Il miglior modo di fare bene il proprio lavoro è amarlo

22 agosto 2016 in Emozioni 0 Condivisi

Dedicare gran parte della nostra vita al lavoro non è una scelta, almeno per la maggior parte delle persone che hanno bisogno di un impiego per poter soddisfare le proprie necessità. Di certo quanto più saremo in grado di vedere il lavoro come una possibilità di arricchimento, di apprendimento o di relazione con gli altri, minore sarà la possibilità di vedere il tempo investito in esso come tempo sottratto alla nostra vita.

Un lavoro che non ci piace e che non ci fa sentire a nostro agio ci fa provare una frustrazione che non riguarda solo l’ambito lavorativo. Questo malessere ha tutti i requisiti per espandersi all’ambiente familiare, alle relazioni con gli amici, agli affetti, ecc.

Per poter evolvere in modo efficace, dobbiamo provare piacere in quello che facciamo, amare il lavoro che abbiamo, per quanto possibile. È possibile portare a termine queste aspettative sentendosi realizzati e non rinnegati, mettendo voglia e passione allo sforzo che facciamo per portare a termine il nostro lavoro.

Un compito duro nel quale c’è speranza

Forse starete pensando che è facile da dire, ma molto meno da realizzare, soprattutto quando ci sono molte spese a cui far fronte e quando non ci sono molte possibilità di fare carriera. Eppure, su internet troverete molte storie vere di superamento personale, che hanno a che fare con quello che vi stiamo dicendo oggi.

Senza andare troppo lontano, di sicuro conoscente qualcuno a voi vicino che ha un lavoro con condizioni difficili, nel quale, però, è riuscito a trovare aspetti positivi, nel quale ha trovato un sollievo in più che va al di là della ricompensa economica.

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È difficile, ma non impossibile; per questo motivo, non dovrete cullarvi sul “non posso”, bensì afferrare il “potrebbe essere”: questo vi darà una spinta e non vi lascerà cadere, in modo da continuare a provare. Intanto, sarebbe positivo trovare nella vostra posizione attuale un punto di inflessione.

Un punto di inflessione non è altro che un momento, un’ora o un giorno nel quale rompere l’inerzia. Si tratta di quell’istante in cui smettete di sentirvi un automa che si alza tutte le mattine per ripetere sempre la stessa giornata. Fermatevi un momento per pensare al prezzo a cui state vendendo il vostro tempo, che è il bene più prezioso che possedete. 

Il segreto si trova nella vostra disposizione d’animo: quei lavori meno affini a noi ci fanno diventare negativi e la mente è il miglior strumento per intervenire su quella percezione e sul giudizio di valore che vi associamo. Nei vostri giorni negativi ricordatevi di queste parole: con una buona disposizione d’animo, saremo più produttivi. 

Qualsiasi cosa facciate, fatelo con passione

Questa frase, diventata così popolare, esprime uno stile di vita libero: qualsiasi impiego che alieni la persona è un carcere con sbarre invisibili. Viceversa, avere passione per il proprio lavoro implica avere delle mete da raggiungere ed essere motivati per quelle che devono ancora arrivare.

La fatica, la stanchezza, lo stress o la noia sono fattori che incidono di più nelle persone che sembrano voler scappare dal posto di lavoro perché infelici. Non c’è dubbio sul fatto che chi prova piacere non scappa, ma segue la corrente: subisce una pressione che in realtà apprezza. In molte occasioni non abbiamo la possibilità di scegliere il lavoro che vogliamo, ma in altre occasioni non ci prendiamo neanche il disturbo di scoprire cosa vogliamo.

Ci sono lavori in cui non si pensa al tempo che manca

A nessuno piace pensare al lavoro come ad un obbligo e, di fatto, se ci appassiona quello che facciamo, non lo vedremo come tale. Rappresenterà un cumulo di responsabilità che ci danno un posto nel mondo, la risposta all’incognita del cosa ci fa star bene, saremo grati a chi ci ha dato l’opportunità di arrivare fin lì.

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Trovare un lavoro che ci piaccia non solo ci arricchisce, ma incrementa anche le possibilità che il risultato dato dal nostro impegno sia di migliore qualità. È quello che succede con l’entusiasmo, che si espande facilmente ai risultati e diventa, quindi, il miglior potenziamento al nostro valore.

Amare il vostro lavoro vuol dire eliminarne le connotazioni negative e metterci amore e dedizione: infermiere, medici, psicologi, avvocati, professoresse e assistenti sociali che sorridono quando aiutano il prossimo. Ci sono cantanti, attori e scrittori che piangono e ci fanno piangere con le loro emozioni. Ci sono genitori che trovano la propria realizzazione personalee nel lavoro e nella famiglia, in casa o fuori casa, ecc. Si tratta di costruire il vostro cammino unendo quello che incontrerete durante il percorso con quello che siete capaci di fare e di apportare.

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