Antoine de Saint-Exupéry, un'anima nobile

Antoine de Saint-Exupéry fu scrittore, ma anche avventuriero. Amava l'aviazione tanto quanto la letteratura. La sua musa fu Consuelo Carrillo, artista salvadoregna che ispirò il personaggio della rosa nella sua grande opera, "Il piccolo principe".
Antoine de Saint-Exupéry, un'anima nobile

Ultimo aggiornamento: 23 febbraio, 2021

Poche opere letterarie in tutto il mondo possono vantare di essere state tradotte in 250 lingue, comprese vari dialetti indigeni. Il piccolo principe è una di queste. L’autore Antoine de Saint-Exupéry vi dipinse un’allegoria della sua filosofia di vita e di parte delle sue avventure.

Il piccolo principe non è stata l’unica opera di Antoine de Saint-Exupéry, ma di certo quella di maggior successo. Molti non sanno se classificarla come opera infantile o per adulti. E proprio questo è il suo fascino: può essere letta da diversi punti di vista.

“Un mucchio di sassi smette di essere un mucchio di sassi nel momento in cui un singolo uomo lo contempla, portando con sé l’immagine di una cattedrale.”

-Antoine de Saint-Exupéry-

Antoine de Saint-Exupéry fu uno scrittore sensibile e meraviglioso, ma anche un avventuriero. Amante dell’aviazione e dei viaggi, seduttore e intellettualmente vivace. Amava le sfide e in un paio di casi si trovò in pericolo di morte per puro spirito di sfida.

Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry.

Un bambino felice

Antoine era figlio del conte Jean de Saint-Exupéry, esperto di assicurazioni. Sua madre era Marie de Fronscolombe, donna adorabile e dalla grande sensibilità artistica. Lo scrittore e aviatore nacque il 29 giugno del 1900 nell’Isola di Riou, in Francia.

La famiglia era, chiaramente, benestante. Era il terzo di quattro fratelli: tre ragazze e un ragazzo. Il suo unico fratello morì di febbre reumatica a soli 15 anni. L’effetto di questa morte si riflesse ne Il piccolo principe.

Il padre di Antoine de Saint-Exupéry morì quando lui aveva appena 9 anni. Da quel momento, la sua famiglia si trasferì nel castello di una zia. Il piccolo Antoine ebbe comunque un’infanzia felice. La sua famiglia era affettuosa e lui adorava sua madre.

Architetto, aviatore e scrittore

Antoine avrebbe voluto andare all’università, ma non superò l’esame. Decise quindi di iscriversi presso una scuola di Belle Arti per studiare architettura. Nel 1921 prestò servizio militare e lì si innamorò dell’aviazione.

Tra il 1922 e il 1926 Antoine de Saint-Exupéry svolse diverse mansioni, da rappresentante di una compagnia di tir a ispettore in una fabbrica di mattoni. Infine, nel 1926 iniziò a lavorare come pilota commerciale per una linea aeropostale e pubblicò il suo primo racconto: L’aviatore.

Nel 1928 fu nominato direttore di Aeroposta Argentina, dunque si trasferì nel paese sudamericano. Qui conobbe la scrittrice e artista salvadoregna Consuelo Carrillo. Furono presentati da un amico in comune e scattò subito un amore a prima vista. Quando la compagnia chiuse i battenti in Sudamerica, Antoine de Saint-Exupéry e Consuelo si trasferirono in Francia, dove si sposarono nel 1931.

Antoine de Saint-Exupéry, l’uomo

Nel 1929 Antoine de Saint-Exupéry pubblicò il suo primo romanzo, Corriere del Sud. Lo stesso anno del matrimonio pubblicò Volo di notte, il suo primo successo letterario. André Gidé in persona ne scrisse il prologo. Quest’opera gli fece aggiudicare il Premio Femina.

La sua relazione con Consuelo iniziò a tentennare, e fra separazioni e riconciliazioni, il loro matrimonio durò 15 anni. Entrambi descrissero la relazione come intensa e instabile.

Ad incidere maggiormente sul loro rapporto furono le successive infedeltà di Antoine. In ogni caso, Consuelo è stata senza dubbio il grande amore della sua vita, e il personaggio della rosa ne Il piccolo principe è dedicato a lei.

Scena del Piccolo Principe.

Antoine de Saint-Exupéry, avventuriero e sognatore

Nel 1935 Antoine de Saint-Exupéry e il suo amico André Prevot provarono a battere un record di aviazione, volando in tempo record da Parigi a Saigon. Ma ci fu un guasto tecnico e furono costretti ad un atterraggio di emergenza nel deserto libico, dove rimasero per giorni in balia della sorte. Il quarto giorno furono salvati da un beduino.

L’esperienza nel deserto è narrata allegoricamente ne Il piccolo principe. Più avanti, nel 1938, provò nuovamente a battere un record di volo, questa volta da New York alla Terra del Fuoco. Ebbe un incidente in Guatemala e fu sul punto di non farcela. L’episodio ispirò l’opera Terra degli uomini. 

Con la Seconda Guerra Mondiale, Antoine de Saint-Exupéry decise di arruolarsi per sconfiggere i nazisti. Quando i tedeschi invasero la Francia, emigrò negli Stati Uniti. Lì scrisse Pilota di guerra Il piccolo principe, nel 1943. Più tardi si unì alla resistenza francese.

La resistenza clandestina lo mise al comando di un’operazione segreta lungo la costa francese. Il 31 luglio 1944 partì per la missione, ma il suo aereo fu abbattuto dalle truppe tedesche e scomparve. Il suo corpo fu ritrovato ad agosto dello stesso anno, mentre l’areo che guidava ricomparve soltanto nel 2000.

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  • Saint-Exupéry, A. D., & Gatlieb, B. L. (1966). Un sentido de la vida.