Ciclo della violenza nelle relazioni di coppia

Come si sviluppa la violenza nelle relazioni di coppia? Cosa possiamo fare per contrastarla? In questo articolo analizziamo tale realtà, individuando i fattori che la scatenano nel corso del tempo.
Ciclo della violenza nelle relazioni di coppia

Ultimo aggiornamento: 20 gennaio, 2021

Dalla violenza fisica a quella verbale e sessuale, la coppia può entrare in una spirale in cui l’integrità di uno dei membri può essere lesa in vari modi, compromettendone la salute fisica e mentale. In questo articolo analizziamo il ciclo della violenza nelle relazioni di coppia.

In genere la violenza in seno alla coppia compare in modo graduale, con il passare del tempo. Si stabilisce un modello relazionale di tipo tossico, in cui uno dei membri tende a essere sottomesso (violato/vittima), mentre l’altro tende a prevalere in modo coercitivo (violento/aggressore).

Coppia litigando a voce molto alta.


Caratteristiche del ciclo della violenza nelle relazioni di coppia

La violenza nelle relazioni di coppia è strettamente associata alla disuguaglianza sociale. Nella maggior parte dei casi le vittime sono le donne, verso le quali la violenza può essere esercitata in vari modi: da quella fisica e verbale a quella sessuale.

La violenza sessuale è una realtà in cui la vittima si sente più impotente. Ciò si deve alla convinzione, purtroppo molto diffusa nella società, secondo cui i rapporti sessuali nella coppia siano sempre consensuali.

Voler controllare e dominare il partner è un’altra forma di violenza. Si possono fare diversi esempi in merito: isolare il partner dai parenti più prossimi, monitorare i suoi movimenti, chi frequenta, i suoi orari, limitare le sue risorse finanziarie, ecc.

L’escalation della violenza

Nella maggior parte dei casi, la violenza è latente all’inizio della relazione, quindi non si manifesta. In altre parole, può essere presente dall’inizio della relazione, ma in modo diverso: è come vedere un iceberg solo dalla punta senza notarne l’estensione sott’acqua.

Il ciclo di violenza nella relazione di coppia di solito prevede 3 fasi che differiscono tra loro per intensità e durata. Queste fasi sono le seguenti:

  • Tensione: episodi minimi nella relazione di coppia che aumentano la tensione verso l’escalation che poterà a un ciclo di violenza.
  • Aggressività: con maggiore o minore intensità, dopo l’accumulo di una certa tensione, di solito si manifesta l’aggressività nei confronti del partner.
  • Luna di miele: il carnefice si pente, mostrando affetto nei confronti del partner – vittima e promettendo che non cambierà.

Dopo quest’ultima fase di solito si presente nuovamente un periodo di tensione in cui riaffiora l’aggressività e poi si passa di nuovo al pentimento. La vittima tende a perdonare sempre il partner nella terza fase, ritirando le accuse e dando alla relazione una seconda possibilità.

Il periodo della luna di miele si accorcia a ogni ciclo, con una maggiore prevalenza delle fasi di tensione e aggressività. Seppur minimo, l’affetto donato dall’aggressore è visto come una fonte di rinforzo molto gratificante, che rende difficile uscire dalla relazione.

Fattori di rischio per lo sviluppo del ciclo di violenza nella relazione di coppia

La violenza è il risultato di diversi fattori che operano su quattro livelli: individuale, relazionale, comunitario e sociale. Il rischio di condotte violente nella relazione è dunque difficile da generalizzare a causa di fattori culturali e sociali. Tuttavia, i fattori di rischio che possiamo attribuire a qualsiasi coppia in cui vi è violenza sono:

  • Basso livello socioeconomico e culturale.
  • Gioventù.
  • Storia familiare di abusi.
  • Abuso sessuale infantile.
  • Consumo e dipendenza da alcol e altre droghe.
  • Norme sociali di genere ingiuste.
  • Sanzioni legali inadeguate per punire la violenza di genere.
  • Disturbi della personalità (soprattutto disturbo della personalità dipendente nelle donne).

Ripercussioni sui figli

La violenza in una relazione può essere ancora più grave se ci sono dei figli. I bambini che crescono in un contesto di violenza possono sviluppare disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, disturbo da stress post-traumatico e depressione.

Le conseguenze non si riducono alla sola sfera emotiva e affettiva del bambino. Anche uno scarso rendimento scolastico e problemi di salute fisica possono essere provocati da un contesto di violenza nella relazione di coppia.

Oltre a ciò, i bambini che crescono in questo contesto sono più inclini alla violenza nei confronti del partner in età adulta. Ma non solo: la violenza precoce nella relazione durante l’adolescenza oggi è un dato preoccupante.

Come prevenire il ciclo della violenza nelle relazioni di coppia?

Creare le basi per una maggiore consapevolezza nella società, oltre a imparare a riconoscere le diverse forme in cui la violenza tende a manifestarsi, può aiutare a scongiurarla. In generale, le strategie che possono essere utilizzate per prevenire e ridurre la violenza domestica possono essere:

  • Campagne di diffusione e sensibilizzazione nei confronti di bambini e adolescenti sulle diverse forme di violenza che possono verificarsi in una relazione di coppia.
  • Campagne di sensibilizzazione per adolescenti.
  • Diffusione di materiale didattico nelle scuole sulla violenza nelle relazioni di coppia.

La prevenzione della violenza deve concentrarsi innanzitutto sull’ambito familiare, ma non va ignorato il contesto sociale. I programmi che educano sulle questioni di genere sono altrettanto importanti per impedire ai bambini di accettare forme di violenza come normali.

In ogni caso, il lavoro di prevenzione più importante in tal senso parte sempre dall’educazione, quindi dall’insegnamento di forme di negoziazione e comunicazione che fanno escludere a priori la violenza come mezzo per risolvere i conflitti.

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