3 istinti che non sbagliano (quasi) mai

· 5 ottobre 2015

“L’essenza di un istinto è che viene seguito indipendentemente dalla ragione”

(Charles Darwin)

“Come lo sapevi?” “Mah, l’ho detto d’istinto” … Vi risulta familiare una conversazione del genere?

Anche se gli istinti sono un inspiegabile potere del regno animale, anche gli esseri umani li possiedono. Certi sono più forti, altri meno, ma sono proprio lì, acquattati in attesa di saltare fuori o di balzare sulla preda.

Forse la causa di questo è che discendiamo dagli animali e, quindi, ci sono rimaste alcune tracce di alcuni loro modelli di comportamento. L’istinto si attiva davanti a certi stimoli e situazioni, senza che possiamo evitarlo o analizzare la cosa.

Tutti dispongono dell’istinto di sopravvivenza sin dalla nascita. Grazie ad esso, possiamo reagire di fronte ad un attacco o un pericolo. Quando qualcosa sta per farci del male, si accende la lampadina di emergenza che è collegata ai nostri istinti più basici e si spegne il telecomando del cervello. Smettiamo di agire in maniera razionale e/o emotiva.

Come possiamo catalogare queste azioni? Semplicemente, come istintive. In pratica, reagiamo rapidamente e ci proteggiamo da ciò che può ferirci o danneggiarci. L’istinto, dunque, è una risposta che sorge da dentro di noi, senza che la ponderiamo o la sentiamo.

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Vi è un’importante differenza tra istinto e intuito: quest’ultimo non è sviluppato in tutti gli individui (anche se magari è addormentato da qualche parte del nostro essere); si tratta di un’abilità per comprendere, conoscere o percepire qualcosa in maniera immediata.

Se facciamo il confronto con i nostri antenati di mille anni fa, vedremo che abbiamo silenziato le voci dell’istinto, il che probabilmente è dovuto al fatto che ora vogliamo essere persone razionali e/o emotive.

Gli istinti non sono ben visti nel mondo civilizzato; vengono collegati con gli animali o con le persone che non sanno esprimersi bene e comprendere. In realtà non è così.

Gli istinti che non dovremmo ignorare sono i seguenti:

1- La sensazione di pericolo. Forse vi sarà capitato di sentire una morsa nel petto o una sensazione di angoscia che non capivate e, poco dopo, avete avuto una reazione sufficiente per non essere investiti da una macchina o non inciampare per strada.

Credete che sia stato il fato? Il destino? In realtà la responsabilità è dell’istinto, che si è manifestato per proteggervi. È bene che prestiate attenzione ai segnali che vi manda il corpo. Non scordatevi che l’inconscio ha la capacità di percepire pericoli che la vostra mente cosciente o i vostri sensi non colgono.

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2- La prima impressione. “Questa ragazza non mi entusiasma”, “Perché?”, “Non so, ha qualcosa che non mi quadra”. Non siete cattive persone se vi è capitato di dire una cosa così, né prevenuti; semplicemente, in quel momento, l’istinto vi ha dato un messaggio al quale non disubbidire.

La prima impressione funziona anche nei casi in cui qualcuno vi sta simpatico anche se l’avete appena visto (non stiamo parlando dell’amore a prima vista, quello è un’altra cosa). Questo processo, così basico e inesplicabile, è utile per sapere, ad esempio, quali persone sono fidate e quali no. Se non è fondato su uno stereotipo o un pregiudizio, l’istinto può essere molto utile per individuare persone pericolose.

3- La decisione giusta. Nella vita, stiamo continuamente prendendo decisioni; alcune sono più semplici da realizzare, altre richiedono del tempo. Quando dovete decidere a proposito di qualcosa che può davvero cambiare il senso della vostra vita, non esitate a seguire l’istinto. Forse può sembrarvi un po’ “primitivo” come consiglio, ma è davvero importante.

Infine, è bene chiedersi se l’istinto e l’intuito siano infallibili. A volte possono sbagliarsi e dobbiamo stare attenti ed essere capaci di correggere gli errori; tuttavia, può capitare di errare anche basandosi solamente sulla razionalità.

La scienza indica che abbiamo successo nel 90% dei casi in cui seguiamo la nostra irrazionalità. Possiamo sperimentarlo sulla nostra pelle e verificare qual è l’efficacia del nostro istinto. Che ne dite? Accettate la sfida?