5 passi per superare una perdita

· 1 aprile 2016

Nel corso della vita, ci troviamo spesso ad affrontare delle perdite. Superare una perdita è una lezione che dovranno imparare tutti, prima o poi. Il problema nasce quando si oppone resistenza invece di accettare che le perdite fanno parte della vita, che sono inevitabili, che si tratta di tappe necessarie per crescere.

Quando si verificano perdite importanti, investiamo tutte le nostre energie su di esse, ignorando tutto quello che di significativo e speciale c’è nella nostra vita. Perché esista una perdita, prima deve esserci stata una presenza importante, con cui si ha avuto la fortuna di condividere momenti unici.

Tutte le perdite ci apportano un’esperienza per andare avanti con più forza e saggezza.

Sperimentare una perdita significativa (come la morte di una persona speciale, un amore che se ne va, un’amicizia che finisce) ci lascia indifesi, con un grande vuoto dentro. In quel momento, sentiamo tristezza, rabbia, paura e viviamo costanti alti e bassi emotivi; si tratta di uno stato di sofferenza in cui ognuno vive il suo processo personale.

Superare una perdita è un processo complesso, dato che per ritornare integri bisogna realizzare un percorso di salite e discese, come una montagna russa.

Quando crediamo di essere guariti, di essere di nuovo tutti interi e di aver accolto l’idea dell’accettazione, improvvisamente veniamo risommersi dall’angoscia e dalla disperazione: avanziamo e retrocediamo. È così che finiamo per guarire, avvertendo ogni passaggio del processo senza bloccarlo.

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1 – Rispettare il nostro processo per superare una perdita

Ogni persona vive la perdita in modo diverso, con il suo proprio ritmo e in modo personale. La negazione fa parte di questo processo e serve a proteggerci da quello che non siamo pronti ad affrontare.

Molte persone credono di essere fredde e non capiscono perché non provano sentimenti di fronte alle grandi perdite. Queste emozioni rimangono nascoste, dato che implicano molto dolore, e appaiono quando siamo pronti a sopportarle e ad affrontarle. Possono passare persino degli anni nel frattempo.

Questo accade spesso con i bambini e gli adolescenti, i quali non sono capaci di percepire sentimenti così forti finché non diventano adulti e, quindi, pronti. È quello il momento in cui si manifesta tutto ciò che la perdita rappresenta, affinché possano affrontare la situazione.

“Non possiamo scappare dal passato. La sofferenza del passato tende a restare in sospeso fino a che non siamo pronti a scoprirla. A volte, le nuove perdite sono la scintilla di  quelle vecchie. E può capitare che non sentiamo la perdita fino a che non sono passati anni, fino a quando non subiamo una nuova perdita”.

(Elisabeth Kubler Ross)

2 – Il dolore è sempre personale

Nessuno può dirci come superare una perdita. Per quanto proviamo a cercare le risposte negli altri, il processo di guarigione si trova solo dentro di noi.

Tale processo richiede un certa quantità di tempo, non è mai troppo lento o troppo veloce. Se andiamo avanti e non ci blocchiamo, potremo curare la nostra ferita.

“Spesso, inavvertitamente, ricreiamo le nostre perdite nel tentativo di risolverle, di migliorarle e di sanarle. Se la perdita ha provocato in noi delle ferite, forse troveremo il modo di proteggerci da essa: prendiamo le distanze, la neghiamo, ci dedichiamo agli altri e li aiutiamo a curare le loro ferite per non avvertire il bruciore delle nostre; diventiamo così autosufficienti da non avere più bisogno di nessuno”.

(Elisabeth Kübler Ross)

3 – Non possiamo proteggerci dalle nuove perdite

Uno degli insegnamenti che le stesse perdite apportano è che esse sono necessarie in questo mondo. Quando proviamo a proteggerci da nuove perdite, in realtà, ci stiamo lasciando sommergere da esse e le stiamo inconsapevolmente provocando.

Dopo aver affrontato delle perdite ed aver attraversato duri momenti, è possibile volersi salvaguardare da esse, creando uno scudo che ostacoli la sofferenza che ci ha toccato precedentemente. Tuttavia, non è possibile, dato che l’allontanamento da ciò che non vogliamo perdere è già di per sé una perdita.

4 – Il cammino per allontanarsi dal dolore passa attraverso il dolore stesso                                                                                               

Si tratta di un percorso inevitabile per superare una perdita: non possiamo evitare il dolore e le emozioni che essa provoca. Quando saremo pronti per affrontare la perdita, avvertiremo dolore; il tentativo di evitare questi sentimenti non fa altro che paralizzarci in una situazione di sofferenza perenne.

La perdita implica dolore, ma ci rende persone più autentiche ed integre, ci insegna a valorizzare le cose che sono davvero importanti.

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5 – L’amore che abbiamo dato e abbiamo sentito non va mai perso

Le cose davvero importanti non vanno perse: le portiamo con noi, le abbiamo vissute e sentite, ci hanno trasformati e ci hanno resi le persone che siamo oggi. È per questo che non ha senso evitare le esperienze per paura di una perdita: le uniche cose che finiamo per portare con noi sono quelle che abbiamo provato, sentito.

È meglio aver amato e perso, piuttosto che non aver mai amato”.

(Alfred Tennyson)