Tipi di delirio più comuni

30 Aprile 2019
Il Il delirio gioca un ruolo fondamentale per diagnosticare diversi disturbi mentali. In questo articolo vi presenteremo i tipi di delirio più comuni.delirio gioca un ruolo fondamentale nel momendo della diagnosi dei disturbi mentali. In questo articolo vi presenteremo i tipi di delirio più comuni.

Il delirio si verifica generalmente nel contesto di una malattia mentale o neurologica. Tuttavia, è di particolare importanza nella diagnosi dei disturbi psicotici. Lo psichiatra e filosofo Karl Jaspers fu il primo a definire i criteri dei tipi di delirio nel suo libro Psicopatologia generale, pubblicato nel 1913. In questo articolo ve ne parleremo in modo dettagliato, svelandovi differenze e similitudini.

Prima di poter arrivare a una vera e propria differenziazione dei tipi di delirio più importanti, Jaspers indicò 3 criteri fondamentali per poter riconoscere tali stati mentali. Lo studioso riteneva che i “giudizi” o “credenze” del paziente dovessero manifestarsi con estrema convinzione. In secondo luogo, in alcun modo potevano essere cambiate, nemmeno usando altre convinzioni. Infine, dava importanza al livello di auto-illusione o, al contrario, di incapacità di credere a quel contenuto. Come potete vedere, veniva data importanza anche al grado di attendibilità (o falsità) del presunto malato.

Attualmente si distingue soprattutto tra due tipi di delirio a seconda della forma e del contenuto. Vediamo di approfondire, nei dettagli, questo interessante argomento.

Tipi di delirio: classificazione in base alla forma

Dal punto di vista formale, esistono due tipi di delirio:

  • Delirio primario (o reale).
  • Delirio secondario.

Il delirio primario è caratterizzato da idee deliranti autonome, originali, non derivabili e incomprensibili dal punto di vista psicologico. Appaiono all’improvviso, con completa convinzione e senza altre alterazioni mentali che potrebbero favorirne la comparsa.

In quello secondario, si parla di idee deliroidi, che derivano da una precedente esperienza anomala. È un’idea delirante che si pone come tentativo per spiegare qualcosa che il malato ha vissuto, ma che non può spiegare in modo razionale. In questo senso, sono psicologicamente comprensibili.

La distinzione tra deliranti e deliroidi risiede nella comprensibilità o meno del delirio. Questa differenza implica anche un tentativo di spiegare le loro rispettive origini. Dire che i deliri secondari sono psicologicamente comprensibili allude al tentativo del paziente di spiegare un’esperienza anomala.

Ci sono vari tipi di delirio

Jaspers propone 4 tipi di delirio primario

  • Intuizione delirante: idea delirante primaria, dal punto di vista fenomenologico indistinguibile da qualsiasi altra che assale una persona all’improvviso. Il contenuto di questi deliri è di solito auto-referenziale e di grande importanza per il paziente.
  • Percezione delirante: idea delirante primaria che consiste nell’interpretazione delirante di una percezione normale.
  • Atmosfera delirante: idea delirante primaria che consiste nell’esperienza soggettiva che il mondo ha cambiato in un modo impercettibile, ma sinistro, inquietante, difficile o impossibile da definire. Di solito è accompagnato da uno stato di alterazione dell’umore, poiché il paziente si sente a disagio, irrequieto e persino perplesso.
  • Ricordi deliranti: illusione primaria che prevede la ricostruzione delirante di una vera e propria memoria. Altre volte il paziente “ricorda” qualcosa che è chiaramente fuori dalla realtà.

Tipi di delirio: classificazione in base al loro contenuto

Dalle teorie psicoanalitiche è stata sottolineata l’importanza simbolica del contenuto delle deliri. Alcuni autori sostengono che il contenuto dei deliri è legato in particolare alle paure personali, agli aspetti delle esperienze di vita e ai fattori culturali.

Tuttavia, alcune persone sostengono che i deliri sono atti linguistici “vuoti”. Lo psichiatra peruviano Germán Elías Berríos afferma che il loro contenuto non è altro che un frammento casuale di informazioni, intrappolate nel momento in cui il delirio si cristallizza.

Nonostante questa opinione, i deliri sono stati studiati soprattutto dal punto di vista del giudizio e delle credenze. E da questo punto di vista, il contenuto ha una chiara importanza come portatore di influenze personali e culturali.

Mentre la struttura dei deliri varia molto poco nelle diverse culture, il loro contenuto sembra essere molto più influenzato dal quadro culturale in cui vive il soggetto delirante.

Deliri più frequenti per forma

  • Idea illusoria di gelosia: convinzione delirante che il partner sia infedele. L’inizio è improvviso e brutale, la prova dell’infedeltà del partner dipenderà da un gesto o da una parola. Il soggetto cercherà prove inconfutabili (ricerca di oggetti, interminabili interrogatori, ecc.).
  • Idea illusoria di grandezza: il suo contenuto implica una valutazione esagerata di importanza, potere, conoscenza o identità personale. Può essere di tipo religioso, estetico o altro.
  • Idea illusoria della povertà: idea che il soggetto abbia perso o perderà tutti o quasi tutti i suoi beni materiali.
  • Idea stravagante delirante: falsa credenza il cui contenuto è chiaramente assurdo e senza una reale base possibile. Per esempio: una persona crede che quando è stata operata di appendicite, le hanno attaccato un dispositivo con cui può sentire la voce del presidente.
  • Idea delirante nichilista: idea della non esistenza del sé, degli altri e del mondo. Ad esempio: il mondo è tutta una messa in scena.
Conosciamo i tipi di delirio

Deliri più frequenti per contenuto

  • Idea delirante di essere controllati: idea delirante in cui sentimenti, impulsi, pensieri o atti sono vissuti come se non fossero propri e siano stati imposti da qualche forza esterna. I deliri tipici riguardano ipotesi sull’allineamento, sul furto o trasmissione del proprio pensiero.
  • Idea delirante erotomane: il paziente crede che qualcun altro sia follemente innamorato di lui. Colpisce più le donne rispetto agli uomini. La persona è convinta di essere amata da una persona considerata prestigiosa (star del cinema, politico, ecc.).
  • Idea delirante somatica: la persona è convinta di avere un’imperfezione fisica o una patologia spesso incurabile. Può essere difficile distinguere questo disturbo delirante da ipocondria e disturbo dismorfico del corpo. A distinguerli è l’intensità della convinzione. Nel disturbo delirante, la persona non ammetterà mai la possibilità che la malattia o il difetto fisico possano essere irreali.
  • Idea delirante di riferimento: idea delirante che eventi o persone vicine all’ambiente del soggetto abbiano un senso particolare di tipo generalmente negativo. Se l’idea delirante di riferimento è articolata in un tema persecutorio, allora si può anche parlare di delirio di persecuzione.