La strada per la libertà

17 maggio 2015 in Psicologia 14 Condivisi

Gran parte delle difficoltà derivano dai legami a cui rimaniamo attaccati e da cui siamo sopraffatti.Può trattarsi di una relazione di coppia, della dipendenza dai genitori o da un fatto passato che non smette di perseguitarci. Forse è la dipendenza da una sostanza oppure da un comportamento. La cosa certa è che sappiamo di essere legati ad una catena di cui crediamo di non poter fare a meno e che, allo stesso tempo, detestiamo.

È anche il vostro caso? Ci sono momenti di luce in cui finalmente vi decidete a fare il passo definitivo. Perché la situazione è diventata insostenibile oppure perché avete scoperto la necessità di sentirvi liberi, grazie alla psicoterapia, alla lettura o a qualcosa di nuovo che vi è successo nella vita.

No credete sia un’impresa facile. Dopo la risoluzione, c’è un mare di dubbi, di contraddizioni e di perdite. Nessuno libererà colombe al vento per celebrare il vostro percorso verso la libertà, le campane non risuoneranno in ogni piazza in vostro onore. Quel che è certo, però, è che disfarsi delle catene è un atto coraggioso e straordinario per il quale riceverete un premio ben più prezioso di tutti gli omaggi possibili: la libertà.

Quelli che seguono sono dieci passi o fasi che attraverserete se deciderete di intraprendere il cammino verso la liberazione.

Perdere alcuni amici

Senza rendervene conto, avete coltivato amicizie che vi aiutano a trasportare la catena o che rafforzano l’idea che questo legame sia necessario. Questi amici sono i primi a sparire quando prenderete la decisione di liberarvi. Metteranno in discussione la vostra decisione e vi inviteranno a ripensarci. Se non otterranno quello che vogliono, si allontaneranno da voi. E da quel momento, non avranno più posto nella vostra vita.

Sentirsi confusi tutto il tempo

Non crediate che una decisione trascendentale venga presa in un momento di totale chiarezza. Al contrario, ciò che regna è la confusione. Troverete migliaia di argomenti a favore della vostra libertà, ma anche altrettanti contro la vostra decisione. L’essere umano per natura è restio ai cambiamenti e la confusione fa parte di questi processi.

Manifestare momenti di tristezza

Anche se vi sembra strano, perdere il problema a cui da tempo siete abituati implicherà un processo di dolore. Come se perdeste una persona cara. Queste catene sono parte di voi e la loro assenza scatena una sensazione di vuoto e di dolore. Liberarsi di qualcosa, anche se fa male, all’inizio non è mai motivo di felicità.

Diventare monotematici

Non farete altro che parlare di questo. Sarete ripetitivi e sembrerà che non riusciate a pensare ad altro. Più di un interlocutore vi farà notare quanto siete esasperanti con la vostra ossessione. Non preoccupatevi, è normale.

Ricevere messaggi demotivanti

Dato che all’inizio non darete segnali della liberazione che avete intrapreso, più di una persona vi si avvicinerà per cercare di dimostrarvi l’inutilità del vostro compito. Non date loro retta. Il vostro atteggiamento li mette di fronte alle loro catene e più che cercare il vostro benessere, stanno tentando di nascondere la loro mancanza di determinazione.

Dubitare delle proprie capacità

In diversi momenti penserete di non riuscire a sostenere la situazione. Forse vi siete sbagliati nell’imporvi una sfida per la quale forse non avete le giuste capacità. Prendetela come parte del processo di liberazione e andate avanti.

Cambiare abitudini

Ci sarà un momento in cui, quasi in maniera impercettibile, comincerete a cambiare le vostre abitudini. Forse andrete in posti diversi o frequenterete nuove persone. Magari potreste intraprendere una nuova attività o trovare un nuovo passatempo. Significa che siete vicini alla vostra libertà.

Preoccuparsi di più per se stessi

Scoprirete che l’aver cambiato qualcosa del vostro aspetto o l’aver fatto finalmente quel viaggio che tanto desideravate si è rivelata una buona idea. È possibile che ora seguiate una dieta migliore e sappiate dire “sì” o dire “no” con più sicurezza. Sentirete che vi apprezzate di più rispetto a prima.

Sapere che non si può tornare indietro

Imparerete a valorizzare lo sforzo che ha comportato il cambiamento ed avrete la certezza, al di là di qualsiasi dubbio, che non siete disposti a tornare indietro. Questa nuova forma di libertà vi darà una sensazione di pienezza che non sarete disposti a scambiare e a perdere per niente al mondo. Ce l’avete fatta!

Immagine per gentile concessione di D. Sharon Pruitt.

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