9 cose che le persone con autocontrollo sanno fare benissimo

· 28 settembre 2015

Una accanto all’altra, vedi la mela e la torta al cioccolato, e anche se ti sei ripromesso che non avresti toccato cibo al di fuori degli ingredienti per la tua dieta, le tue mani sgusciano nervose verso il piatto più invitante del tuo frigorifero.

Quella serata in cui hai festeggiato il compleanno del tuo migliore amico e hai esagerato un po’ con i drink, ti sei persino svegliato accanto a qualcuno che non conosci o hai guidato ubriaco la macchina…

Queste situazioni vi suonano familiari? Spesso, un obiettivo a lungo termine (come perdere peso) è in conflitto con i piaceri immediati (la torta al cioccolato). Tuttavia, il piacere immediato e momentaneo di alcune cose può essere nocivo per noi e per i nostri obiettivi, così come per la motivazione necessaria per raggiungerli.

Com’è possibile cedere alla tentazione quando ci siamo impegnati tanto per raggiungere il nostro obiettivo?

Sembra quasi che il nostro sistema impulsivo voglia studiare l’ambiente che ci circonda alla ricerca di stimoli che possano donarci piacere, per valutarli e stabilire il nostro comportamento (andare alla ricerca del pezzo di torta al cioccolato). Ovviamente la forza di questi impulsi non è la stessa in ogni momento o per chiunque, ma varia in base a molteplici circostanze ed eventi. Per questo motivo, per esempio, è sconsigliato andare al supermercato quando si è affamati.

D’altro canto, abbiamo il nostro sistema riflessivo che agisce pianificando ed elaborando le conseguenze dei nostri comportamenti. Riflettere su ciò che faremo richiede molte risorse e capacità, ma nonostante sia difficile, è redditizio, poiché se lo facciamo con costanza, andare in palestra diventerà un abitudine e non un eterno dilemma che ci affligge quando abbiamo il divano davanti ai nostri occhi.

Una persona nasce con l’autocontrollo o lo impara?

L’autocontrollo s’impara ed è per questo che possiamo imparare tanto da coloro che sono riusciti ad abbandonare il vizio del fumo, a dimagrire, ad allenarsi per una maratona o a vincere un concorso. Nonostante ciò, non c’è bisogno che gli obiettivi siano tra quelli elencati. Annotatevi questi consigli e riuscirete a raggiungere qualsiasi tipo di obiettivo vi proponiate.

Cosa fanno queste persone?

1. Sono coscienti dei rischi e delle conseguenze negative che implica un comportamento nocivo. Per questo motivo, stabiliscono delle regole come il “se…, allora”. Per esempio: “se mangio un pezzo di torta, allora non riuscirò a raggiungere il mio obiettivo settimanale di chili persi”; “se mi offrono una sigaretta, allora la devo rifiutare”; “se oggi non mi alleno, allora perderò l’opportunità di migliorare”. Immaginare una situazione critica alla quale rispondiamo nel modo corretto, può essere molto utile per non perdere la strada giusta.

2. Aumentano il proprio impegno personale raccontando alle persone vicine i propri obiettivi e il proprio piano d’azione. Molti concordano sul fatto che elaborare verbalmente le proprie strategie per condividerle con gli altri rafforza i loro obiettivi e li aiuta a eliminare le distrazioni inutili.

3. Trasformano i propri obiettivi astratti in piccole tappe o compiti che devono portare a termine. Un esempio: questa settimana voglio perdere mezzo chilo, andrò in palestra un giorno in più o farò una passeggiata di 2 ore 5 giorni a settimana.

4. Sono contente dei piccoli risultati e dell’aver raggiunto i propri obiettivi. Esatto, il fatto di non aver già perso 10 kili come volevano e il pensiero di avere ancora molta strada da fare non è una sofferenza. Ogni grammo, ogni sigaretta non fumata, ogni chilometro percorso implica uno o più sorrisi.

5. Usano la strategia del “se…, allora” anche per creare nuovi propositi e sostituire le vecchie abitudini con delle nuove.

6. Modificano i propri impulsi associando l’aspetto esterno della tentazione con qualcos’altro. Per esempio: l’immagine di una porzione di torta al cioccolato viene associata a quella di una palla di grasso, la bottiglia di gin con un incidente stradale, ecc.

7. Allenano la memoria. Forse vi sembrerà strano, ma, quante più informazioni riusciamo ad avere presenti e ci sono accessibili nella nostra mente, meglio riusciremo a prendere le decisioni.

8. Riflettono sulle situazioni che rappresentano un grande rischio per la salute e cercano di evitarle.

9. Cercano di avere pause e momenti di riposo sufficienti a ristabilire le proprie risorse mentali e la propria motivazione. Quando si ha a che fare con la stanchezza che implica lottare costantemente contro i propri impulsi, è molto importante godersi qualche momento di tregua e concedersi qualche capriccio o deviazione. Nonostante ciò, deve essere, nei limiti del possibile e con flessibilità, un qualcosa di pianificato e un patto con se stessi.

Infine, la strada dell’autocontrollo passa lungo il controllo delle tentazioni e l’uso delle proprie forze. La prossima volta che dovete affrontare il dilemma di un piacere immediato e di un obiettivo a lungo termine, non dimenticatevi di immaginare il vostro sistema riflessivo e il vostro sistema impulsivo che lottano l’uno contro l’altro. Quale dei due merita di vincere la battaglia?