Le catastrofi che immaginate forse non avverranno mai

· 3 maggio 2016

Le catastrofi mentali sono solo il frutto di una mente fantasiosa. L’essere umano ha un’incredibile capacità di immaginazione, che in alcuni casi risulta benefica e fondamentale per adattarsi. Ci aiuta nel concepimento di idee ingegnose per risolvere problemi, nella creazione di invenzioni, storie, opere d’arte…

La nostra mente e uno spazio in cui nascono di continuo idee, pensieri e giudizi, sia su noi stessi che sugli altri, o sul mondo in generale. A volte queste idee hanno un riscontro nella realtà, vale a dire nel mondo esterno e nella vita così com’è oggettivamente, ma altre volte possono distorcerla.

Proprio come se indossassimo degli occhiali dalle lenti sporche o appannate, a volte interpretiamo le informazioni esterne secondo le nostre credenze e valori, secondo ciò che abbiamo imparato, la nostra esperienza e il nostro vissuto personale.

Questa tendenza verso la fantasia e l’irrealtà, presente in modo innato in tutti gli esseri umani, porta quasi sempre con sé delle conseguenze emotive e comportamentali dannose.

Una mente piena di catastrofi

Un esempio molto comune di realtà distorta è quello che si verifica in chi soffre di disturbi di tipo ansioso. Soffriamo di ansia perché nella nostra mente si forma l’idea di una possibile minaccia futura. E questo ci altera a livello emotivo, bloccando il nostro flusso di pensieri e paralizzando la nostra creatività.

Le persone che soffrono spesso d’ansia hanno interiorizzato che il mondo è un posto pericoloso, e che è bene essere sempre preoccupati. Per questo credono che sia necessario stare sempre allerta, per cogliere queste minacce che possono facilmente trasformarsi in catastrofi.

Pensano che, magicamente, se si preoccupano abbastanza, riusciranno a evitare che accadano cose orribili, come se il loro pensiero potesse liberarli dagli eventi reali.

ragazza pensa

Ma i pensieri sono solo idee, immagini mentali, parole, dialoghi interni: non realtà. Preoccuparsi troppo per qualcosa che probabilmente non accadrà è assurdo ed esaurisce tutte le nostre energie.

Questo modo di vedere il futuro sempre nero si chiama “catastrofismo”. È un errore cognitivo che ci fa interpretare il mondo in modo sbagliato. In quei momenti crediamo più alle nostre idee, paure e insicurezze che ai fatti concreti che percepiamo attraverso i nostri sensi.

La preoccupazione magica

Di sicuro anche in questo momento avrete qualche preoccupazione, tutti noi ne abbiamo, chi più e chi meno. Forse saprete già come gestirla, e non vi provocherà eccessiva ansia. Si tratta, quindi, di una preoccupazione sana, che vi porta a cercare delle soluzioni a un problema futuro, per affrontarlo nel modo più logico.

Se, al contrario, le vostre preoccupazioni stanno prendendo il controllo su di voi, è meglio tenere a freno la vostra mente. Concentratevi sul presente, è l’unica cosa che esiste davvero!

Quando ci preoccupiamo troppo, il nostro stato d’animo si altera. È normale, perché ci convinciamo del fatto che una catastrofe è vicina, e che non ne usciremo vivi… Come potremmo non essere nervosi? La verità, però, è che non c’è nessuna catastrofe. Come vi dicevamo poco fa, è importante ridurre gli slanci di fantasia della nostra mente e renderci conto che questi disastri che la mente prevede non esistono nella realtà.

ragazza bionda con mano sulla fronte

Ci preoccupiamo troppo per ciò che potrebbe succedere e che alla fine non succede. E la cosa peggiore è che crediamo che non sia successo proprio perché ci siamo preoccupati in anticipo… Questa è bella!

In questo modo l’unica cosa che facciamo è rafforzare la nostra preoccupazione. Così, quando ci troveremo di fronte al prossimo problema o avversità, continueremo a preoccuparci, anche quando l’ansia ci toglierà il sonno… E crederemo che ci ha salvati: “Preoccuparsi è magico, ci salva dai problemi!”

Perché preoccuparsi tanto prima del dovuto?

No, la preoccupazione non è magica, e non vi aiuterà a risolvere i problemi. È assurdo, pensateci: come potrebbero dei pensieri risolvere un problema terreno? Ciò che ci aiuta ad affrontare le avversità della vita sono le azioni che mettiamo in pratica. D’altra parte, è impossibile risolvere tutti i problemi, perché ci sono dei fattori che sfuggiranno sempre al nostro controllo.

Se siete stanchi di preoccuparvi, anche se credete che vi aiuti, la cosa migliore è iniziare a pensare in modo realista, pulire le lenti dei vostri occhiali catastrofisti e riordinare la vostra testa come la scrivania di uno scienziato.

Vediamo: credete che sia molto probabile che vi accada qualcosa (ammalarvi, che cada l’aero, che il vostro partner vi abbandoni…), ma non avete dati a sufficienza per provarlo. Quindi perché credete che sia probabile? Prendete carta e penna e provate a stilare un elenco realista delle probabilità che ci siano che ciò che temete accada, e poi rifletteteci.

Se non ci sono prove certe e sufficienti a dimostrare che quella cosa terribile succederà, dimenticatelo e andate avanti.

E se trovate delle prove e continuate a essere convinti che accadrà? Pensate che anche se quella minaccia si realizzerà, la situazione non sarà per forza tragica. Riprendete in mano carta e penna, fate un elenco delle vere catastrofi che avvengono nel mondo e paragonatele alla vostra. È ancora così grave? Anche se la cosa peggiore che possiate immaginare vi accadrà, riuscirete a superarla.

Infine, siate pratici. Segnate ogni preoccupazione che avete ogni giorno, a partire da quelle più improbabili e poco gravi, e poi riflettete sul vostro livello di controllo su di loro. Se non avete modo di controllarle, smettetela di perdere tempo. Se, invece, lo avete, trovate delle soluzioni usando la vostra immaginazione!