

Per riassumere, è possibile andare a dormire una notte provando un affetto profondo e un attaccamento verso la persona che abbiamo a fianco, così come può succedere che la nostra mente vaghi, innamorata perdutamente di un’altra persona, e persino provare attrazione puramente sessuale per una terza persona. Vale a dire che potrebbero avere luogo i tre amori contemporaneamente, ma verso oggetti del desiderio diversi.

Le teorie della Dottoressa Fisher sono state accusate di essere riduzionistiche in alcuni aspetti, ma non c’è dubbio del valore della riflessione che ci invitano a fare. Grazie a questi studi di ricerca, conosciamo meglio l’associazione tra il nostro organismo e la nostra vita affettiva. Se siamo capaci di intendere questi processi e il loro funzionamento, può risultarci più facile mettere ordine alle nostre idee, sapere il posto che ogni persona occupa nella nostra vita e perché; e lo sarà anche gestire le nostre inclinazioni più istintive in modo da non lasciare che controllino le nostre vite.