4 modi per entrare in connessione con i propri figli

· 29 aprile 2016

Tutti i genitori desiderano instaurare con i loro figli un rapporto di complicità. Sia per le madri che per i padri, è fondamentale entrare in connessione con loro; non solo: questa connessione è essenziale anche per i bambini stessi.

La connessione tra genitori e figli sta alla base di un’educazione solida, coerente e basata sull’amore e sul rispetto. È anche la ragione per cui i figli accettano le regole e i consigli dei loro genitori. I bambini che si sentono fortemente connessi ai loro genitori vogliono collaborare con loro, cosa che li porta a fidarsi di loro per sapere cos’è meglio fare.

L’educazione di un bambino e la costruzione di una famiglia felice hanno a che vedere con la connessione e non con la correzione.

Tuttavia, man mano che i figli crescono, può diventare complicato stabilire tale connessione. L’ambiente, lo sviluppo della propria personalità e la ricerca dei propri interessi possono mettere in crisi le relazioni poco solide. Alcuni genitori sono terrorizzati all’idea di non riuscire a creare questo legame di complicità con i propri figli, persino quando questi sono ancora molto piccoli. Cosa potete fare per entrare in connessione con i vostri figli? Ve lo diremo a seguire.

Parlate con i vostri figli ma, soprattutto, ascoltateli

Il modo più semplice per entrare in connessione con i vostri figli è parlare con loro. È molto semplice. Il trucco sta nel non dimenticare che la comunicazione è una strada a doppio senso, in cui ci sono due persone che si scambiano informazioni. Mentre una parla, l’altra ascolta; dopodiché, i ruoli si scambiano, e si crea una retroattività.

Sentite che i vostri figli non vi ascoltano? Allora chiedetevi se voi ascoltate loro, se li siete stati a sentire e li avete lasciati parlare quando erano piccoli, se provate un interesse genuino e sincero per ciò che hanno da dire, se lasciate loro sufficiente libertà per esprimersi. Se vi rendete conto di aver trascurato tutte queste azioni, iniziate da lì, predicate con l’esempio. Non reclamate ciò che non date.

bambina parla orecchio della madre

Non dimenticatevi che, oltre ad ascoltare i vostri figli, dovete essere in grado di ricordare ciò che dicono. Non si tratta solo di lasciarli parlare, bensì di ascoltare con interesse e di incitarli a continuare, ponendo loro domande sull’argomento che hanno scelto di affrontare. È importante che vostro figlio sappia che ciò che dice è importante per voi, che vi preoccupate per la sua vita, nonostante ciò che vi sta raccontando vi sembri la cosa più assurda e semplice del mondo.

Mostrate interesse per i suoi interessi

A volte, parlare non funziona con tutti i bambini. Forse vostro figlio ha assunto un atteggiamento tale da non rendersi conto che voi desiderate aiutarlo. In questo caso, una buona idea può essere quella di pensare a qualcosa da fare insieme. Ma non una cosa qualsiasi: una cosa per cui vostro figlio mostri un vero interesse.

padre e figlio costruiscono aeroplano

In generale, mostrare interesse per le fonti di motivazione dei vostri figli vi permetterà di avere una via di connessione alternativa e vi manterrà vicini. Non si tratta solo di rispettare i loro gusti, ma anche di provare a condividerli e conoscerli. Datevi l’opportunità di appassionarvi assieme a qualcosa, anche se a voi quella cosa non entusiasma.

Condividete le vostre passioni con i vostri figli

Non è solo vostro figlio a doversi aprire per entrare in connessione con voi. Se voi come genitori non siete disposti a mostrargli chi siete e a condividere con lui le vostre passioni, non potete pretendere che lui faccia lo stesso.

Non tirate fuori la scusa che avete bisogno di tempo per voi stessi, che volete salvaguardare il vostro spazio personale. Arriverà il giorno in cui anche vostro figlio avrà bisogno del suo spazio e del suo tempo e non vorrà condividerli con voi. Se non lo lasciate entrare, non aspettatevi che lui lasci entrare voi o che ve ne parli; non rimproverategli di essere andato a cercare fuori ciò che non trovava dentro.

padre e figlio sorridono

Non usate il senso di colpa come un’arma

Far sentire colpevoli i vostri figli per il fatto che non vogliono passare del tempo con voi è una strategia da codardi per controllarli e dominarli. Attraverso il senso di colpa, otterrete solo una connessione fittizia: vostro figlio fingerà di accontentarvi. Oltretutto, comunicherete loro che il senso di colpa è un mezzo valido per ottenere qualcosa. Davvero volete che imparino una cosa del genere?

Giocare con il senso di colpa non vi permetterà di conoscere i vostri figli, vi mostrerà solo la faccia che volete vedere.