5 straordinari fenomeni della memoria umana

· 5 novembre 2015

La memoria degli esseri umani non è come quella di un computer. Non si tratta di un semplice archivio in cui sono raccolti dati da consultare all’occorrenza. Il cervello umano non è costituito solo dall’intelletto, e per questo i ricordi non vengono conservati sotto forma di dati oggettivi e inalterabili. Al contrario: ogni ricordo include una dose di immaginazione, emozioni, distorsioni dell’informazione. In sintesi, anche la memoria è creativa.

Negli esseri umani, in realtà, non possiamo nemmeno parlare di un unico tipo di memoria. Ne esistono di diverse, e ognuna di essa ha le sue caratteristiche specifiche. C’è una memoria semantica, che è quella che preserva il linguaggio, e una memoria episodica, che registra fatti e situazioni. La memoria, inoltre, può essere a breve, medio o lungo termine.

In tutti i tipi di memoria, le emozioni hanno un ruolo fondamentale. Si ricorda meglio ciò che per noi è stato gratificante, rispetto alla situazioni frustranti o traumatiche. Si dimentica e si ricorda anche in funzione di ciò che sentiamo e di ciò di cui abbiamo bisogno per vivere e sopravvivere.

La funzionalità della memoria può, però, subire delle alterazioni. Ci sono diversi disturbi relazionati alla memoria che vale la pena conoscere un po’ più da vicino. I più frequenti sono l’amnesia e l’ipermnesia.

Amnesia tipica

Si definisce come l’incapacità parziale o totale di ricordare qualcosa. Colpisce anche la capacità di registrare e trattenere le informazioni. L’amnesia può essere completa, quando tutti i ricordi vengono cancellati, oppure parziale, quando si perdono di vista soltanto alcuni fatti o certi periodi del passato. In quest’ultimo caso, la componente affettiva ha sempre una grande influenza.

Amnesia lacunare

Si riferisce a un tipo di amnesia parziale in cui vengono cancellati dalla memoria gli episodi compresi in un lasso di tempo ben determinato. Può trattarsi di alcuni minuti, ore o giorni. Si tratta di un fenomeno che spesso chiamiamo semplicemente “vuoto di memoria” e che può essere causato da diversi fattori, tra cui una botta in testa o un trauma fisico o emotivo. Può anche essere prodotta dall’abuso di alcol o di altre droghe psicoattive.

Amnesia di rievocazione

Si tratta di un tipo di amnesia che fa sì che si dimentichino i nomi degli oggetti o delle persone. Chi ne soffre conosce le caratteristiche di un oggetto e può definirlo, ma non sa come nominarlo.

Accade lo stesso quando si dimentica il nome di una persona: si sa chi è e tutto ciò che la riguarda, ma si è incapaci di ricordare il suo nome. Se viene suggerito un nome sbagliato, la persona che ne soffre riesce a intuire che non è quello corretto, eppure non riesce a ricordare quello giusto.

Amnesia affettiva

Si produce quando ci sono forti fattori emotivi o affettivi che condizionano la memoria. È il tipico caso di persone che, poco prima di un esame importante, dimenticano tutto ciò che avevano studiato. L’ansia può arrivare a colpire le funzioni della memoria e a produrre un blocco.

Ipermnesia

Si tratta di un aumento anormale della capacità di ricordare. Al contrario dell’amnesia, ha l’effetto di rendere interamente disponibile tutta l’informazione del passato. In genere si tratta di una condizione che si presenta in persone che soffrono di epilessia o che vivono esperienze vicine alla morte.

La memoria è una delle realtà più affascinanti della natura umana, che ci ricorda quanto sia infinito e misterioso l’orizzonte del nostro cervello.

Immagine per gentile concessione di Landahlauts