Un bell’ambiente di lavoro trasforma il dovere in piacere

6 ottobre 2016 in Psicologia 200 Condivisi

Non c’è dubbio, il lavoro nobilita l’uomo, ma non tutti i lavori sono degni per via delle condizioni in cui vengono svolti. Molte persone ritengono che sprecare otto ore al giorno in qualcosa che non le motiva sia un prezzo necessario da pagare per sopravvivere. Di sicuro conoscerete qualcuno in questa situazione, che in fondo non apprezza.

Il concetto “mi sacrifico perché è lavoro” è completamente sbagliato; un lavoro esige di certo momenti di impegno, ma definirlo un sacrificio in sé è demoralizzante e profondamente disadattivo.

Certi ambienti e correnti di pensiero degradano il concetto di lavoro, sia perché ne riducono l’importanza per quanto riguarda il prestigio sociale sia perché lavorare duramente e bene suscita stranezza e diffidenza.

È così che si crea un’atmosfera sbagliata in cui alcuni colleghi boicottano l’impegno di altri, preoccupandosi più di dimostrare il loro valore che di raggiungere un buon risultato.

Il lavoro come espressione di se stessi

Nel lavoro vogliamo dare il meglio di noi, ma se questo non è il vostro caso, forse dovete ripensare a cosa state facendo in un posto che forse non volete occupare. Gli incarichi lavorativi richiedono responsabilità e riflettono una parte di noi stessi. Qualsiasi lavoro è un allenamento in termini di disciplina, esigenza, puntualità e collaborazione.

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Se lavorate in modo occasionale o per sopravvivenza, fate in modo che questo non vi allontani del tutto dalla vostra vera passione, anche se si tratta, in realtà, di un altro tema. L’importante è trovare un luogo in cui poter brillare senza sentirvi strani o in colpa e che lo troviate il prima possibile per non sprecare energie rendendovi impotenti.

Quando volete brillare, ma l’ambiente non è stimolante

Bisogna sempre adottare un atteggiamento positivo o dare il massimo nell’attività che si svolge, ma spesso sono le condizioni lavorative e i colleghi a influenzare qualsiasi sforzo in meglio oppure in peggio, irrimediabilmente.

Cooper e Marshall hanno condotto una ricerca per stabilire quali sono i fattori di stress che con maggiore probabilità potrebbero influire sulla salute, sul benessere psicologico e sociale dei lavoratori. Questi studiosi hanno individuato 5 tipi di fattori di stress principali sul lavoro:

  • Fattori di stress intrinseci al lavoro stesso: le condizioni fisiche (eccessi, carenze o alterazioni che presentano certe condizioni fisiche del lavoro e che possono risultare negative per il lavoratore, come il rumore, la temperatura, ecc.) e il sovraccarico in caso di troppo lavoro o compiti di una certa difficoltà.
  • Fattori di stress che derivano da determinati ruoli nell’organizzazione: ambiguità di ruolo, conflitto di ruoli, responsabilità altrui, i quali comportano un’agenda sempre “piena” o altri fattori come la mancanza di supporto da parte della direzione, scarsa partecipazione nella presa di decisioni o l’adattamento ai cambiamenti tecnologici.

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  • Fattori di stress che derivano dalla struttura e dal clima aziendale: mancanza di partecipazione nel processo di presa di decisioni, rigida supervisione, mancanza di autonomia nel lavoro, restrizioni nel comportamento e nella politica aziendale, oltre ad un senso di estraneità rispetto all’organizzazione aziendale.
  • Fattori di stress extra-aziendali: famiglia o modelli matrimoniali, crisi personali, mobilità lavorativa, fattori economici, conflitti tra il proprio pensiero e i principi dell’azienda, etc.

Gli studiosi individuano anche i fattori di stress che derivano dalle relazioni interpersonali all’interno dell’azienda, a cui dedichiamo il paragrafo che segue per la stretta relazione con la soddisfazione lavorativa, tema ampiamente approfondito dalla Psicologia del lavoro.

Fattori interpersonali nell’ambiente di lavoro

Esistono molte variabili che possono influenzare l’ambiente lavorativo, ma senza dubbio una delle più importanti è la relazione con i colleghi di lavoro. Sapere di andare al lavoro trovando un’atmosfera positiva e persone che possono e vogliono collaborare in caso di difficoltà è uno dei maggiori incentivi sul posto di lavoro.

In generale, ci sono 3 fattori determinanti che possono causare stress sul lavoro a livello interpersonale:

  • Il rapporto con i superiori: esiste un’associazione diretta tra la mancata considerazione e i favoritismi da parte dei superiori con un sentimento di malessere e di tensione nei lavoratori.
  • Il rapporto con persone di cui si è responsabili: risulta molto difficile per un supervisore esigere produttività e, allo stesso tempo, stimolare la partecipazione e offrire un trattamento considerevole e cordiale.
  • Il rapporto con i colleghi: la rivalità, la mancanza di sostegno emotivo e la solitudine che si creano in certi incarichi di maggior responsabilità possono scatenare forte stress.

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Di conseguenza, la cosa migliore che potete fare è contribuire a migliorare l’ambiente lavorativo, non solo perché ora sapete quanto sia influente, ma anche perché può diventare un fattore chiave per il successo o il fallimento nello svolgimento di un compito. Essere in sintonia con i colleghi di lavoro e fare richieste con assertività è la chiave per ottenere il massimo rendimento da ciò che fate e da come lo fate.

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