Amare senza attaccamento, amare in modo maturo

· 24 agosto 2018

Amare senza attaccamento o senza sviluppare dipendenza significa amare senza aver bisogno dell’altra persona. Darsi al partner in libertà e in modo cosciente, condividere un progetto dove nessuno perde, dove non si boicottano le identità e dove non si sfocia nel narcisismo. Vivere una relazione di questo tipo è possibile, purché si tenga conto di un principio: non importa quanto veniamo amati, bensì come.

Prima di chiarire come amare senza attaccamento, è necessario capire a cosa ci riferiamo in questo contesto quando parliamo di attaccamento. Dal punto di vista etologico, non c’è niente di così importante per l’essere umano come l’attaccamento. Questo risulta vero specialmente per i neonati. Si tratta di instaurare un legame intenso e duraturo essenziale per il nostro sviluppo, un vincolo dove l’amore salutare ci aiuta a edificare anche la nostra personalità.

“Instaurare una relazione dipendente significa consegnare l’anima in cambio di un falso piacere e una falsa sicurezza.”

-Walter Riso-

Dal punto di vista delle relazioni affettive, l’attaccamento richiede un’altra considerazione. È chiaro che tutti abbiamo bisogno di sapere che l’altra persona è li per noi. Vogliamo sentirci amati. Desideriamo essere parte di un impegno. Tutto questo ci rende parte di una coppia. Tuttavia, questo termine rende fertile un terreno dove spesso cresce il timore e l’insicurezza.

Un bambino per essere nutrito e trovare il suo posto nel mondo ha bisogno dei suoi genitori. Edificare un’amore basato sull’attaccamento significa avere bisogno del partner proprio come un bambino ha bisogno dei genitori. Si tratta di un’amore senza personalità e immaturo, dove esistono solo bisogni, paure e dipendenze.

Donna con una farfalla

Amare senza attaccamento, una meta da raggiungere

Amare senza attaccamento non è facile. Questo perché la maggior parte di noi si è abituato ad amare condizionatamente. Vogliamo amori che siano giusti per noi. Persone che riempano il nostro senso di vuoto e la nostra solitudine. Compagni che curino i nostri pezzi rotti e che cucino sulle nostre spalle ali che ci permettano di volare. Vogliamo tutto, dimenticando la cosa più importante: iniziare da noi stessi.

Nessuno è responsabile di salvarci, di ricostruirci o di fare di noi quello che sogniamo da sempre. Questa responsabilità è solo nostra. Tuttavia, ci siamo abituati a darci agli altri con la speranza di sentirci completi e realizzati. Desideriamo soddisfare ogni nostro bisogno. La spiegazione a questo tipo di dinamica psicologica e affettiva, per curioso che possa essere, si trova nella società in cui siamo stati educati.

Fin da piccoli la nostra cultura ci ha trasmesso l’idea che la felicità si raggiunge possedendo molte cose. Questo, però, ci presenta una triste idea emotiva: l’eterna sensazione che ci manchi qualcosa. In questo modo, orientiamo la nostra esistenza in base a questa ricerca costante per avere e accumulare certe cose, con la speranza di stare bene. Sviluppiamo vincoli ossessivi con oggetti, ideali e persone. Pensiamo che forse in questo modo daremo un senso alla nostra esistenza.

Polsi incatenti

Questo tipo di attaccamento corrompe e ossida. Ci rende eternamente prigionieri di ciò che ci manca. Iniziamo ad avere bisogno di cose o persone e questo non a causa di un bisogno autentico, bensì di un impulso sociale ed emotivo. Un cieco meccanismo dovuto alla sofferenza e alla paura della mancanza.

Vale la pena un’esistenza così? Ovviamente no! Renderci conto di questo ci permetterà di creare relazioni affettive più salutari, ma anche di avere una vita più felice e soddisfacente.

Come fare per amare senza attaccamento e senza ansia?

Amare per il piacere di farlo e non per bisogno implica amare il partner così com’è, non per quello che vogliamo che sia. Significa amare qualcuno proprio come amiamo il sole, la lune e le stelle. Non possiamo né vogliamo che ci appartengano, apprezziamo però il fatto che siano lì per illuminarci, per ispirarci giorno dopo giorno, accompagnandoci nel nostro percorso di vita. Non poterli considerare nostri non ci impedisce di goderne.

Vediamo adesso alcuni modi per amare senza attaccamento e per creare una relazione libera da dipendenze.

Dichiararsi: iniziare da se stessi

Dichiaratevi affettivamente liberi. Non avete bisogno di nessuno per essere felici. La felicità deve innanzitutto essere parte di un individuo quando è in solitudine. Si tratta di un sentimento di autorealizzazione con cui considerarvi persone che hanno un valore e una dignità.

Dichiaratevi persone senza attaccamento. Liberatevi dalla paura dell’abbandono e dall’ansia persistente di rimanere da soli. Disfatevi di tutti i vostri “attaccamenti”, come ideali, schemi, false concezioni ereditate, ecc. Siate capaci di offrirvi a qualcuno in libertà e non per il bisogno di riempire i vostri sensi di vuoto o la vostra solitudine.

Amare senza attaccamento, senza bisogno, con speranza

Ricordate che l’amore avvelenato non implica solo il bisogno ossessivo di possedere il partner ed essere parte di esso. Si tratta anche dell’incapacità di rinunciare a questa persona quando il legame è dannoso.

Amare significa avere chiaro cos’è un amore senza limiti. I risultati sono sofferenza, depressione, gelosia, mancanza di controllo emotivo, bassa autostima e dipendenza.

Amare implica investire sul nostro sviluppo personale e su quello della persona amata. Significa lasciarle spazi che serviranno ad arricchire la relazione.

Amare senza attaccamento rende liberi

Allo stesso modo, dobbiamo essere capaci di instaurare una relazione basata sullo scambio libero, privo di ansia e insicurezza. Parliamo di vincoli in cui non esistono bisogni ossessivi, ma forza e generosità. Questi che si creano tramite la fiducia e la complicità. Una complicità che si basa sul “Io smetto di essere” perché “So di essere amato”. Io ho fiducia in chi mi ha scelto, perché ama quello che sono e non sta con me solo per allontanare il fantasma della solitudine.