Tipi di coscienza

Uno dei più grandi misteri dell'essere umano è la coscienza, sebbene sia una delle esperienze più familiari e quotidiane. In questo articolo esamineremo i diversi tipi esistenti.
Tipi di coscienza

Ultimo aggiornamento: 11 maggio, 2022

La coscienza è una facoltà cognitiva attraverso la quale siamo in grado di percepire la nostra individualità con i suoi pensieri, sentimenti, ricordi, sensazioni e dintorni. Grazie a essa, siamo in grado di riconoscere, comprendere e giudicare la nostra esistenza e quella altrui. In sostanza, la coscienza è l’esperienza di noi stessi e del mondo che ci circonda.

Man mano che ci sviluppiamo in contesti diversi, le nostre esperienze e comprensioni degli altri e di noi stessi cambiano. Questi cambiamenti portano alla comparsa di diversi tipi di coscienza che ci aiutano a connetterci con ciò che sta accadendo nella realtà, sia interna sia esterna.

Tipi di coscienza

Tra i vari tipi di coscienza che esistono nell’essere umano possiamo trovare quanto segue.

1. Coscienza individuale

È la consapevolezza di sé in un determinato contesto. Tramite essa, possiamo determinare cosa è buono o meno per noi, permettendoci di dirigere il nostro progetto di vita.

La coscienza individuale è ciò che promuove il riconoscimento di sé, ovvero essere una persona particolare e diversa dagli altri.

L’individualità in cui questa coscienza ci immerge può finire per alienarci dal mondo e dalle altre persone. Sebbene ci permetta di conoscere noi stessi, può causare o esacerbare la sensazione di solitudine.

Donna che pensa.

2. Tipi di coscienza: sociale

La coscienza sociale ci permette di riconoscere gli altri e la società. Grazie a essa, siamo in grado di ragionare su ciò che è meglio o peggio per la società e intendere noi stessi come esseri sociali legati a una comunità che va al di là di noi.

Possiamo riconoscere i problemi e i bisogni delle persone in un gruppo o in una comunità. È importante lottare per la trasformazione sociale, la liberazione, la giustizia e il benessere sociale.

A volte, questa consapevolezza è offuscata dagli attuali modelli di competenza individuale, in cui si diluisce il legame tra l’essere sociale e la propria esistenza (Tum, 2012). 

3. Coscienza emotiva

Si riferisce alla consapevolezza delle emozioni proprie e altrui. È composta da tre elementi (Bisquerra e Pérez, 2007):

  • Prendere coscienza delle proprie emozioni: capacità di percepire accuratamente il proprio universo emotivo, riconoscere ed etichettare le proprie emozioni.
  • Denominare le emozioni: l’uso di un vocabolario emotivo appropriato e delle espressioni disponibili in un determinato contesto culturale.
  • Comprendere le emozioni altrui: la capacità di percepire accuratamente le emozioni e i punti di vista altrui ed entrare in empatia.

4. Tipi di coscienza: il tempo

È la consapevolezza del trascorrere del tempo e, con esso. di noi stessi, poiché siamo tempo e non possiamo farne a meno.

Il tempo non è qualcosa su cui ci muoviamo, è qualcosa che siamo, che ci costituisce. La coscienza del tempo è, dunque, coscienza personale.

Intendere il tempo come una linea che si muove dal presente al futuro si deve in gran parte a questo tipo di coscienza. Percepire noi stessi in questa linea temporale è una proprietà fondamentale dell’essere umano.

In seguito a ciò, siamo tutti un passato che ha cessato di esistere e un futuro che non esiste ancora (Cox, 2020).

5. Coscienza psicologica

Si riferisce alla capacità di esaminare noi stessi e mettere in atto l’introspezione della nostra situazione nel mondo.

La coscienza psicologica ci permette anche di riconoscere il significato delle azioni proprie e altrui. Ci aiuta a capire i motivi e le intenzioni alla base di ogni comportamento.

È correlata alla capacità di vedere le relazioni tra pensieri, sentimenti e azioni per apprendere i significati e le cause di esperienze e comportamenti (Appelbaum, 1973).

Tra i diversi tipi di coscienza, questo implica un processo di riflessione su processi psicologici, relazioni e significati attraverso le dimensioni affettive e cognitive (Hall, 1992).

Donna che respira.

6. Coscienza morale

È la consapevolezza delle regole e degli standard morali. Ci sfida su ciò che dovremmo fare, su ciò che è giusto e sbagliato, sul bene e sul male. Grazie a essa, riusciamo a discernere tra ciò che è considerato buono, appropriato e ciò che è considerato cattivo o inappropriato.

La coscienza morale si basa sulla ragione e sull’esistenza di elementi esterni che consentono di valutarne la correttezza (Valderrama e López, 2011). I giudizi che emettiamo sono presenti in ogni atto che compiamo.

La possibilità di agire in conformità con essa corrisponde al desiderio di essere coerenti con le nostre convinzioni e i nostri valori.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo passato in rassegna i tipi di coscienza che emergono dall’interazione tra un soggetto e un oggetto.

Un processo intenzionale riferito a qualcosa: l’individuo, la società, il tempo, le emozioni, la mente, la moralità. Non c’è coscienza isolata dal mondo, piuttosto, tutta la coscienza è collegata a esso.

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  • Appelbaum, S. A. (1973). Psychological-mindedness: Word, concept and essence. International Journal of Psycho-Analysis54, 35-46.
  • Bisquerra, R. y Pérez, N. (2007). Las competencias emocionales. UNED Educación XX1, 10, 61-82.
  • Cox, G. (2020). Guía existencialista para la muerte, el universo y la nada. Alianza Editorial.
  • Hall, J. A. (1992). Psychological-mindedness: A conceptual model. American Journal of psychotherapy46(1), 131-140.
  • Tum, R. M. (2012). Humanismo y conciencia social: herramientas para transformar el mundo. Estudios Sociales. Revista de Alimentación Contemporánea y Desarrollo Regional, (2), 13-27.
  • Valderrama, A. y López, R. (2011). Conciencia moral: ampliando su aplicación en salud. Aspectos teóricos y prácticos de los juicios de conciencia en Chile. Acta bioethica, 17(2), 179-188.