Vitamina D e umore

20 settembre, 2020
Le giornate grigie influenzano il vostro umore? I mesi invernali vi demoralizzano? Sappiate che non siete i soli. Continua a leggere per scoprire cosa c'è di vero!

Nelle giornate d’autunno, o ancor più d’inverno, avete l’umore a terra? Nei giorni di pioggia vi sentite abbattuti? Ebbene, sappiate che sono sensazioni piuttosto comuni, dovute a un calo dei livelli di vitamina D in seguito alla minore esposizione alla luce solare, dato che passiamo meno ore all’aperto e le giornate si accorciano. Ma allora, esiste una relazione tra Vitamina D e umore? Ne parliamo in questo articolo.

La vitamina D è coinvolta nella regolazione dei neurotrasmettitori associati all’umore. Nelle prossime righe parleremo nel dettaglio di questa vitamina, degli effetti di una sua carenza e di alcuni strategie per mantenerne livelli ottimali nel sangue.

Mano con integratore di vitamina D.

Cosa sappiamo della vitamina D?

Le vitamine sono sostanze che permettono il normale funzionamento dell’organismo. Nel caso specifico della vitamina D, la sua funzione principale è quella di regolare i livelli di calcio e di fosfato. È, inoltre, essenziale per lo sviluppo e il rafforzamento delle ossa, di fatto bassi livelli di vitamina D possono causare rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti.

Oltre a ciò, modula il sistema immunitario, favorendo la trasformazione dei monociti in macrofagi. Possiamo ottenere la vitamina D in tre modi:

  • Attraverso l’alimentazione: il fegato di merluzzo e il pesce azzurro come tonno, salmone, sgombro e sardine ne contengono abbondanti quantità. In misura minore, anche il fegato di manzo e il tuorlo d’uovo, oltre ai funghi selvatici.
  • Tramite integratori.
  • Mediante sintesi cutanea per esposizione ai raggi UVB del sole, fonte da cui proviene la maggior parte della vitamina D che immagazziniamo nel corpo.

Vitamina D e umore: qual è la relazione?

Alcuni studi indicano che la vitamina D regola un enzima che trasforma il triptofano in serotonina. La serotonina modula l’umore (rende più allegri, riduce l’aggressività e l’impulsività…) e favorisce lo sviluppo cerebrale del feto durante la gravidanza.

Gli studi citati mostrano anche una correlazione tra la carenza di vitamina D e il disturbo affettivo stagionale, che interessa il 10% della popolazione. Ciò spiegherebbe gli effetti benefici della terapia della luce, o fototerapia, per i soggetti affetti da questo disturbo.

La carenza di vitamina D sembra essere associata a una maggiore comparsa di sintomi depressivi e ansiosi, benché non si sia stato possibile stabilire un nesso causale. Risulta estremamente difficile, di fatto, stabilire se il deficit di vitamina D è causa di depressione o se, viceversa, la depressione provoca il suddetto deficit per via della minore esposizione ai raggi ultravioletti e la scarsa cura dell’alimentazione.

Al momento, si è constatata solo  la coesistenza di entrambe le circostanze. Al momento attuale, dunque, non disponiamo di studi che sostengano l’efficacia degli integratori vitaminici al fine di calmare i sintomi depressivi.

Oltre ai sintomi legati all’umore, la carenza di questa vitamina potrebbe anche essere correlata alla comparsa di altri problemi di salute.

Malattia di Alzheimer

Sappiamo tutti che l’origine esatta di questa malattia è ancora sconosciuta e se ne sostiene piuttosto una di natura multicausale. Ciononostante, alcune ricerche hanno dimostrato che il rischio di Alzheimer è maggiore nelle persone che presentano una carenza di vitamina D.

Autismo

Anche in questo caso si tratta di un disturbo di origine multicausale, senza una causa unica nota. Considerato il ruolo della vitamina D e della serotonina nello sviluppo cerebrale, una sua carenza potrebbe favorire l’insorgenza del disturbo dello spettro autistico (DSA).

Alcune ricerche hanno dimostrato che il rischio di sviluppare il DSA potrebbe essere ridotto attraverso l’integrazione di vitamina D nelle donne incinte.

Psicosi

Uno studio condotto nel Regno Unito ha mostrato che chi ha un crollo psicotico presenta livelli di vitamina D nettamente più bassi rispetto agli individui sani.

Un’altra ricerca condotta in Finlandia sostiene che assumendo integratori di vitamina D si ha un rischio di psicosi tre volte inferiore.

Vitamina D ed effetti sul corpo.


Vitamina D e umore: l’importanza dell’esposizione al sole

Sebbene non sia possibile determinare se la causa dei disturbi esposti sia imputabile alla carenza di vitamina D, sono invece ben noti gli effetti positivi dell’esposizione al sole sull’umore.

Possiamo e dovremmo (nei limiti del possibile) promuovere la sintesi della vitamina D attraverso lo svolgimento di attività all’aperto, anche in inverno (sebbene l’abbigliamento limiti in parte l’incidenza dei raggi solari).

Ciò vale soprattutto per gli anziani, che in genere trascorrono più tempo in ambienti chiusi. La vitamina D è importante – oltre per quanto già esposto – anche per preservare la massa ossea; motivo per cui bisogna favorire l’esposizione delle persone anziane ai raggi ultravioletti, seppur con moderazione e cautela.

È altrettanto importante curare l’alimentazione, soprattutto nei mesi in cui l’esposizione al sole è più difficoltosa. Consumate più alimenti ricchi di vitamina D e, in caso di deficit, consultate il medico per stabilire l’eventuale necessità di assumere un integratore.

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