Cambiare un’abitudine in 6 passaggi

· 1 ottobre 2018

Cambiare un’abitudine è una sfida. Soprattutto se è radicata in noi. D’altra parte, guardandoci allo specchio, siamo tutti capaci di identificare un’abitudine che ci piacerebbe cambiare. Arriva la fine dell’anno e ci proponiamo di iniziare a fare o di smettere di fare qualcosa. All’inizio cominciamo bene, ma dopo poco tempo torniamo alle vecchie abitudini.

La buona notizia è che esistono alcuni metodi efficaci per cambiare un’abitudine. A volte quello che manca non è la volontà, bensì la strategia. Ovviamente ci vogliono sforzo e perseveranza, ma senza un metodo adeguato è molto più difficile riuscire nell’intento.

Entrano in gioco aspetti cognitivi, emotivi e volontari. La decisione è solo un precedente necessario, ma non sufficiente. A partire dall’analisi della condotta umana, è stato stabilito che il proposito di cambiare un’abitudine passa per sei tappe. Le elenchiamo a seguire.

“Nessuno può essere schiavo della sua identità: quando sorge una possibilità di cambiamento, bisogna cambiare.”

-Elliott Gould-

I passaggi necessari per cambiare un’abitudine

1. Premeditazione

Cambiare un’abitudine inizia con gli indizi che sussurrano all’orecchio. Una voce, quasi sempre tenue, dice che c’è un’abitudine poco sana o positiva nella nostra vita. A volte sono altri a capirlo, a volte siamo noi stessi. Il punto è che a un certo punto, appare l’idea che forse c’è una condotta che dovremmo eliminare.

Ragazza con gli occhi chiusi

Al contempo si presenta una negazione dei fatti. La resistenza a volte è molto forte. Cerchiamo delle ragioni per mantenere tale abitudine o sottovalutiamo quelle che ci invitano a cambiarla. In qualità di esseri umani, abbiamo la tendenza a mantenere tutto uguale e l’idea di un gran cambiamento non ci entusiasma all’inizio.

2. Contemplazione

Si tratta della fase più lunga nel processo di cambiare un’abitudine. Dura mesi, anni o tutta la vita. Inizia nel momento in cui una persona si rende conto che effettivamente nella sua vita è presente un’abitudine che influisce in maniera negativa e che bisogna modificarla.

È anche la fase in cui a volte si decidere di cambiare e si fanno i primi sforzi per riuscirci. Non c’è più negazione. Può esserci, però, mancanza di motivazione o difficoltà per trovare la strada del cambiamento.

3. Preparazione

La preparazione è quella fase in cui si cominciano a fare degli sforzi per cambiare. È il momento dell’esplorazione, di tentativi falliti e non molto costanti, che alla fine forse non si consolidano.

Impresa impossibile

In questa tappa la persona scopre quanto è difficile cambiare un’abitudine. Persiste la consapevolezza della necessità del cambiamento e si identificano i primi ostacoli per riuscirci. È una tappa necessaria, ma che rappresenta in ogni caso un progresso.

4. Realizzazione

Questa fase è caratterizzata da sforzi coscienti, diretti e continuativi per raggiungere il cambiamento. Si formula una strategia per riuscire a portare a termine l’obiettivo, molte volte motivati dai consigli di altri o da informazioni ricevute. Ci sono risultati visibili, anche se non si tratta necessariamente di un cambiamento radicale.

Molte volte la consolidazione fallisce perché le fasi precedenti non sono state portate a termine in modo corretto. C’è chi vuole cominciare il processo concretizzando un risultato, il che è estremamente difficile e quasi sempre conduce al fallimento. In ogni caso, in questa tappa si ottengono risultati perfettamente visibili e chiari.

5. Mantenimento

Come indica il nome, in questa fase si mantiene la nuova abitudine. Dopo aver abbandonato l’abitudine precedente e averne adottata una nuova, l’obiettivo è mantenerla nel tempo e includerla con naturalezza alla propria vita quotidiana. C’è più sicurezza e fiducia.

Aeroplanini di carta

Tuttavia, affinché la nuova condotta si mantenga nel tempo, bisogna acquisire nuove abitudini di rafforzamento. Per esempio, se l’obiettivo finale è smettere di fumare, potremmo accompagnare questa nuova abitudine con un po’ di attività fisica. Un altro aspetto molto importante è mantenere la motivazione e ricompensarsi con frequenza per i risultati ottenuti.

6. Ricaduta

Le ricadute sono una parte normale nel processo di cambiare un’abitudine. La mente umana non è lineare, bensì funziona attraverso curve ascendenti o discendenti. Ciò nonostante, una ricaduta non riporta la persona all’inizio del processo, anche se molto forte. Tutta la strada fatta aiuta a ricominciare a un passo molto più svelto. La cosa migliore sarebbe riprendere il processo dalla fase di preparazione.

È anche molto importante non punirsi. Al contrario, è bene incoraggiarsi, motivarsi e non permettere che il dubbio o la mancanza di fiducia si impadroniscano del proprio stato d’animo. Dobbiamo sempre esaminare la causa della ricaduta e individuare i fattori di rischio.

Pietre in equilibrio

Cambiare un’abitudine non è facile, ma quando ci riusciamo, aumentiamo i nostri sentimenti di autostima, ottimismo e fiducia nelle nostre capacità. Poi, ovviamente, miglioriamo la nostra qualità di vita ed eliminiamo fattori potenzialmente dannosi per noi.