A 30 anni, in amicizia conta più la qualità che la quantità

21 marzo 2016 in Emozioni 0 Condivisi

Un recente studio della APA (Associazione degli Psicologi Americani) pubblicato su Psychology and Aging ha permesso di dimostrare quello che molti di noi sospettavano: man mano che passano gli anni, i parametri di amicizia cambiano. In concreto, a 30 anni, nell’amicizia conta più la qualità che la quantità.

Questo studio rivela che a 20 anni ci relazioniamo con un’ampia varietà di persone che arricchiscono la nostra visione del mondo, cosa che influisce sulla nostra personalità e sulla nostra ampiezza di aspettative.

A 30 anni, invece, siamo socialmente esausti per intrattenere altre persone e preferiamo più qualità nei nostri rapporti e materializzare in benessere tutto quello che abbiamo appreso.

Lo studio ha dimostrato che i rapporti di entrambe le fasce d’età avevano un effetto a lungo termine: le persone che hanno avuto molti amici a 20 anni e pochi a 30, ma di migliore qualità, mostrarono una maggiore salute psicologica a 50 anni. La conclusione non si traduce nell’avere meno amici a 30 anni, ma nel selezionare in modo adeguato quelli che ci fanno davvero stare bene.

L’amicizia lungo il corso della vita

L’importanza che diamo all’amicizia si mantiene costante lungo il corso della vita, ma in ogni fase si manifesta in un modo diverso.

Quando siamo piccoli, diamo più importanza alle figuro autoritarie che ci circondano: genitori e professori. Ci relazioniamo con altri bambini per sviluppare poco a poco la consapevolezza della nostra individualità personale, per mettere in moto le nostre capacità emotive, cognitive e sociali attraverso il gioco e la scuola.

abbraccio

Durante l’adolescenza, il concetto di amicizia cambia radicalmente. In questa fase, saranno i rapporti con i nostri uguali e non con le figure autoritarie a determinare il nostro carattere e la nostra incipiente formazione di identità, che sarà più o meno tormentosa in base al fatto di riuscire a relazionarci con altri adolescenti a noi affini.

In questa fase, l’amicizia è vissuta in modo più intenso e si normalizzerà con l’inizio della gioventù, quando l’amicizia avrà un ruolo cruciale per sviluppare la nostra personalità, le nostre abitudini ed i nostri interessi. Avvicinandoci ai 30 anni, questi rapporti saranno meno numerosi e più selettivi.

Gli amici a 20 anni

Quando abbiamo 20 anni, tutto il nostro mondo è in ebollizione. Non abbiamo chiare molte cose, ma agiamo senza paura e con una spontaneità tale da condurci a conoscere molta gente. Anche i dolori sono vissuti in modo molto intenso e viviamo nel polo di intimità versus isolamento, poiché tutto sembra essere molto polarizzato.

“L’amicizia è più difficile e più rara dell’amore. Per questo bisogna salvarla comunque sia”
                              -Alberto Moravia-
amiche che prendono il tè

Abbiamo bisogno di conoscere gente nuova per nutrircene, senza troppi pregiudizi o aspettative… ci imbattiamo in una continua prova sociale con persone che non conosciamo, perché ne abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di godere della nostra libertà e vedere cosa ci interessa davvero.

Nello studio a cui abbiamo fatto riferimento all’inizio del nostro articolo, è stato evidenziato anche un dato molto curioso: se a 20 anni abbiamo avuto pochi amici, a 50 anni la nostra salute potrebbe vedersi compromessa in modo rilevante. Vivere ogni fase con intensità e con l’atteggiamento necessario non è un mito.

A 20 anni dobbiamo avere un atteggiamento curioso, uno spirito libero ed energia per vivere tutte le esperienze propizie per quest’età: innamorarci, disilluderci, viaggiare, ballare e più persone saranno intorno a noi, migliore sarà la nostra vita. È il momento di provare, non di scartare senza aver vissuto.

L’amicizia a 30 anni

Man mano che ci avviciniamo ai 30 anni, iniziamo ad essere un po’ saturi di conoscere continuamente gente, di fare programmi con persone con cui non abbiamo particolare confidenza o di uscire tutti i fine settimana. Cerchiamo la qualità nelle nostre amicizie, numerose o no. Vogliamo continuare a provare cose nuove, ma una compagnia per noi piacevole.

“Se sei onesto, forse non avrai molti amici, ma i più indicati”
-John Lennon-

Questo è determinato dai nostri desideri, ma anche dalle circostanze: gran parte dei nostri amici del decennio precedente hanno intrapreso cammini diversi, hanno messo su famiglia oppure lavorano in altri paesi. Tutto ci porta a godere di una cerchia di amici di solito più ridotta, ma più unita e rilassata, un gruppo che normalmente è affine ai nostri valori ed interessi vitali.

donne amiche con ombrelli colorati

In questo studio longitudinale (ovvero durante gli anni sono stati analizzati gli stessi soggetti) è stato segnalato che le persone che avevano avuto molti amici ed esperienze sociali in questa età non risultavano essere le più soddisfatte, poiché avevano provocato in loro ansia, noia e nervosismo. Questa condizione si rifletteva all’età di 50 anni, quando sembravano essere meno contenti rispetto a coloro che avevano vissuto questa fase della vita in modo più intimo e calmo.

Guarda anche