Allenare la perseveranza, chiave della forza mentale

8 Luglio 2019
Laozi diceva che la perseveranza è alla base di tutte le azioni. Tuttavia, ammettiamolo, nessuno ci insegna a tessere questa abilità.

Allenare la perseveranza è l’arte che ci permette di affrontare qualunque sfida. Grazie a questa forza psicologica, raggiungiamo i nostri obiettivi, affrontiamo le avversità e facciamo della resilienza il segno che ci contraddistingue, per non arrenderci mai.

Forse allenare la perseveranza non ci permetterà di raggiungere la felicità desiderata, ma ci aiuterà senz’altro a ottenere qualcosa di più potente: l’orgoglio per noi stessi. Ci porta a essere, ad esempio, quel tipo di persona che sa affrontare le sfide, che lavora al proprio destino, che non conosce resa e si rialza dopo ogni caduta.

Laozi diceva che la perseveranza è alla base di tutte le azioni. Tuttavia, ammettiamolo, nessuno ci insegna a tessere questa abilità, né come si sviluppa lo zoccolo della personalità che ci aiuta a raggiungere gli obiettivi più alti. In genere la acquisiamo dal nostro ambiente più vicino: da quei genitori che ci ispirano, dalle figure che ammiriamo per il loro atteggiamento e approccio alla vita.

Come sarebbe bello se potessimo nascere con questa competenza, scritta nel nostro codice genetico! Studi recenti ci suggeriscono che la perseveranza agisce come potente esercizio di resistenza psicologica. È più di uno strumento che aiuta a raggiungere gli obiettivi. È una dimensione collegata a una minore depressione e una strategia molto efficace contro l’ansia.

La perseveranza è uno strumento per la salute che vale la pena massimizzare.

“Se vuoi avere successo nella vita, fa’ della perseveranza il tuo amico dell’anima, dell’esperienza il tuo saggio consigliere, della cautela il tuo fratello maggiore e della speranza il tuo genio guardiano.”

-Joseph Addison-

Ragazza con occhiali davanti a filo con luci

Allenare la perseveranza: chiave della resilienza quotidiana

È da poco stato pubblicato, sul Journal of Abnormal Psychology, uno studio di grande interesse nel campo della psicologia e della crescita personale. Si tratta di un lavoro condotto dall’Università della Pennsylvania, durato quasi vent’anni. Ci permette di fare luce su alcuni aspetti della personalità.

  • Le persone più perseveranti, che individuano un obiettivo e si sforzano per raggiungerlo, hanno minore rischio di soffrire di attacchi di panico, ansia e depressione.
  • Allenare la perseveranza, secondo questo studio, ha aiutato circa 3300 persone a sviluppare una mentalità più resiliente.
  • Le persone perseveranti restano meno bloccate nel labirinto delle preoccupazioni. I loro pensieri non sono ossessivi, ma si avvalgono di un approccio cognitivo basato sul problem solving, sulla creatività e la riflessione positiva.
  • Sono caratteri tenaci con un atteggiamento rivolto alla crescita e non alla stagnazione. Hanno sempre in mente i propri obiettivi, i propri sogni e desideri. Tutto ciò agisce come impulso motivante, in cui non trova spazio la paura, il sospetto dell’impotenza o del fallimento.

Allenare la perseveranza è possibile?

La neuroscienza ha scoperto che la dopamina è relazionata alla perseveranza e a quel tipo di comportamento proattivo che ci permette di avere successo. Il Dott. Joe Z. Tsien, co-direttore del Brain and Behaviour Discovery Institute del Medical College of Georgia, ci dice che tutti possiamo favorire la secrezione di questo neurotrasmettitore, creando abitudini nuove, mantenendo chiari i nostri obiettivi e la motivazione.

Questi, dunque, sono gli atteggiamenti mentali che dobbiamo mantenere per allenare la perseveranza:

Fissare un obiettivo preciso

Senza una meta chiara, non si genera movimento, senza propositi non nasce la speranza. Dobbiamo avere chiaro in mente che la mente si nutre di sogni e se questi non si concretizzano in obiettivi precisi e realistici, la motivazione non si mette in marcia.

Autocontrollo

Quando fissiamo un obiettivo nel nostro orizzonte, non dobbiamo guardarci indietro. Dobbiamo indirizzare le nostre forze e idee verso quel punto concreto. A tale scopo, bisogna gestire in modo efficace dimensioni come lo sconforto, la frustrazione, l’ansia e lo stress. L’autocontrollo, quindi, è la chiave per allenare la perseveranza. 

Ragazzo che fissa una luce allenare la perseveranza

Atteggiamento positivo

La positività, la sensazione di efficacia, la sicurezza in se stessi e il buon umore sono, allo stesso modo, nutrimento per ottenere buoni risultati. La perseveranza, inoltre, va di pari passo con questo atteggiamento totalmente positivo che non lascia entrare emozioni limitanti o avverse.

Vietato arrendersi

Avverare un sogno, superare una depressione, sviluppare una nuova competenza, sentirsi orgogliosi. Queste dimensioni richiedono soprattutto un ingrediente: la capacità di non arrendersi. Possiamo, tuttavia, fare un passo indietro per reimpostare nuove mete e, quindi, prendere più slancio.

Ci si può anche fermare un momento per riflettere e assumere nuove prospettive. Quello che invece non dobbiamo fare è restare immobili, stagnanti, intrappolati dalla sfiducia e la resa. Allenare la perseveranza, insomma, è un esercizio di forte motivazione e salute mentale.

Tutti possiamo migliorare questo aspetto in modo da volgere le nostre risorse e potenzialità a nostro favore, investire in benessere e avanzare un po’ di più ogni giorno.

  • Nur Hani Zainal and Michelle G. Newman. “Relation Between Cognitive and Behavioral Strategies and Future Change in Common Mental Health Problems Across 18 years.” Journal of Abnormal Psychology (First published online: May 2, 2019) DOI: 10.1037/abn0000428