Amarsi per imparare ad amare

2 agosto 2015 in Emozioni 578 Condivisi

“Amare se stessi
è l’inizio di un idillio
che dura tutta la vita.”
(Oscar Wilde)

Amare se stessi fa parte di un processo fondamentale nella nostra vita, che ci permetterà di amare in modo più sincero anche gli altri.

Questo processo dura tutta la vita, visto che saranno molte le circostanze che lo metteranno alla prova: delusioni, frustrazioni, errori, mete non raggiunte, rotture, perdita della speranza. Un’infinità di problemi quotidiani che dobbiamo affrontare e che spesso influenzano la percezione del nostro valore come persone.

Dove collochiamo il nostro valore?

Il nostro valore come persone non dipende da ciò che otteniamo o che abbiamo, ma, piuttosto, dall’atteggiamento con cui affrontiamo tutti i passi che muoviamo nella vita, per arrivare ad amarci in modo incondizionato.

Dare ciò che non si ha è molto complesso, e se una persona non ama se stessa, difficilmente potrà amare gli altri. Potrebbe credere di star dando amore, ma in realtà starà solo cadendo di continuo tra le grinfie della manipolazione, dei ricatti emotivi e dello sfruttamento.

Se non impariamo ad amarci in modo incondizionato, cercheremo questo amore fuori da noi, nelle altre persone, facendo sì che il nostro valore dipenda da come ci trattano o ci valutano gli altri. In questo modo, saremo continuamente condizionati dal giudizio esterno.

Questa dipendenza è dannosa, così come lo è dover mendicare amore e affetto. Potremmo arrivare ad assumere atteggiamenti compiacenti, per ottenere gli sguardi, la cura e le attenzioni degli altri.

Per sapere se vi amate in modo incondizionato, è importante che vi facciate questa domanda:

Il mio valore come persona dipende da elementi esterni?
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Imparare a prendersi cura di se stessi

Nella nostra cultura è molto comune dare valore all’esterno, a ciò che accade intorno a noi, per farci una certa idea su noi stessi.

Persino il fatto di amare se stessi molto spesso è considerato un atto di egoismo. Si tratta di una credenza totalmente sbagliata, visto che l’amore verso gli altri parte sempre dall’amor proprio, che è a sua volta fatto di amore universale verso l’umanità.

Il modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi ha molto a che fare con il modo in cui ci percepiamo, e qual è il nostro stato d’animo. Non farlo significa non ascoltare i propri bisogni e commettere un atto di violenza verso noi stessi.

“Prenderci cura di noi significa avere considerazione di noi stessi. Ascoltare i nostri bisogni. Riconoscere che esistiamo e che occupiamo un posto nel mondo, che abbiamo il diritto di stare bene, di raggiungere il benessere in tutti gli ambiti della nostra vita” (Fina Sanz).
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Accettarsi: un atto di compassione

Accettare ciò che siamo implica anche accettare i nostri difetti; scoprire le nostre abilità e i nostri limiti, pregi, virtù, tutte le nostre risorse. Prendere coscienza della persona che siamo, da una prospettiva globale e profonda.

Una migliore conoscenza di se stessi
porta a una maggiore comprensione.

Quando ci prendiamo cura di noi e ci comprendiamo, siamo in grado di non giudicarci né colpevolizzarci per gli errori che possiamo aver commesso. In questo modo, ci incamminiamo verso l’accettazione di noi stessi.

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Attraverso l’accettazione, ci avviciniamo all’amore incondizionato, come atto di compassione e di comprensione verso ciò che siamo. Senza che le nostre esigenze limitino la nostra capacità di amarci e, di conseguenza, di amare gli altri.

In questo modo, potremo stringere relazioni oneste, che non si basino sulla ricerca di riconoscimento. Amandoci, potremo concederci davvero all’atto di amare gli altri, sempre in modo compassionevole e attraverso l’accettazione.

Bibliografia:

– Sanz, F. (1995). Los vínculos amorosos: amar desde la identidad en la terapia de reencuentro. Kairós.

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