Calmare i bambini nervosi: tecniche psicologiche

11 maggio 2018 in Psicologia 0 Condivisi
Bambino che piange tecniche per calmare i bambini

Accudire i nostri figli talvolta può essere complicato, soprattutto quando non sono capaci di controllare le loro emozioni. Desideriamo fare tutto il possibile per calmare i bambini quando sono nervosi, perché vediamo che soffrono.

Tuttavia, a volte abbiamo bisogno di un aiuto esterno per tranquillizzare i nostri figli. A tale scopo, in questo articolo troverete 3 efficaci tecniche psicologiche per calmare i bambini quando sono nervosi.

Le migliori tecniche psicologiche per calmare i bambini nervosi: considerazioni previe

Presentiamo alcune considerazioni previe affinché possiate scegliere la tecnica che può esservi di maggiore aiuto in un determinato momento:

  • A seconda della vostra personalità, della relazione che avete con i vostri figli e del loro modo di essere, vi sarà più utile impiegare alcune tecniche piuttosto che altre. Per questo motivo, è importante che ne proviate diverse in modo da trovare quella che funziona meglio in base alla vostra situazione.
  • È fondamentale che manteniate la calma nel corso di tutto il processo. Quando vostro figlio è nervoso o ansioso, ha bisogno che voi, che siete la sua figura di riferimento, gli assicuriate che andrà tutto bene. A tale scopo può risultarvi utile sfruttare alcune tecniche quali la respirazione profonda o la meditazione, prima di cercare di calmare le sue emozioni incontrollate.
  • Ricordate che, per quanto utili possono essere le tecniche che presentiamo a seguire, dovrete armarvi di pazienza affinché funzioni correttamente. Le tecniche per ridurre l’ansia o il nervosismo dei vostri figli non funzioneranno come per magia; talvolta le loro emozioni saranno troppo intense. In questi momenti, non dovrete far altro che aspettare che passi il temporale e stare accanto a vostro figlio durante tale processo.

Bambino che piange

Tecnica 1. Date un nome a quello che lo preoccupa

Uno dei problemi più comuni dei bambini in merito alle loro emozioni incontrollate è che le vedono come qualcosa di molto potente e spaventoso. Per questo, la prima tecnica psicologica per calmare i bambini nervosi consiste nell’aiutarli a sdrammatizzare la loro ansia.

Non dovete far altro che chiedere a vostro figlio di pensare a un nome carino per le emozioni spiacevoli che sta provando. È importante che il nome sia il meno minaccioso possibile.

Una volta che avrete trovato un nome che il piccolo ritiene adeguato, l’unica cosa che vostro figlio deve fare è ordinare alle sue emozioni di andarsene. Per esempio, se ha deciso che le sue emozioni si chiameranno “Peppe”, potrebbe dire:

  • “Lasciami in pace, Peppe!
  • “Peppe, smetti di farmi stare così!”

Attribuendo un nome buffo ai suoi sentimenti e parlando con essi a voce alta, vostro figlio riuscirà a sottrarre importanza a quello che sta provando e sarà capace di calmarsi molto più in fretta.

Tecnica 2. Ascoltate vostro figlio

Quando qualcuno ci racconta i suoi problemi, di solito uno dei nostri primi impulsi è aiutarlo. Nel caso dei più piccoli, però, dato che agiscono in modo meno razionale rispetto agli adulti, usare la logica per spiegare loro che andrà tutto bene non funziona sempre come dovrebbe.

Cercare di dimostrare ai nostri figli che non sta accadendo niente di brutto può persino aumentare l’ansia che provano. Piuttosto, provate ad ascoltarli attivamente e a dimostrare loro tutto il vostro affettoPer esempio, mediante il contatto fisico, con baci o abbracci. Se un bambino si sente ascoltato e protetto, il suo nervosismo diminuirà quasi nell’immediato.

Padre e figlio

Tecnica 3. Date a vostro figlio un oggetto che lo calmi

Diversi studi dimostrano che è possibile associare un oggetto a una determinata emozione. Per esempio, se vostro figlio ha un peluche speciale, o un qualche accessorio che gli dà sicurezza (come un foulard o un bracciale), approfittatene!

Per esempio, le ultime ricerche dimostrano che dormire con un peluche aiuta i bambini a superare gli incubi. Questo stesso principio può essere applicato a molte altre situazioni: se vostro figlio ha paura del suo primo giorno di scuola, perché non lasciargli portare qualcosa che lo metta di buon umore? Se è qualcosa di abbastanza piccolo, gli altri bambini non se ne accorgeranno nemmeno.

Questa tecnica risulterà ancora più efficace se dite a vostro figlio cosa avete in mente e gli chiedete di scegliere un oggetto che gli tenga compagnia nei suoi momenti bui. In questo modo, il bambino sarà più coinvolto nel processo e i suoi sentimenti positivi saranno più intensi.

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