Alice Walker: la scrittrice de "Il colore viola"

La storia di Alice Walker è un esempio di resilienza e auto-miglioramento. All'età di 8 anni perse un occhio e si rifugiò nei libri. I suoi anni di lettura le sono serviti per scrivere una tra le opere letterarie più celebri e famose.
Alice Walker: la scrittrice de "Il colore viola"

Ultimo aggiornamento: 03 agosto, 2021

Alice Walker è una poetessa, scrittrice, insegnante, editrice, femminista e attivista. È nata il 9 febbraio 1944 nelle campagne della Georgia (Stati Uniti d’America), poco dopo la fine della Grande Depressione. È cresciuta circondata dall’affetto della sua famiglia che, seppur povera, ha trasmesso amore e prospettive future ai figli.

Grazie ai suoi romanzi, Alice Walker è diventata una figura importante per la rinascita delle scrittrici afroamericane negli anni ’70 e un personaggio riconosciuto nel mondo della letteratura negli Stati Uniti.

Nel 1982, è stata la prima donna afroamericana a ricevere il Premio Pulitzer per il suo romanzo Il colore viola. I suoi romanzi sono stati tradotti in più di venticinque lingue e ha venduto più di dieci milioni di copie.

Fila di libri.

Vita di Alice Walker: la perdita di un occhio durante l’infanzia l’ha segnata per tutta la vita

Nata il 9 febbraio 1944, era l’ottava e la figlia più giovane di Willie Lee Walker e Minnie Tallulah Grant, mezzadri afroamericani. Sua madre lavorò anche come collaboratrice domestica per aiutare e sostenere finanziariamente il marito e per sfamare i loro otto figli.

All’età di otto anni, mentre giocava con i fratelli, fu colpita all’occhio destro da un proiettile esploso da un fucile ad aria compressa. Nell’occhio danneggiato si formò un tessuto cicatriziale bianco che le creò dei complessi per anni.

La scrittrice si ritirò dal mondo che la circondava per molto tempo. Si considerava grottesca, brutta e sfigurata. In quel periodo della sua vita, trovò conforto nella lettura e nella scrittura.

Istruzione e carriera

A scuola fu una studentessa brillante sin dall’inizio. Grazie a una borsa di studio, poté frequentare lo Spelman College di Atlanta e in seguito si trasferì al Sarah Lawrence College di New York.

Ebbe anche l’opportunità di visitare l’Africa partecipando a un programma di studi all’estero. Nel 1965, si laureò e scrisse il suo primo racconto.

Dopo il college, Alice Walker è stata anche assistente sociale, insegnante e conferenziera. Inoltre, ha partecipato attivamente alle lotte del movimento per i diritti civili combattendo per l’uguaglianza di tutti gli afroamericani e per la parità di diritti tra uomini e donne.

Nel 1968, pubblicò la sua prima raccolta di poesie Once: poems e il suo primo romanzo, La terza vita di Grange Copeland. Nel 1973, pubblicò il suo secondo volume di poesie Petunie rivoluzionarie e altre poesie. Sempre in quello stesso anno, pubblicò la sua raccolta di racconti Amori e affanni: storie di donne nere. Queste storie testimoniano il sessismo e la violenza subita dalle donne nella comunità afroamericana.

Dopo essersi trasferita a New York, Alice Walker ha completato il romanzo Meridian (1976), che ci racconta le vicende di vari attivisti per i diritti civili durante gli anni ’60. La scrittrice si è poi trasferita in California, dove nel 1982 ha scritto il suo romanzo più famoso: Il colore viola.

Alice Walker e Il colore viola

Alice Walker è ancora conosciuta e famosa per questo capolavoro. Lo ha pubblicato nel 1982 e nel 1983 ha vinto il Premio Pulitzer nella categoria narrativa. Il libro ha anche vinto il National Book Award for Fiction nel 1983.

Il romanzo è ambientato all’inizio del XX secolo. Ripercorre la storia di Celie Harris ed esamina le esperienze di una donna afroamericana in quel periodo storico.

La protagonista subisce terribili abusi da parte del padre e, in seguito, dal marito. La Walker narra in modo crudo la lotta della protagonista usando l’inglese afroamericano e presentando personaggi femminili forti.

Il film Il colore viola

Il colore viola è un film per il cinema diretto da Steven Spielberg. Per l’attrice Whoopi Goldberg è stato il ruolo più importante della sua carriera cinematografica. Il film è stato girato nelle contee di Anson e Union, nella Carolina del Nord.

Il film racconta la storia di una giovane afroamericana di nome Celie Harris e ci mostra i problemi che le donne afroamericane hanno dovuto affrontare all’inizio del XX secolo: violenza domestica, incesto, pedofilia, povertà, razzismo e sessismo.

Il colore viola è stato un successo al botteghino, incassando 142 milioni di dollari con un budget di soli 15 milioni. La critica acclamò a gran voce il film che ha portato alla fama Whoopi Goldberg (interprete del personaggio di Celie), oltre a riconoscere il lavoro dei già famosi Oprah Winfrey e Danny Glover.

Come il libro, il film è stato un enorme successo e ha anche ottenuto 11 nomination all’Oscar, ma non ha vinto nessun premio. Alcuni hanno criticato il film definendolo “troppo sentimentale”. Inoltre, si sosteneva che la rappresentazione del comportamento delle persone di colore fosse troppo stereotipata.

Nel suo libro del 1996, Lo stesso fiume due volte: onorare il difficile, Alice Walker ha esplorato i propri sentimenti riguardo al film. Il colore viola è diventato un musical di Broadway nel 2005.

Alice Walker: una scrittrice instancabile

Nel 1988, dopo il sorprendente successo de Il colore viola, Alice Walker ha scritto il suo primo romanzo, Nella luce del sorriso di mio padre, che fu un grande successo. In seguito, nel 2000, ha pubblicato un’altra raccolta di racconti, La via da seguire è con il cuore spezzato.

Più e più volte, ha dimostrato al mondo intero di essere una scrittrice versatile, una poetessa e una donna afroamericana orgogliosa e ambiziosa.

Alice Walker ha continuato a scrivere pubblicando nel 2004 Ora è il momento di aprire il tuo cuore. In seguito, nel 2006, ha pubblicato la sua raccolta di saggi We are the ones we have been waiting for, insieme al libro illustrato C’è un fiore sulla punta del mio naso che mi odora.

Anche dopo più di quattro decenni nell’industria della scrittura, la Walker non mostra segni di stanchezza. È un esempio per milioni di ragazze e donne in tutto il mondo per aver raggiunto l’eccellenza letteraria superando i suoi complessi fisici e facendo dell’attivismo un valore che ha guidato la sua vita e il suo lavoro.

Anche se la ricorderemo sempre per Il colore viola, la sua produzione letteraria è molto ampia, un tesoro che vi invitiamo a scoprire.

Immagine principale: “Creative Commons” di Virginia DeBolt licenza CC BY-SA 2.0
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