Assumere un atteggiamento, cosa significa?

Perché in alcune circostanze assumiamo un determinato atteggiamento e in altre no? Da cosa dipende il nostro comportamento? Scopriamolo insieme.
Assumere un atteggiamento, cosa significa?
Roberto Muelas Lobato

Scritto e verificato lo psicologo Roberto Muelas Lobato.

Ultimo aggiornamento: 22 dicembre, 2022

Cosa significa assumere un atteggiamento? In genere, si parla di atteggiamenti positivi o negativi, buoni o cattivi. Tuttavia, non tutta la psicologia sociale concorda sulla definizione del termine “atteggiamento”. Assumere un atteggiamento va oltre la semplice definizione di negativo o positivo e presenta diversi elementi la cui relazione è ambigua.

In generale, si può dire che si assume un atteggiamento per una funzione: ottenere delle conoscenze. Pertanto, quando incontriamo una persona che non conosciamo, la prima cosa che facciamo è valutarla e assumere un atteggiamento nei suoi confronti.

Le informazioni ricevute, prodotte dal nostro atteggiamento, ci permettono di valutare gli altri e strutturare il mondo che ci circonda. Le nostre condotte, pertanto, possono essere intese come una forma di conoscenza che si costruisce a partire dalle esperienze, dalle credenze e dai sentimenti.

Persone con delle maschere che mostrano le loro emozioni.

I fattori che determinano il nostro atteggiamento

I nostri atteggiamenti sono formati da tre elementi: credenze, sentimenti e comportamenti. Questi vanno intesi come le risposte che possono essere date agli stimoli provocati dai nostri stessi atteggiamenti.

Prendendo l’esempio precedente, se l’atteggiamento di una persona appare positivo ai nostri occhi, quando la incontreremo di nuovo, proveremo sentimenti positivi come la gioia.

Questi tre elementi si riferiscono alla sfera cognitiva, emotiva e comportamentale. Per esempio, una distinzione facilmente riconoscibile è quella tra stereotipo (componente cognitiva), pregiudizio (componente emotiva o affettiva) e discriminazione (componente comportamentale).

Partendo da queste tre dimensioni, nasce il modello tripartito degli atteggiamenti. In base a questo modello, il nostro atteggiamento è determinato da come ci sentiamo, da quello che pensiamo e dall’inclinazione ad agire che adottiamo.

Ciononostante, esistono altri modelli che ci dicono che nei confronti della nostra condotta influiscono anche le convinzioni. In altre parole, gli altri elementi dipenderebbero da quello che pensiamo.

“Quando ricordiamo le persone che abbiamo amato, a volte non facciamo differenza tra quello che erano per noi e quello che avremmo voluto che fossero.”

-François Mauriac-

Assumere un atteggiamento: relazione tra le componenti

Un altro punto importante è la relazione tra atteggiamenti e comportamento. Chi afferma che gli atteggiamenti constano di tutte e tre le componenti (cognitiva, emotiva e comportamentale) deve fare i conti con la mancata corrispondenza tra credenze e comportamenti.

In molte occasioni, di fatto, non agiamo in sintonia con i nostri valori. Per esempio, abbiamo un’opinione molto positiva di una persona, ma quando ci chiede aiuto non la aiutiamo.

Una delle soluzioni a questa discrepanza tra credenze e comportamenti può essere trovata nelle emozioni. Quello che proviamo ci permetterà di unire ciò in cui crediamo con quello che facciamo. In questo modo, se pensiamo che una persona sia positiva per noi, la aiuteremo a patto che si generino delle emozioni positive quando ci chiede aiuto.

Un’altra soluzione potrebbe essere fare riferimento ai comportamenti passati. I comportamenti che adotteremo oggi, dunque, saranno gli stessi che abbiamo avuto in passato. Aiuteremo quella persona solo se in passato l’abbiamo già aiutata. In caso contrario, non le offriremo il nostro aiuto.

“C’è sempre qualcosa nella nostra vita che vorremmo non aver fatto, ma purtroppo l’abbiamo fatta. L’unica cosa che possiamo fare è trarre il massimo da quell’errore.”

-Hugo Bettii-

Bambino adirato perché deve leggere un libro.

Altri modi di intendere le tre componenti degli atteggiamenti

Altri modelli vedono l’atteggiamento come un’azione unica che non tiene conto delle tre componenti menzionate. La definizione unitaria sostiene che l’atteggiamento ci permette di rispondere a un evento in maniera positiva o negativa. Le tre componenti non sarebbero altro che i tre modi in cui un atteggiamento si manifesta.

Definire cosa significa assumere un atteggiamento non è semplice, motivo per cui usiamo la definizione più utilizzata.

Si tratta della categorizzazione di uno stimolo prodotto da una situazione in una dimensione di valutazione basata o generata da tre tipi di informazioni: cognitive, affettive/emotive e/o riguardanti comportamenti o intenzioni passate.


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  • Zanna, P. y Rempel, J. K. (1988). Attitudes: a new look at an old concept. En Bar-Tal, D. y Kruglanski A. W. (Eds.), The social psychology of knowledge. Cambridge: Cambridge University Press.

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