Brenda Milner: una vita dedicata alla neuropsicologia

· 5 ottobre 2018

Brenda Milner è considerata la fondatrice della neuropsicologia e una delle ricercatrici che più ha contribuito a comprendere il funzionamento della nostra memoria. Si tratta, quindi, di una delle figure più di rilievo della neuroscienza cognitiva.

Nata il 15 Luglio 1918 nel Regno Unito, Brenda Milner ha da poco compiuto 100 anni. I suoi genitori erano talentuosi musicisti, ma sin dalla più tenera età mostrò di avere passioni diverse dalla musica. Iniziò, più tardi, a lavorare nel campo della psicologia sperimentale, specializzandosi nei disturbi della memoria causati da lesioni degli emisferi celebrali e la conseguente sindrome dell’amnesia.

Ancora oggi insegna all’università ed è considerata un’eccellenza nel campo della neuroscienza.

Il caso H.M.: origine della neuropsicologia

H. Molaison aveva 9 anni quando fu investito da un ciclista. Cadendo a terra, sbatté la testa. Correva l’anno 1935 e H.M. si rivolse al medico perché a seguito dell’incidente aveva iniziato a sperimentare continue convulsioni che gli causavano momentanee perdite di coscienza.

L’uomo visse così per altri due decenni, finché le convulsioni divennero così gravi da impedirgli di condurre una vita normale. Perdeva conoscenza sempre più spesso, motivo per cui perse il suo lavoro di meccanico. Senza lavoro, salute e famiglia, era disperato. I medici gli parlarono di un neurochirurgo che avrebbe potuto aiutarlo a risolvere il problema; quest’ultimo stava sperimentando dei nuovi metodi per intervenire su pazienti con lesioni cerebrali.

Brenda Milner

Il Dr. Scoville provò tutte le terapie non invasive conosciute fino a quel momento dalla medicina, ma non ci fu alcun miglioramento nella qualità di vita del signor H.M. Scoville decise allora di esportare parzialmente il lobo temporale del paziente; di certo con questo intervento le convulsioni si ridussero notevolmente, ma le conseguenze furono drammatiche. H. M. non ricordava nulla di quello che gli succedeva.

Spaventato dai risultati ottenuti, consultò la Dottoressa Brenda Milner che in quel momento era una specializzanda in disturbi della memoria e che lavorava come docente di neuroscienza cognitiva.

Brenda Milner eseguì diversi esami sul paziente H.M. e si rese conto che a ogni visita non la riconosceva. Ogni incontro era per lui una completa novità e questo perché non aveva alcuna memoria di quelli precedenti. Presentava episodi di amnesia anterograda, ovvero, la perita della capacità di creare nuovi ricordi.

Le conclusioni degli studi eseguiti da Brenda Milner su questo paziente furono determinanti nel campo della neuropsicologia, in quanto le permisero di individuare due tipi di memoria: quella esplicita e quella procedurale.

La memoria sembra grande per ciò che mostra attraverso i ricordi; lo è molto di più per ciò che sicuramente nasconde.

-Alcalà Zamora-

La memoria esplicita e la memoria procedurale

La memoria esplicita è un tipo di memoria a lungo termine (MLP). Fa riferimento ai ricordi che possono essere evocati in modo cosciente, come quelli dell’infanzia, le esperienze vissute con determinate persone che facevano parte della nostra infanzia o adolescenza e persino le prime immagini della nostra prima infanzia che ricordiamo in modo confuso.

La memoria procedurale si riferisce ai ricordi inconsci. Include le abilità acquisite nel passato, come guidare o pedalare. Nel caso del signor H.M., Milner osservò che la memoria esplicita del paziente aveva smesso di funzionare a causa della parziale rimozione del lobo temporale, mentre nelle attività che coinvolgevano le ripetizioni associate alla memoria procedurale, il suo rendimento era migliorato. Ovvero era migliorata l’esecuzione di azioni relative all’apprendimento mediante ripetizione.

Lo stoico H.M. morì nel 2008 in una casa di riposo, a 82 anni. Forse è stato il paziente più famoso della storia della neuroscienza. Per questo motivo, il suo cervello è stato conservato grazie alla formaldeide e le sue parti danneggiate sono state analizzate in studi sui disturbi della memoria.

Meccanismi cerebrali

La fama di Brenda Milner a livello internazionale

Milner è considerata una pioniera nel campo della neuropsicologia. I suoi studi con il paziente H.M. furono determinanti nello studio della memoria e di altre funzioni cognitive.

Contribuì a descrivere la lateralizzazione del cervello umano e a determinare che la rappresentazione del linguaggio negli emisferi cerebrali può determinare la prevalenza dell’uso della mano sinistra o destra. Nel suo curriculum spiccano più di venti riconoscimenti honoris causa. Oggi, con i suoi 100 anni di vita, questa grande scienziata continua a lavorare come professoressa del dipartimento di neurologia presso l’Istituto Neurologico di Montreal.

Coesistono in noi diversi tipi di memoria. Il corpo e lo spirito hanno ognuno la propria memoria.

-Balzac-