Acido folico: benefici per la salute cerebrale

· 28 agosto 2018

L’acido folico offre straordinari benefici per la nostra salute cerebrale. Questa vitamina, conosciuta anche come vitamina B9, fa parte della famiglia dei folati. Migliora i trattamenti con antidepressivi potenziandone gli effetti. In più, favorisce la disintossicazione cellulare e stimola la produzione dei neurotrasmettitori rallentando il deterioramento cognitivo.

Vi piacciono le lenticchie o se potete le evitate? Ovviamente parliamo solo di un rappresentante della categoria. Questo alimento, però, contiene nutrienti essenziali che contribuiscono a migliorare il nostro stato d’animo, le nostre risorse cognitive e la nostra salute cerebrale. Quando parliamo di acido folico è comune pensare quasi subito a una donna incinta o che sta cercando di esserlo.

Il cervello ha bisogno di mantenere un adeguato livello di acido folico. Un basso livello di questo folato è relazionato a un presenza elevata di omocisteina. Questa sostanza aumenta l’infiammazione cerebrale e il rischio di incidenti cerebrovascolari.

L’acido folico è essenziale per un corretto sviluppo del feto. Un deficit di questa sostanza potrebbe infatti dare luogo a seri problemi congeniti con la spina bifida o altri difetti del tubo neurale del bambino.

La vitamina B9 è un’ottima risorsa per ottimizzare molti dei nostri processi cognitivi. In più, come viene rivelato da diverse ricerche condotte in varie università olandesi, l’acido folico ci consente di arrivare a una certa età vantando una salute cerebrale migliore.

Grazie a esso, possiamo ridurre significativamente le probabilità di soffrire di demenza o infarti cerebrali. Come abbiamo visto, basta migliorare la nostra dieta per ottenere grandi benefici e raggiungere la terza età con una mente molto più agile e forti capacità cognitive.

Integratori di acido folico

Benefici dell’acido folico per la salute cerebrale

Le riviste di psichiatria pubblicano studi su questo argomento da più di tre anni. Ricerche come quella riportata sul Journal of Clinical Psychiatry rivelano quello che questa piccola molecola è in grado di fare. Per iniziare, è risaputo che determinati trattamenti psichiatrici, come quello per curare il bipolarismo, riducono la presenza di acido folico nel cervello.

Come misura preventiva, di solito vengono prescritti integratori vitaminici per prevenirne un calo. Allo stesso modo, si sa che l’acido folico può favorire una buona risposta da parte dei farmaci antidepressivi. In questo modo, se oltre a seguire una certa cura, si mantiene una buona dieta che non scarseggi di questo folato, i miglioramenti possono essere più stabili e veloci.

L’acido folico è quel mediatore che rende possibile tutta una serie di processi, reazioni e collegamenti. Tenere conto di questo può esserci di grande aiuto. Vediamo ora quali benefici offre l’acido folico alla nostra salute cerebrale.

Cervello

Acido folico per migliorare il nostro stato d’animo

Vari studi dimostrano che una quantità sufficiente di acido folico può migliorare il nostro stato d’animo e aumentare la nostra produzione di serotonina. Gli specialisti indicano che il miglior acido folico che possiamo assumere è l-metilfolato. Questo perché la sua durata media è più elevata.

D’altra parte, alcune persone presentano un’incapacità genetica di metabolizzare in maniera corretta l’acido folico. In seguito a ciò presentano alcune malattie associate a questo deficit e problemi nello sviluppo e dello stato d’animo.

Ad ogni modo, molti psichiatri raccomandano l’uso di integratori con una base di acido folico per ottimizzare il recupero e migliorare il benessere psicologico.

La mancanza di acido folico aumenta l’infiammazione cerebrale

Il metilfolato è essenziale affinché il cervello possa produrre neurotrasmettitori e DNA. Può darsi che a causa di una dieta inadeguata o di un problema genetico non disponiamo di un buon livello di questa vitamina. Questo può causare vari problemi. Il più evidente può essere un’alta concentrazione di omocisteina.

Ricordiamo che l’omocisteina è un composto chimico che provoca infiammazioni e pressione alta. Tutto questo porta a un rischio più elevato di infarti cerebrali, ictus, ecc. In più, raggiunge sempre più consensi l’ipotesi infiammatoria della depressione. L’idea è che un livello elevato di omocisteina favorisca lo sviluppo di disturbi depressivi.

Persone anziane abbracciate

Più memoria grazie all’acido folico e la vitamina B12

Janine Walker è una ricercatrice dell’Università Nazionale dell’Australia. Secondo un suo studio, le persone che hanno mantenuto un buon livello di acido folico e vitamina B12 durante tre o più anni raggiungono la terza età in migliori condizioni di salute cerebrale. Il rischio di Alzheimer si riduce, la memoria rimane più agile, si mantengono buone capacità cognitive e si gode di una vecchiaia più attiva e mentalmente agile.

Tutto questo ci incoraggia a tenere conto del consiglio degli specialisti: a partire dai 60 anni dobbiamo aumentare l’apporto di questi nutrienti. Farlo non costa molto, ma i risultati sono evidenti.

Lamponi

Quali cibi sono ricchi di acido folico?

Forse starete pensando di andare in farmacia per acquistare un integratore vitaminico a base di acido folico. Non è la soluzione migliore. Per lo meno se non ci è stato consigliato dal nostro medico, psichiatra o da un nutrizionista specializzato.

L’ideale è agire a seconda dei nostri bisogni. Se al momento non soffriamo di nessun disturbo associato, dovremmo limitarci a includere o mantenere l’acido folico nella nostra dieta. Alcuni cibi ricchi sono facilmente reperibili in qualsiasi supermercato. Eccone una lista:

  • Lenticchie
  • Ceci
  • Asparagi
  • Spinaci
  • Broccoli
  • Avocado
  • Fragole
  • Arance
  • Papaia
  • Lamponi
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Sedano

L’acido folico non deve fare parte solo della dieta di una donna incinta. Tutti noi, specialmente in età avanzata, abbiamo bisogno di integrare nella nostra dieta questa vitamina così importante per il nostro cervello.