Le tipologie di creatività secondo DeGraff

I diversi tipi di creatività sono definiti dai processi che combinano. Alcuni emergono grazie alla riflessione, mentre altri si attivano quasi casualmente. Tutti possiamo essere creativi se esploriamo ed esercitiamo questa capacità.
Le tipologie di creatività secondo DeGraff
Sergio De Dios González

Revisionato e approvato da lo psicologo Sergio De Dios González.

Scritto da Edith Sánchez

Ultimo aggiornamento: 26 dicembre, 2022

Jeffrey Thomas DeGraff ha un PhD in Education ed è diventato famoso in tutto il mondo per il suo lavoro sui valori contrastanti e l’apprendimento complesso. Uno dei suoi approcci più noti è quello dell’esistenza di cinque tipologie di creatività; per fare la classificazione, ha tenuto conto di come viene generata e dei processi coinvolti.

Oltretutto, ai cinque tipi di creatività, secondo DeGraff, corrispondono anche cinque livelli di creazione, che vanno dal più semplice al più complesso. Parte dall’idea che tutti gli esseri umani possiedono il seme della creatività a tutti i livelli, ma esso germoglia solo se lavoriamo per svilupparlo.

In termini generali, la creatività è definita come la capacità di adottare nuovi punti di vista di fronte a vecchi problemi e da questo produrre soluzioni innovative e applicabili. Tuttavia, tale capacità si manifesta in diversi campi, secondo DeGraff. Vediamo quali sono i cinque tipi di creatività che esistono, secondo lui.

Potreste non essere uno Shakespeare, un Rembrandt o un Leonardo, ma potete sempre lavorare per accrescere la vostra capacità creativa. Tutti questi approcci sono a portata di mano: dovete solo continuare a provare cose nuove. Ricordate che una vita creativa è quella che costruiamo mentre procediamo.

-Jeff DeGraff-

La donna pensa alle idee creative
I 5 tipi di creatività secondo DeGraff sono mimetica, analogica, bisociativa, narrativa e intuitiva.

1. Mimetico, una delle tipologie di creatività

Il primo livello dei cinque tipi di creatività è quello mimetico. La parola “mimesis” è nata nell’antica Grecia e significa “imitare” o “imitare”. In questo caso, è il processo che si verifica quando qualcuno prende una forma o un processo già creato e poi lo applica in un nuovo contesto.

Un esempio di questo è l’artista plastico che prende una banconota e incorpora nuovi elementi per dargli un nuovo significato e trasformarlo in un’opera d’arte. O quella di un direttore di ospedale che visita un famoso hotel per osservare il modo in cui trattano i clienti e poi lo ricrea, in una certa misura, in ospedale.

2. Creatività analogica

La creatività analogica è ciò che avviene quando si instaura una relazione tra due realtà che, in apparenza, sono diverse. Viene effettuato un confronto e quando si effettua tale contrasto, si scopre che ci sono elementi comuni, sia nella forma, sia nel funzionamento o in qualche aspetto dei due elementi che vengono confrontati.

Ne è un esempio l’artigiano che utilizza bottiglie di plastica di scarto per realizzare una tenda o addirittura una parete. Un altro esempio notevole è quello di James Dyson, che ha cambiato il meccanismo degli aspirapolvere, a partire dal modo in cui si sviluppa un ciclone.

3. Creatività bisociativa

Un altro tipo di creatività è bisociativa. In questo caso, ciò che si fa è connettere un’idea familiare con un’altra molto estranea per generare un risultato ibrido che sia innovativo. Ha a che fare con l’integrazione di due elementi o due tecniche per produrre un nuovo elemento o risultato, che è utile.

Questo tipo di creatività viene generalmente stimolata attraverso il cosiddetto “brainstorming”. La sua dinamica corrisponde alle cosiddette “3 F”:

  • Fluidità. È più produttivo avere molte idee grezze piuttosto che poche idee ben definite. La diversità aiuta ad ampliare la gamma di possibilità.
  • Flessibilità. La priorità alternativa deve essere data alle varie idee, poiché molte volte la “più corretta” non è quella che appare meglio strutturata.
  • Flusso. Nessuno dei due tipi di creatività emerge sotto pressione. Divertimento e relax aiutano a far emergere buone idee.

Un esempio di creatività bisociativa è un fotografo che ritocca le sue immagini con gli acquerelli o un cuoco che mescola cibo peruviano e messicano per ottenere un piatto fusion.

4. Creatività narrativa

La creatività narrativa è direttamente associata all’arte della narrazione. Si basa sull’uso di un codice linguistico e di una logica, a cui vengono dati usi o combinazioni insolite o sorprendenti, per produrre narrazioni coerenti e accattivanti.

Le narrazioni possono essere effettuate attraverso parole, immagini, sapori, suoni o elementi sequenziali.

donna che scrive
La creatività narrativa è caratteristica di scrittori e pubblicisti, principalmente.

5. Tipologie di creatività: quella intuitiva

La creazione intuitiva è la forma più pura di tutti i tipi di creatività. In questo caso non ci sono processi coscienti, ma piuttosto una connessione con il proprio mondo interiore, guidata dall’emozione e dalla sensibilità.

Un esempio lampante è quello della madre che intrattiene il figlio compiendo gesti casuali. La sua creazione e la sua “messa in scena” non seguono alcuna logica o procedura stabilita.

Come notato all’inizio, tutte e cinque le tipologie di creatività sono presenti in tutti gli esseri umani. Tuttavia, affinché fluiscano, è necessario svolgere attività, esercizi o pratiche che li portino alla luce.

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  • Chavarría, M. Á. (2015). La eficacia de la creatividad: Creactívate. ESIC Editorial.
  • García-Ramírez, J.M. Predictibilidad y creatividad narrativa. ULU, 1: 1-6 (2015). [http://hdl.handle.net/10481/39368]
  • Halliwell, S. (2009). The aesthetics of mimesis. In The Aesthetics of Mimesis. Princeton University Press.
  • Rey, E. F. (1998). Desarrollo de la creatividad analógica en la educación de los niños deficientes visuales y ciegos, un estudio de casos: un estudio de casos (Doctoral dissertation, Universidade de Santiago de Compostela).

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