Virginia Woolf: citazioni su cui riflettere

24 aprile 2018 in Curiosità 0 Condivisi
Virginia Woolf

Le parole di Virginia Woolf lasciano intravedere un’anima tormentata che non ha mai trovato un po’ di pace. Esprimono chiaramente il grande talento dell’autrice, ma anche un enorme scetticismo. Virginia Woolf assistette agli orrori della Prima e della Seconda Guerra Mondiale che ebbero un impatto significativo sulla sensibilità di molti artisti dell’epoca.

Virginia Woolf nacque a Londra nel 1882. Fu una delle esponenti più importanti della letteratura moderna e un’instancabile femminista. Perse la madre a 13 anni e non molto tempo dopo anche la sorella e il padre. Alcuni biografi di Virginia Woolf sostengono che sia stata vittima di abusi sessuali da parte dei fratellastri.

Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?

Virginia Woolf

Virginia Woolf, tuttavia, fu sempre costante nella sua produzione letteraria. Le citazioni che abbiamo raccolto in questo articolo lasciano emergere l’inquietudine interiore dell’autrice, ma anche il suo incredibile talento. Un’autrice da leggere e rileggere, ieri, oggi, sempre.

L’amore: un tema ricorrente nell’opera di Virginia Woolf

Le citazioni di Virginia Woolf sull’amore hanno una sfumatura esistenzialista. L’autrice di certo non guardava questo sentimento con ingenuità o romanticismo, bensì con un decisivo realismo: “L’amore romantico è pura illusione, una storia inventata su un’altra persona”.

Fidanzati che si tengono per mano

Nonostante le numerose crisi nervose e le traumatiche esperienze adolescenziali, la scrittrice fu fortunata in amore. Si sposò a 30 anni e dopo 25 anni dichiarò nella sua autobiografia di essere ancora felice accanto al marito. Non fu il suo unico amore, però, ebbe altre relazioni controverse. A tal proposito rivelò: “Nulla è così strano, quando si è innamorati, come la totale indifferenza altrui“.

Essere se stessi

Molte frasi di Virginia Woolf fanno riferimento all’autenticità, ad esempio: “Sii sincero e di sicuro il risultato sarà incredibilmente interessante“. È un’affermazione molto profonda che attira l’attenzione sull’unicità di ognuno persona, ovvero la dote più importante.

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Tuttavia, Virginia Woolf aveva ben chiaro che essere genuini non era un’impresa facile, “perché al di là della difficoltà di comunicare, esiste la suprema difficoltà di essere se stessi“. Per stabilire una connessione con noi stessi, attraverso la comunicazione, dobbiamo innanzitutto essere quello che siamo, e non è facile.

Questa idea è rafforzata da un’altra frase dell’autrice che recita: “Non c’è bisogno di mettersi fretta. Non c’è bisogno di brillare. Non è necessario essere nessuno se non se stessi“. L’autenticità aveva, quindi, un valore enorme per questa scrittrice. Di fatto, è un valore supremo, ma non è solo questo, è anche un’impresa titanica.

La cultura

Sulla base dell’idea della genuinità, Virginia Woolf ci invita a ripensare all’origine delle nostre idee: “Non smettiamo di pensare: che cos’è la ‘civilizzazione’ in cui ci troviamo coinvolti? Quali sono le cerimonie a cui dovremmo partecipare e perché? Quali sono i mestieri con cui dovremmo fare soldi e perché?“.

La scrittrice ci invita a riflettere su quello che può sembrare ovvio. Un modo di tornare ai perché originali, in quanto potrebbero essere l’indizio per ritrovare il nostro autentico Io. Siamo chiamati a riflettere sul modo in cui viviamo la nostra quotidianità, a volte in maniera meccanica.

Riguardo alla cultura, Virginia Woolf afferma: “L’umorismo è il primo dei regali a morire in una lingua straniera“, con questo vuol dire che una lingua è molto più di un insieme di regole di sintassi e grammatica, è cultura. È la cultura è ciò che dà un senso a un’affermazione qualsiasi. E il senso più vulnerabile a tutto questo è quello dell’umorismo.

Scultura di bambini

Le prigioni e il segno della gioventù

In questa bellissima frase Virginia Woolf descrive in maniera molto poetica il contrasto tra l’apparenza e l’anima: “Ognuno aveva rinchiuso il suo passato dentro di sé, come le pagine di un libro imparato a memoria di cui gli amici possono solo leggere il titolo“.

Un’altra frase fa riferimento al condizionamento imposto dagli altri, paragonato a una prigione: “Gli occhi degli altri sono le nostre prigioni, i loro pensieri le nostre gabbie“. Siamo intrappolati nello sguardo e nell’opinione altrui. Non siamo liberi finché non fuggiamo dalla loro influenza.

Viso frammentato

Infine, una delle citazioni più interessanti di Virginia Woolf con cui descrive uno dei tratti più belli e teneri della giovinezza, la fraternità: “Uno dei tratti della giovinezza è la nascita di un sentimento di cameratismo con altri esseri umani a mano a mano che troviamo il nostro posto tra loro“.

La scrittrice inglese ha un posto speciale nell’ambito della letteratura. Con il tempo, ha conquistato sempre più lettori, ma è diventata anche una delle più importanti voci del femminismo. La sua eredità persiste e la sua opera continuerà senz’altro a incantare per molto tempo.

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