Un abbraccio è la migliore cura a molti mali

· 22 marzo 2016

A volte tutto quello di cui abbiamo bisogno è un abbraccio ed una carezza nel momento adatto, che, senza l’uso della parola, ci dicano “sono qui e te lo sto dimostrando”, e ci facciano provare brividi che allontanino i nostri timori.

Per questo motivo, si dice che a volte un abbraccio è la migliore cura a molti mali, una sostanza che, senza essere materiale, alimenta i nostri sensi e potenzia la nostra forza, la nostra capacità di affrontare la vita.

Quindi, quando ci stringiamo a qualcuno, crediamo in noi stessi e intrappoliamo il nostro cuore, disegnando un grande sorriso sulla nostra mente emotiva e facendo riecheggiare tutte le ragioni che in ogni momento si trasformano in artefici della nostra allegria.

abbraccio in cucina

Un forte abbraccio scaccia tutte le nostre paure

Un forte abbraccio scaccia tutte le nostre paure e mette in moto un meccanismo di “guarigione”, che ha effetto su qualsiasi dolore; questo ci permetterà di sconfiggere il nostro malessere.

Attraverso un abbraccio mettiamo da parte il vincolo con le pastiglie dei nostri freni e diamo velocità ed entusiasmo alla vita, ottenendo un effetto regolatore dei nostri sintomi vitali avversi.

Tuttavia, è vero che oltre alle nostre sensazioni soggettive, il fatto di avere un sentimento positivo su cui focalizzare la nostra attenzione (sentirci amati) nel momento adatto può ridurre l’intensità di altri mali, sia fisici che psicologici.

Per dare un abbraccio sono necessari solo voglia, affetto ed entusiasmo, per circondare ed apprezzare la perdita di distanza emotiva tra due persone che si apprezzano e sanno sorridere al di là del viso.

coppia che si abbraccia in una scogliera

L’importanza dei piccoli dettagli

Nella vita reale non si pronunciano frasi ad effetto, e nessuno attraversa oceani per immortalare un sorriso o un abbraccio. Nella vita reale comunichiamo con piccole cose che ci permettono di accumulare quotidianamente momenti che non sono grandi, sono enormi.

Gli abbracci e le carezze ci insegnano ad essere liberi e ci rendono capaci di sentire, di sviluppare le emozioni della nostra intelligenza, di ridere delle stupidaggini, di assaporare una fragorosa risata, di contemplare assorti il cadere delle nostre palpebre quando un dolce abbraccio ci fa chiudere gli occhi.

Allora ci liberiamo dalla pressione del silenzio e lo assaporiamo, diamo virtù e potere alle più piccole cose, alla vita di tutti i giorni, a ciò che è in grado di ricomporre le nostre parti rotte e di assemblare alla perfezione i pezzi che hanno congelato il nostro sorriso e l’hanno frantumato.

Con questo vogliamo dire che ciò che ci distrugge non può competere con la serie di motivi che possiamo trovare giorno dopo giorno per alimentare il nostro benessere e la nostra crescita personale. D’amore e d’affetto si muore così tante volte da perdere il conto. Ma troppe volte i “ti voglio bene” che scatenano abbracci ci riportano in vita.
coppia che si abbraccia

I desideri emotivi che si traducono in abbracci

È facile desiderare le persone, non in senso sessuale, ma emotivo. È facile aver bisogno di toccare la pelle, di sentire l’odore ed il calore di un abbraccio, di guardare l’anima di qualcuno e di approfittare di questo desiderio.

È facile conoscere qualcuno e sentire che si è connessi, senza un perché; senza prese. È facile sentirci vicini a qualcuno che ci trasmette tranquillità, essenza, autenticità e sintonia.

È altrettanto facile che queste persona facciano esplodere in noi emozioni, desideri e sentimenti che ci invitino a lasciarne traccia attraverso il tatto dei nostri abbracci, della nostra mente libera e del nostro corpo tranquillo.

È facile sentirci bene con un abbraccio, perché sono fatti proprio per questo, per farci raggiungere l’equilibrio interiore e per farci scrutare cuore in un momento che intensifica il calore di una mente emotiva che desidera alleviare i suoi dolori.