Wilfred Bion: biografia e opere più importanti

13 luglio, 2020
Wilfred Bion è stato uno tra gli psicoanalisti più importanti della storia. I suoi contributi lo hanno reso l'autore più originale e influente della psicoanalisi più recente.
 

Wilfred Bion nacque a Mathura (India) l’8 settembre 1897 e morì a Oxford il 28 agosto 1979. Studiò medicina, ma fu presto sedotto dalla psicoanalisi. Il suo lavoro diede luce a una teoria sulle modalità di pensiero dell’essere umano.

Bion si distinse per l’applicazione della psicoanalisi sui pazienti affetti da disturbi psicotici. Inizialmente basò il suo lavoro sugli studi di Melanie Klein e di Sigmund Freud. In seguito sviluppò il suo campo teorico ampliando persino alcuni concetti precedentemente sviluppati dalla Klein.

Il suo lavoro sui soldati vittime della seconda guerra mondiale ha rappresentato uno dei suoi principali contributi nell’ambito della psicologia dei gruppi. Continuate nella lettura per scoprire perché Wilfred Bion è una delle figure più importanti nella storia della psicoanalisi.

“L’ascolto più puro è dato dall’assenza di memoria e desiderio.”

-Wilfred Bion-

Vita di Wilfred Bion

Wilfred Bion nacque e visse fino all’età di 8 anni in India. Crebbe in una famiglia benestante, la cui fonte di reddito proveniva dalla colonizzazione di quelle terre, al tempo sotto il dominio dell’Impero britannico.

In seguito, i genitori lo mandarono in Inghilterra a studiare in un collegio. Qui si distinse per le doti atletiche, in particolare nel nuoto e nella pallanuoto. Riguardo al suo soggiorno in collegio, Bion affermò che gli mancavano i genitori e l’India.

Prese parte a entrambe le guerre mondiali. Partecipò, di fatto, come volontario alla prima guerra mondiale, ricevendo un’onorificenza di valor al merito e la Legione d’Onore francese. Durante la seconda guerra mondiale, invece, lavorò come psichiatra militare all’ospedale di Nothfield.

 

In quegli anni entrò in contatto con le teorie di Melanie Klein e di altri prestigiosi psicoanalisti. Lavorò anche con Donald Winnicott ed Herbert Rosenfeld. Tutto questo grazie al suo impiego presso la clinica Tavistock.

Il lavoro di Bion si rivelò talmente importante da valergli il titolo di presidente della British Psychoanalytic Association. Nei suoi ultimi anni lavorò in California e si dedicò alla diffusione delle sue teorie sul trattamento della psicosi.

Ragazza con disturbo delirante

Bion e la sua teoria del pensiero

Wilfred Bion sosteneva che l’essere umano possiede una tendenza innata alla conoscenza. Una scintilla che spinge a imparare cose nuove da se stessi, dagli altri e dal mondo.

Secondo Bion, il pensiero diviene gradualmente una macchina del pensiero per via dell’accumulo di percezioni, sensazioni ed esperienze. È la teoria del contenitore/contenuto. Il bambino sperimenta sensazioni ed emozioni che non tollera e le espelle; la madre o chiunque adempia alla sua funzione ha il compito di assumerle ed elaborarle.

Poi, la madre condivide tale elaborazione con il bambino nel modo in cui lui è in grado di gestire o comprendere. In seguito, il bambino interiorizza tali pensieri e dà forma al suo sistema di pensiero.

 

Alla fine, imparerà a formare le proprie impressioni, dando senso alle esperienze vissute. Questo, secondo Bion, rappresenterebbe il motore dello sviluppo cognitivo.

Ebbene, gli elementi primitivi si radicheranno se il bambino o l’adulto non è in grado di elaborarli dando significato alle cose, e ciò a causa dell’ansia che tale vuoto produce. Ansia che il piccolo tenderà a manifestare sotto forma di sintomi quali: allucinazioni, somatizzazioni, ecc.

Il ruolo del terapeuta diverrebbe pertanto quello di contenitore, in quanto raccoglie l’ansia che il paziente porta con sé. In tal senso, la struttura psichica del paziente ha bisogno di un supporto per elaborare gli aspetti più primitivi in lui radicati. Il terapeuta rappresenterebbe il facilitatore in grado di renderlo possibile.

Le principali opere di Wilfred Bion

Wilfred Bion ha scritto due opere molto importanti, sia in quanto espressione del suo pensiero sia per lo sviluppo della psicoanalisi. Esse sono:

  • Esperienze nei gruppi ed altri saggi. Questo saggio rappresenta un nuovo contributo alla concezione dei gruppi da una prospettiva psicoanalitica. Presenta i concetti kleiniani del meccanismo di difesa e dell’identificazione proiettiva.

Inoltre, pone l’enfasi su quanto viene detto e non detto in terapia, compresi i silenzi, il che consente di comprendere i comportamenti apparentemente più difficili da decifrare durante la seduta. Infine, introduce il concetto di mentalità di gruppo.

 
  • Apprendere dall’esperienza. In questo libro Wilfred Bion mette in evidenza l’esperienza e l’apprendimento e i problemi a essi correlati. Afferma che il fatto stesso di apprendere causa sofferenza relativamente all’esperienza emotiva. Pone una riflessione sull’importanza di ristrutturare le idee sull’origine e la natura del pensiero. Inoltre, esplora l’attività cognitiva nei pazienti psicotici, sulla base della sua esperienza, da un punto di vista psicoanalitico.

In quest’ultimo libro espone la sua originale teoria sul pensiero. All’inizio parla della formazione del pensiero nelle persone affette da psicosi. In tal senso, Bion esplora il suo stesso lavoro. E lo fa anche in chiave autocritica, recuperando il fattore delle limitazioni che potrebbe interessare l’analista.

Donna che si copre il viso

Parlare di Bion significa parlare di un autore che, attraverso l’originalità e la profondità dei suoi studi, è riuscito ad ampliare la prospettiva della psicoanalisi. Attualmente, un numero sempre più crescente di analisti, psicologi e psichiatri fanno riferimento alla sua eredità.

I suoi contributi, pertanto, sono ancora oggi un punto di riferimento all’interno della corrente nella quale si sono sviluppati.

 
  • Bion, W.R. (1966). Aprendiendo de la experiencia. Paidós.
  • Bion, W.R. (1990). Experiencias en grupos. Paidós.
  • Bion W. R. (1996). Volviendo a pensar. Horné.
  • Bléandonu, G. & Pajackowska, C.T. (1994). Wilfred Bion. His life and works 1897-1979. Guilford Press.