"And Just Like That": l'amicizia a 50 anni

Molti fan temevano che il sequel di "Sex and the City" avrebbe spezzato la magia. Tuttavia, "And Just Like That" ispira ancora con la sua freschezza e spensieratezza. Nuove storie tra amiche a 50 anni.
"And Just Like That": l'amicizia a 50 anni

Ultimo aggiornamento: 04 novembre, 2022

And Just Like That è il sorprendente e originale sequel dei film e della serie Sex and the City. La serie tv di successo, con sei stagioni e due sequel, prende una nuova svolta.

Se il prequel The Carrie Diaries non ha entusiasmato molti e il secondo film sembrava perdere un po’ dell’essenza originale, il sequel And Just Like That sta lasciando molti a bocca aperta. Dopo una crisi finanziaria e una pandemia che ha cambiato il mondo, sembra che Carrie non abbia alcuna intenzione di farlo.

And Just Like That mantiene lo stesso sfondo per le sue storie, ricche di intelligenti colpi di scena e delle solite disavventure comiche dei protagonisti.

Queste si svolgono in uno scenario lontano, ma in cui si tengono conversazioni vicine a tutti noi. In particolare, l’amicizia viene esaltata come valore centrale a 50 anni.

Un sequel che aspettavamo, ma che temevamo

Molti hanno temuto il peggio con questo sequel pensando che parlasse di donne mature alla ricerca di un obiettivo un po’ obsoleto: trovare l’amore nella Grande Mela.

La serie Sex and the City ci ha affascinato episodio dopo episodio. Dialoghi divertenti, la durata di ogni episodio perfetta e le trame abbastanza profonde da non renderlo uno tra i tanti prodotti televisivi.

Amiche che ridono con un cocktail.

Nell’età d’oro di serie come Lost, I Soprano o The Wire, le storie di quattro donne che hanno mostrato che essere single non era affatto drammatico hanno fatto innamorare molte persone.

I momenti drammatici sono tuttavia presenti nella serie. Abbandono e allontanamento dalla famiglia, cure per la fertilità, aborti, divorzi e umiliazioni nella ricerca del partner ideale.

Saturi di serie in cui le donne erano destinate alla sofferenza, documentari di ragazze assassinate e film romantici, Sex in the City si è rivelato, inaspettatamente, un prodotto trasgressivo.

Soprattutto nel mostrare l’amore e l’amicizia tra quattro amiche caratterizzata da estrema intimità e sfrontatezza. Tra drink, balli, conversazioni e delusioni, molte di noi si sono sentite vicine alle quattro donne.

Cosa aspettarsi, dunque, da quelle donne ora sposate? Come accettare l’assenza di Samantha, la più spiritosa del quartetto?

Perché limitarsi a cambiare a 50 anni se si può migliorare?

Il primo episodio mostra quattro amiche cambiate, fisicamente ed emotivamente. Le loro vite sono radicalmente diverse. Ma una svolta nella sceneggiatura produce la tragedia e il miracolo: questa volta devono affrontare una perdita.

La serie incorpora nuove trame e personaggi che sono rappresentativi della rivoluzione femminista degli ultimi dieci anni. Carrie, Charlotte, Miranda e la defunta Samantha sono sempre state femministe, indipendenti e radicalmente libere. Innamorate dell’amore romantico, ma che mostra le sue contraddizioni e le sue insidie.

Tuttavia, Sex and the City non parlava in modo diretto di femminismo, non mostrava diversità razziale, personaggi di genere non binario o drammi sulla salute, sulla maternità e sul matrimonio.

And Just Like That rimane altrettanto superficiale nella sua messa in scena, ma si mostra più diversificato, più incisivo e più maturo.

La serie è un omaggio all’amicizia, all’autentico vero amore di tutti i protagonisti.

And Just Like That: quali storie ci aspettano

Questo sequel riunirà tutti i fan veterani di Sex and the City, ma raggiungerà nuovi e inaspettati telespettatori.

Assisteremo a un colpo di scena affatto noioso e verremo guidati a passo svelto dalla notizia che l’account Instagram di Carrie è decollato ora che è su un podcast. Riferimenti moderni, addio alla vecchia rubrica su un giornale di carta.

Charlotte si tinge ancora i capelli e organizza felicemente eventi scolastici. Miranda ha lasciato il suo lavoro come avvocato ed è tornata al college per ottenere un master in Diritti Umani. Questa svolta si deve alla sua nuova consapevolezza sociale.

Al suo ingresso al college, si rifiuta di essere la “salvatrice bianca” degli afroamericani. Un riferimento a tutti i cambiamenti avvenuti negli studi nell’ultimo decennio. Tuttavia, questa nuova donna aperta al mondo è alquanto goffa in quanto al politicamente corretto.

Al contrario, Miranda è tremendamente abile quando è naturale e spontanea nel confrontarsi con le realtà storiche di New York che ora, finalmente, iniziamo a intravedere nella serie.

And Just Like That offre una nuova magia

Carrie dovà affrontare la vita moderna in modo diverso dal previsto ed esplorare tutte le conseguenze dell’invecchiamento. Charlotte si scontrerà con nuove prove nel ruolo di madre e Miranda avrà dubbi esistenziali sul suo matrimonio e sulla sua sessualità.

And Just Like That non sorprende solo per l’audacia del suo cambio di trama, per il ripristino delle dinamiche di gruppo e per l’uscita di Kim Cattrall dal cast. Lo fa anche con uno o più personaggi secondari di sempre e altri nuovi. Il risultato è un cast e una trama troppo interessanti per lasciarseli scappare.

A 50 anni l’amicizia diventa irresistibile e preziosa, si avverte nuovamente il bisogno di avere accanto persone importanti. And Just Like That ci riporta la magia: divertirci ancora con nuove storie. Il passato della serie e il nostro è ormai lontano e non ci manca. Un vero miracolo.

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