Aspettarsi che il partner cambi

Aspettarsi il meglio dal partner e vedere il suo potenziale va bene, ma non a costo di sopportare la sofferenza. Perché si attende un cambiamento e come può influire sulla propria vita?
Aspettarsi che il partner cambi

Ultimo aggiornamento: 10 settembre, 2022

L’amore e le relazioni possono essere un terreno fertile per autoinganni, scuse e convinzioni distorte. Tra questi, aspettarsi che il partner cambi e che ciò trasformerà completamente la relazione.

Su questa base, si sopportano tradimenti e sofferenza. Questa situazione è più comune durante l’adolescenza e con i primi amori. L’inesperienza ha il suo peso su tutti. C’è però chi, anche in età adulta, sta con qualcuno per quello che crede che potrà diventare un giorno, e non per chi è davvero.

Per valutare la nostra relazione, chiediamoci semplicemente: staremmo con il nostro attuale partner se sapessimo per certo che tra 10 anni nulla sarà cambiato?

E non ci riferiamo alla naturale crescita personale come risultato delle esperienze, bensì ad atteggiamenti, valori e abitudini.

Coppia sdraiata con un lecca-lecca a cuore.
L’innamoramento porta all’idealizzazione e ciò a vedere nel partner aspetti, qualità e atteggiamenti che in realtà non possiede.

L’idealizzazione fa innamorare del potenziale di una persona

In una certa misura è normale innamorarsi del potenziale di un’altra persona. Ciò è facilitato dall’innamoramento e dalle sostanze neurochimiche coinvolte.

Quando iniziamo a conoscere qualcuno, mostriamo il nostro volto migliore, siamo attenti, simpatici e assertivi e cerchiamo di non far emergere i nostri difetti o debolezze.

Oltre a ciò, durante le prime fasi di un corteggiamento, il cervello viene inondato di dopamina, che genera piacevoli sensazioni di piacere e ricompensa e incoraggia a continuare la relazione.

Al contempo, si disattiva una parte dell’amigdala (relativa alla paura). Per lo stesso motivo, non si vedono rischi, si ignorano le bandiere rosse e si  nota solo ciò che piace.

Accettare o negare la realtà

Man mano che la relazione avanza, abbassiamo la guardia e iniziamo a mostrarci per come siamo. Ci abituiamo anche alle sostanze neurochimiche, che smettono di avere i loro effetti.

A questo punto si hanno diverse opzioni: c’è chi inizia trova un equilibrio e consolida la relazione; chi capisce che l’altro non fa per sé e mette fine alla relazione; infine, c’è chi resta innamorato del potenziale.

Nell’ultimo caso, la persona ha già visto che la realtà non è conforme alla sua proiezione idealizzata. Ciò nonostante, è convinta che il potenziale intravisto potrà essere sviluppato. Su questa base, è comune aspettarsi che il partner cambi.

“È freddo e indifferente con me, perché ha avuto un’infanzia difficile, ma il mio amore può guarirlo”, “Non vuole impegnarsi adesso, ma in futuro si concederà completamente”, “Non vuole avere figli, ma quando vedrà quanto sarà felice insieme cambierà idea”, etc.

Queste frasi vi sono familiari? La verità è si tratta di un autoinganno. È inutile aspettarsi che il partner cambi: non accadrà. Incaponirsi causerà solo sofferenza.

Aspettarsi che il partner cambi: quali conseguenze?

Innamorarsi di una situazione o persona ipotetica, e non di ciò che è reale, ha conseguenze estremamente negative:

  • Si accettano umiliazione, indifferenza e maltrattamento nella speranza che tutto questo un giorno si trasformi in ciò che si desidera.
  • Si soffre e si mantiene per mesi o anni un rapporto segnato da frustrazione e insoddisfazione. Alcune ricerche indicano che aspettarsi che il partner cambi è controproducente. Non aiuta a risolvere o migliorare i problemi, ci ricorda solo quanto ciò che abbiamo è lontano da ciò che vorremmo avere.
  • Esaurimento emotivo a causa degli sforzi vani e dei continui conflitti, poiché a nessuno piace che qualcuno voglia cambiarci.
Donna stressata che urla al partner.
Aspettarsi che il partner cambi può causare diversi conflitti.  

Non aspettarsi che il partner cambi, cercare l’obiettività

Per prevenire quanto sopra, bisogna essere obiettivi, vedere la realtà e attenersi a essa al fine di prendere le dovute decisioni. Osserviamo come ci tratta e parla il partner, nonché come si comporta quando sorge un conflitto.

È positivo essere empatici e tenere conto delle ferite e dei traumi che ogni persona porta con sé; ciò, tuttavia, non significa dover sopportare abusi e pretendere di “salvare” il partner.

Ciò che è veramente importante è il qui e ora, cosa apporta oggi il partner nella nostra vita. Positivo o tossico? Arricchisce e nutre la nostra vita o provoca grandi sofferenze?

Ricordate che il nostro impegno principale è verso noi stessi; amarci e proteggerci. Se nel momento presente la relazione è tossica, dolorosa o non si adatta alle nostre esigenze, non rimaniamo aggrappati a un forse, a un possibile cambiamento futuro.

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