Accendere la musica per spegnere la vita per un po'

A volte si decide di silenziare le grida e gli insulti e tacere per un po'. Ma la mente non smette di rimproverarsi.
Accendere la musica per spegnere la vita per un po'

Ultimo aggiornamento: 29 aprile, 2022

Stanchi dei soliti rimproveri e annegati in un fiume di lacrime, si decide di accendere la musica per spegnere per un po’ la vita con i suoi problemi. Si decide di silenziare le grida e gli insulti e tacere per un po’. Ma la mente non smette di rimproverarsi.

Mentre le lacrime bagnano le guance, ci si immagina altrove. Qualsiasi posto va bene finché non si sente quello che ferisce. La vita non può essere questa, di certo merita di essere vissuta ad alta voce. La vita non è un rimprovero continuo.

Convinti di non essere all’altezza, si rinuncia a ogni speranza in merito a un cambiamento. E questa decisione fa sprofondare nel proprio mondo interiore e le urla si trasformano in profezie che si autoadempiono.

La voce diviene un sussurro perché non è possibile combattere le grida radicate dentro di sé.

Donna che tocca il suo cuore.

Le parole, come i proiettili, possono fermare il cuore

E come un uccellino con l’ala spezzata che cade in un cassetto, si è rinchiusi in quel mondo ricco di irragionevolezza. Sentire ogni giorno di essere inutile, desiderare di non esistere, uccide lentamente e insegna solo ad odiare.

Quest’odio nasce dalle viscere, alimentato dalle parole proprie e altrui. Perché le parole, come proiettili, possono fermare il cuore e riempire il sangue del veleno della paura e dell’indecisione. 

E così, si fa quello che desiderano gli altri, ignorando la propria volontà.

Trasformati in una caricatura di se stessi, ogni urlo diventa una pietra in più da aggiungere alla propria tomba. Morti in vita e come automi, si obbedisce ai desideri altrui per evitare i rimproveri che feriscono. E accendere la musica è inutile, perché non resta più vita dentro di sé; nessuna melodia può far dimenticare l’inferno che si sente.

Le parole degli altri l’avevano seppellita in vita per non aver soddisfatto un briciolo delle personali aspettative.

Ragazza che piange.

Accendere la musica nel tentativo di silenziare le urla dentro di sé

E così trascorrono le giornate, con un sorriso come una maschera e uno sguardo che gela l’anima. Finché un giorno ci si accorge di non sentire più le urla, ma neanche pace. Ci si sente vuoti e incompresi, perché non si è felici nemmeno in assenza di  felice grida, rimproveri o insulti.

Poi iniziò ci si interroga su quello che si desidera davvero, cosa si è sempre voluto e si capisce che non era silenziare la vita. Piuttosto, essere liberi e vivere senza dover prestare attenzione a quello che dicono gli altri, ma anche non dover soddisfare tutte le loro aspettative.

Si capisce allora che è un errore eliminare le urla se non si agisce per raggiungere i propri obiettivi. Un respiro profondo e lasciar correre l’immaginazione. Riaccendere la musica, ma questa volta per ascoltare la melodia che esce dal cuore.

“Dimentica le previsioni, perché falliscono sempre. Dimentica le aspettative, perché deludono sempre. Ascolta. Impara. Ama quello che è. Senti il ritmo della vita e lasciati andare.”

-Francesc Miralles-

GIF fiori.

Sei chi sei, non quello che ti dicono di essere

Nessuno deve segnare il nostro percorso. Arriva un giorno in cui si capisce di non essere come dicono gli altri né inutili né dei falliti. Si apre lo zaino che si porta in spalla pieno di sassi raccolti lungo il cammino e si scopre che ognuno di essi corrisponde alle parole pronunciate dagli altri.

Armati di coraggio e della musica che proviene dall’interno, si decide che le parole altrui non devono più dirigere la propria vita, perché:

  • La sottomissione ai desideri altrui provoca solo dolore: dobbiamo essere sempre la nostra prima scelta. Perché anche noi siamo importanti e, se non ci stimiamo, nemmeno gli altri lo faranno.
  • Si è se stessi, non quello che dicono gli altri: ognuno di noi conosce la propria realtà, il proprio Io e cosa si è capaci di ottenere.
  • Qualunque cosa facciamo, sbagliamo: ma è sempre meglio sbagliare facendo qualcosa che si vuole piuttosto che obbedire ciecamente alle aspettative altrui. Non tutto quello che si fa piacerà e bisogna accettarlo, avere autostima.
  • Ascoltarsi è la decisione migliore che si possa prendere nella vita ed è per questo che si segue la melodia che risuona nel cuore, perché indica ciò che si desidera.
  • A parole sciocche, orecchie da mercante: di fronte a insulti, urla e critiche distruttive che non contribuiscono a nulla, bisogna imparare a fare orecchie da mercante. Dovrebbero essere ascoltati solo coloro che, anche se criticano, danno le loro ragioni, siano vere o meno.

Conclusioni

Come veri guerrieri, dimostrando coraggio, si smette di cedere a ciò che gli altri ordinano e si inizia a vivere come si desidera. Con un grande sorriso e con decisione vanno prese le redini della propria vita. Non si dovrà più accendere la musica per spegnere la vita perché noi stessi creeremo la nostra melodia.

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