Vivere circondati da persone, ma sentirsi soli

· 19 novembre 2017

Non è importante la quantità di persone che ci circondano, non è importante il numero delle persone al nostro fianco, non è importante avere mille amici sui social network. Ciò che importa davvero è il valore che hanno per noi le persone che ci circondano; di può essere pieni di “amici” e, malgrado ciò, continuare a sentirsi soli.

Vi siete sentiti incapaci di allontanare il freddo anche se vi siete siete messi addosso “mille” coperte? Vi siete accorti  di non poter colmare quella necessità di contatto sebbene ci fosse molta gente intorno a voi? A volte avete la sensazione di essere soli e che nessuno possa aiutarvi? Questo vuoto non si colmerà se cercate di riempirlo con cose e persone al di fuori di voi. Tale vuoto è interiore, una questione da risolvere con voi stessi, prima che con gli altri.

La solitudine è un’opportunità per incontrare noi stessi; grazie a essa, abbiamo l’occasione di dare vita a un dialogo interno con cui capire come e dove siamo, per conoscerci e sapere cosa vogliamo. Quando stiamo soli, abbiamo il piacere di stare con noi stessi.

“Non soffrirai mai di solitudine se ti piace la persona con cui stai solo.”
-Wayne Dyer

Non potrete sentirvi soli se sarete la vostra miglior compagnia, non potrete sentirvi soli se dopo che vi sentite in pace con voi stessi, cercate ciò che sta fuori. Con tanto rumore dentro, come potrete sentire la musica che c’è fuori?

Il valore di tutto ciò che ci circonda

Può essere un errore cercare la compagnia in termini quantitativi, la chiave è la qualità. Non ha senso avere tanti amici se non ci apportano qualcosa, anche la quantità di tempo a disposizione è irrilevante se non si ha la sensazione che voli quando siamo con loro. Il valore che si dà a tutto quello che ci circonda dà senso a una potenziale compagnia.

Continueremo a sentirci soli se la nostra compagnia e quella degli altri non ci rendono felici, continueremo a pensare che nessuno ci capisca indipendentemente dalle volte e dalle forme di cui ci serviamo per ripetere la stessa storia, continueremo a pensare che gli altri non vogliano stare con noi se significhiamo poco anche per noi stessi.

Proviamo gratitudine nel condividere i nostri pensieri, il nostro tempo e la nostra vita con gli altri, ma ciò potrà acquisire valore solo se saremo capaci di condividerlo, prima di tutto, con noi stessi.

Gente che si diverte al mare

Lavorate innanzitutto sullo stare da soli, non esattamente soli, ma con voi stessi; l’unica persona che rimarrà per sempre siete voi, dunque vogliatevi bene. Apprezzate i momenti in solitudine che vi permettono di capire come state, parlate a voi stessi e comprendete il fatto che la pace con voi stessi è il miglior alleato per intraprendere qualsiasi progetto al di fuori di voi.

Dare un senso alla solitudine per non sentirsi soli

Il vuoto personale sarà il vostro peggior nemico, sarà una voce costante che urla e chiede dall’interno una soluzione mentre provate ad azzittirla con un rumore di sottofondo, ma in realtà quello di cui avete bisogno è di sconnettervi dal mondo esterno e connettervi con il vostro Io interiore.

Un uomo che abbraccia un cuore

Una buona relazione di qualità con se stessi, ascoltarsi e coccolarsi, prendersi cura di se stessi e apprezzare, ogni tanto, il piacere di poter stare da soli in tranquillità. Se si è una buona compagnia per se stessi è impossibile sentirsi soli, non si ha una sensazione di assenza indeterminata sentendosi completi dentro; ciò che risiede fuori sarà un’aggiunta e non uno strumento per colmare le mancanze interne irrisolte.

Amatevi come non lo avete mai fatto prima, cercate di sentirvi così bene con voi stessi da voler stare da soli almeno un momento al giorno. Ascoltatevi come non lo fa nessuno, siate il miglior amico che vi piacerebbe avere. Se avete colmato questo vuoto, allora sì: uscite e arricchitevi di tutte le cose che l’esterno vi potrà apportare.