Amore infantile e amore maturo: dal bisogno al riconoscimento

"Ti amo perché ho bisogno di te." L'amore infantile è una trappola, un affetto che affonda le radici nella necessità. È nostra responsabilità dare forma a un amore maturo, capace di costruire relazioni felici. Vi spieghiamo come.
Amore infantile e amore maturo: dal bisogno al riconoscimento

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre, 2020

Tutti noi, in un modo o nell’altro, abbiamo affrontato (o dobbiamo affrontare) un percorso di maturazione affettiva che ci porta dall’amore infantile all’amore maturo. Si tratta di una transizione necessaria, che è il risultato di crescita, consapevolezza di sé e responsabilità.

Eppure, tale abilità psicologica non è affatto facile da acquisire e sono tante le persone che rimangono relegate alla dimensione del bisogno e alla trappola dell’attaccamento. Erich Fromm è stato il primo a parlare di queste categorie relazionali.

Nella sua celebre opera L’arte di amare ci ha insegnato, tra le altre cose, che niente può essere più dannoso dell’amare senza saper amare e senza comprendere le basi di questa straordinaria arte. Ecco perché sono molte le persone che si avventurano nel mondo intessendo legami che feriscono e provocano dolori che necessitano di tempo per guarire.

Chi è mosso dall’amore infantile tende a non capire la ragioni delle proprie delusioni sentimentali. Per instaurare un legame sano, maturo e consapevole è necessaria una buona dose di responsabilità personale. Coloro i quali concepiscono l’amore come un bisogno e come una strategia per colmare le proprie mancanze proiettano la colpa sull’altro perché “nessuno sa amarli come meriterebbero”.

Coppia sotto l'ombrello.

Amore infantile e amore maturo, quali differenze?

Sebbene l’amore sia un sentimento universale, in realtà questa dimensione non è alla portata di tutti. Perché affermiamo ciò? Perché parliamo di una delle realtà più potenti e belle che si possano vivere, e un suo cattivo uso può arrecare seri danni.

Continuano a perdurare, inoltre, idee antiquate ed errate al riguardo, che in pieno XXI secolo contribuiscono a mantenere vivo l’ideale di amore romantico.

Sono in tanti a collezionare delusioni sentimentali perché non hanno ancora capito che per amare un’altra persona bisogna prima amare se stessi. Ciò richiede umiltà, coraggio e sapienza. Il cervello, dal canto suo, ci trascina quasi all’istante in una deriva neurochimica nella quale veniamo dominati dall’attrazione, dalla passione e dal desiderio ardente di stare con l’altro.

Non sempre rimane il tempo per prendere consapevolezza delle regole del buon amore. Quello che non ferisce, quello in cui nessuno dei due diventa vittima o carnefice emotivo. Vediamo nelle prossime righe le principali differenze tra l’amore infantile e l’amore maturo.

L’amore infantile è un affetto che nasce dal bisogno

Chi vive l’amore in modo infantile non riesce a essere amato come vorrebbe. Prova insoddisfazione e delusione per le continue delusioni, perché nessuno riesce a capirlo o a colmare le sue mancanze.

Nella sua mente risuona sempre lo stesso mantra: “nessuno mi ama come vorrei essere amato”, ma non si ferma mai a pensare che probabilmente nemmeno lui si ama come dovrebbe. L’amore infantile e l’amore maturo differiscono in un aspetto chiave: il primo nasce dal bisogno di essere amati e approvati dal partner per poter trovare il proprio spazio nel mondo.

L’autostima e il concetto di sé, in questo caso, si nutrono di un rinforzo esterno; quando questo viene a mancare, allora manca tutto. La persona venera il partner in maniera spropositata ed è disposta a fare qualsiasi cosa per lui/lei.

Non esistono né limiti né norme, si dà tutto in cambio di niente. È un amore disperato, che non lascia libero l’altro, in quanto lo vuole tutto per sé e da lui si aspetta tutto. Una cecità affettiva che porta a vivere del e per il partner.

Come bambini possessivi in grado di esplodere in un impeto di gelosia, che fanno i capricci perché temono di non essere amati a sufficienza, o di essere prima o poi traditi.

D’altro canto, è importante segnalare che l’amore infantile è una derivazione dell’idea di amore romantico. Entrambi cercano la loro metà come un personaggio delle fiabe che arriva a salvarli da tutti i guai. Un’idea che porta con sé il rischio di delusioni, errori e profondo dolore.

Amore maturo: un desiderio che parte dalla realizzazione di sé

Il passaggio dall’amore infantile all’amore maturo è possibile in seguito a un percorso personale. È una transizione che tutti noi dobbiamo effettuare per acquisire maggiori competenze in materia.

Un passaggio che va dal senso di vuoto alla pienezza. Da una sensazione di mancanza alla soddisfazione. Perché chi ama in modo maturo non ha bisogno di trovare l’amore per sentirsi appagato; si sente già realizzato.

Tantomeno cerca e brama qualcosa come fa chi vive l’amore infantile. La persona matura lo ha già e lo offre a se stesso: riconoscimento, sicurezza, autostima. E così, quando instaura un rapporto affettivo, lo fa per desiderio e mai per necessità.

Perché il suo obiettivo nell’avventura dell’amore è quello di trovare qualcuno con cui condividere un viaggio, come due persone libere e realizzate che si scelgono per costruire un progetto basato sulla felicità e la complicità.

Coppia al tramonto.

Come passare dall’amore infantile all’amore maturo?

Nessuno passa dall’uno all’altro in modo automatico o per diritto di anzianità. La maturità emotiva non si ottiene con l’età o per il numero di delusioni amorose accumulate. Inoltre, c’è chi passa di delusione in delusione senza rendersi minimamente conto che il proprio modo di amare si fonda sull’immaturità.

Ma allora come è possibile ottenere un amore maturo, consapevole e appagante? Di seguito trovate alcuni aspetti interessanti su cui riflettere:

  • Coltivate in voi stessi quelle qualità che vi aspettereste dal partner ideale. Se volete essere amati, iniziate a essere amorevoli con voi stessi. Se vorreste accanto una persona divertente, intelligente, premurosa e sicura di sé, diventate voi quella persona. Smettete di aver bisogno di qualcuno e trasformatevi in tutto quello che vorreste.
  • Siate le persone che vorreste avere al vostro fianco.
  • Rafforzate la vostra autostima. Come ben affermava Fromm, l’amore infantile ripete a se stesso: “amo perché mi amano”. L’amore maturo afferma: “mi amano perché so amare, mi amano perché amo me stesso”.

È proprio questo il segreto: l’amor proprio, l’autostima, smettere di avere paura di rimanere soli. Pilastri sui quali si sostengono le relazioni sane. Legami affettivi duraturi che rendono l’amore un percorso di crescita e di scoperta, mettendo da parte i bisogni, le paure e i vuoti per creare un rifugio dove il dolore non trova spazio.

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