I benefici del “perdere” tempo

· 15 dicembre 2015

“Il tempo è la moneta della tua vita. È l’unica moneta che hai a disposizione, e solo tu puoi decidere come spenderla. Fai attenzione e non permettere che altre persone la sperperino al posto tuo.”
-Carl Sandburg-

“Non perdere tempo!”, “Perché stai lì senza fare nulla?”, “Chi dorme non piglia pesci!”. Chissà quanti di voi ricordano i loro genitori intenti a ripetere costantemente consigli di questo tipo, come se fossero questione di vita o di morte.

Come se ci fosse sempre ad attenderci qualcosa di più importante da fare. E, dopo averlo fatto, sapevamo che sarebbe ben presto arrivato il turno di un altro impegno fondamentale.

Passano gli anni, e il bisogno di occupare il nostro tempo con attività importanti e, soprattutto, produttive, sembra l’unica cosa che conta nelle nostre giornate. Se non lo facciamo, iniziamo a sentire che il tempo ci sfugge dalle mani e, con esso, la vita.

Per molte persone impiegare il tempo libero dal lavoro con attività che aumentano le loro conoscenze e la loro formazione oppure che permettono loro di arricchire il curriculum è l’unico modo di sentire che stanno sfruttando ogni secondo. A tal punto che, quando non lo fanno, si sentono strane.

Durante l’infanzia, continuano a ripeterci che il tempo è d’oro. E che, se non sfruttiamo le ore che abbiamo a disposizione, siamo dei pigri o saremo destinati al fallimento.

Ma questi consigli hanno il rischio di trasformarci in età adulta in esseri dal comportamento simile al Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie. Sempre di corsa, sempre in ritardo e con qualcosa di importantissimo da fare. Pieni di impegni che, se non vengono portati a termine, avranno gravi conseguenze su di noi.

Alimentare l’iper-responsabilità e l’intolleranza alla noia

La scuola, le lezioni di piano, inglese, nuoto, attività extrascolastiche… Conosciamo bene la lunga lista di impegni che alcuni bambini devono rispettare, e che li fanno arrivare a stremati a fine giornata, giusto in tempo per andare a dormire.

In molti casi, l’educazione sembra voler imporre ai bambini di essere i migliori, i più produttivi, e sottolinea costantemente il fatto che si può sempre, sempre, sempre migliorare. E non c’è tempo da perdere.

Tutto ciò può avere due conseguenze: l’iper-responsabilità e l’intolleranza alla noia.

Iper-responsabilità: Essere responsabili è una virtù. Essere iper-responsabili è un tranello del cervello che viene costruito durante gli anni e che può avere ripercussioni in età matura sotto forma di ansia, perfezionismo, livelli di auto-esigenza molto alti, bassa autostima, insicurezza, sensi di colpa e persino vergogna.

Intolleranza alla noia: non avere l’opportunità di “perdere tempo” durante l’infanzia inibisce la creatività e lo sviluppo personale di bambini e adolescenti, il che si riflette in età adulta sotto forma di processi ansiosi.

Perdere tempo può essere molto benefico per i processi di adattamento all’ambiente circostante e di sviluppo delle capacità intellettuali nei bambini. Durante la crescita, quella intolleranza appresa non ci permette di saper stare da soli con noi stessi.

Molte persone hanno paura di “tempi morti”, semplicemente perché non sanno stare da soli con la loro voce interiore.

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Filosofia 24/7: vi riconoscete?

Viviamo in un mondo iperconnesso. In qualsiasi momento e dovunque siamo possiamo realizzare attività relazionate alla nostra formazione, ai nostri hobby o alla nostra crescita personale.

Corsi, master, palestra, attività domestiche, laboratori, lavoro… Se non lo facciamo, chi intorno a noi condivide le sue attività sui social network continua a ricordarci che stiamo buttando via il nostro tempo.

Tutto ciò costruisce la nostra quotidianità e alimenta l’idea di ciò che “dovremmo” essere. La filosofia del 24/7, vale a dire, dell’essere raggiungibili e occupati nel fare qualcosa sette giorni alla settimana e 24 ore su 24, potrebbe non essere così benefica come sembra.

È naturale che la ricerca della realizzazione personale attraverso le attività e il lavoro è fondamentale, ma fino a che punto la controlliamo?

Per questo tipo di persone risulta inimmaginabile e tragico non realizzare nessuna attività per un certo periodo, e vedono il riposo quasi disprezzabile. Ma la verità è che non siamo inutili se “perdiamo” tempo.

Non confondiamo lo sprecare il tempo
con il dedicarlo a noi stessi.

Sperimentate: non fate niente!

Programmare la nostra settimana intorno ad attività lavorative e sociali è un’abitudine necessaria, e che ci fa sentire realizzati.

Tuttavia, anche trovare momenti in cui “perdere” il tempo può essere molto benefico per la nostra salute fisica e mentale.

Riservare qualche minuto al giorno o alla settimana per non realizzare nessuna attività può darci molta serenità e aiutarci a godere dei frutti di ciò che abbiamo realizzato e che, a volte, smette di darci soddisfazione. E sapete perché?

Per prendere le distanze da ciò in cui ci vediamo sconfitti e sdrammatizzare.

Per evitare la saturazione di qualcosa che all’inizio era stimolante, ma che è diventato un peso.

Per condividere momenti diversi con chi ci circonda.

Per rilassare il corpo, ridurre lo stress e l’ansia.

Per riorganizzare le idee e recuperare energie.

Per distinguere le cose importanti da quelle urgenti.

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Ma… come fare a “perdere tempo”? Ecco qualche spunto!

  • Pensate che non deve per forza essere un giorno intero, basta persino meno di un’ora.
  • Sedetevi a bere un caffè o una cioccolata calda e gustate la bevanda, invece di berla di corsa per strada.
  • Godetevi ciò che fate, ogni volta che ne avete l’opportunità. Non date sempre più importanza alla meta rispetto al percorso.
  • Ascoltate il testo di una delle vostre canzoni preferite, seduti sul divano.
  • Cantate sotto la doccia e restate un minuto in più sotto l’acqua.
  • Dedicate un giorno del weekend a una colazione lunga e senza fretta.
  • Realizzate qualche esercizio di meditazione. Alcuni non durano più di 20 minuti.
  • Se avete un momento a disposizione da soli in casa, godetevelo. Non approfittatene sempre per riordinare o fare le pulizie.
  • Se avete un animale domestico, non limitatevi a portarlo fuori casa per dargli da mangiare o fargli fare i bisogni. Dedicate qualche minuto ad accarezzarlo o giocare con lui.

Se siete tra quelle persone felici di avere sempre qualcosa da fare e che ne hanno bisogno per rendere al meglio, avanti tutta. Ma se, in qualche modo, vi rendete conto che la vostra soddisfazione dipende dal fatto di avere ogni ora del giorno impegnata, piuttosto che dall’attività stessa, date un attimo di respiro a quell’orologio.

In fin dei conti, il tempo “perso” può trasformarsi in tempo “vinto” per noi.