Oggi scelgo di coltivare il giardino che cresce in me

21, aprile 2016 in Psicologia 1013 Condivisi

Oggi ho scelto di prendermi cura di me; oggi, finalmente, ho scelto di essere forte e dar voce ai miei desideri, alzare un muro contro ciò che mi rende vulnerabile e mi allontana dalla mia essenza. Sono come mi comporto, sono il giardino che cresce in me e che ogni giorno devo curare.

Quando è stata l’ultima volta che avete messo voi stessi davanti a tutto? Sappiamo che non è facile e che alle volte sembra persino inopportuno farlo. Come possiamo soddisfare i nostri bisogni se abbiamo una famiglia, degli amici, un lavoro e altre responsabilità a cui badare? Eppure, che ci crediate o no, è fondamentale. Prendersi cura del “giardino che è in noi” non è assolutamente egoista.

Oggi ho capito che devo prendermi cura di me, che è fondamentale ascoltare la voce che mi dice che ho bisogno di spazi per risolvere le mie tristezze, curare le mie ferite, realizzare i miei sogni. Devo prendermi cura di me per stare bene con me stesso e, di conseguenza, con il mondo intero.
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È curioso vedere come giorno dopo giorno smettiamo di badare a noi stessi, di dedicarci la giusta attenzione. Eppure, agli occhi degli altri continuiamo ad essere egoisti: perché non restiamo in casa abbastanza a lungo, perché non facciamo quello che si aspettano, perché non diciamo quello che vorrebbero sentirsi dire.

La vita può arrivare ad essere davvero complicata se non apprendiamo a stabilire le giuste priorità, se non determiniamo cosa è degno del nostro tempo e cosa no. Ebbene, anche chi vive intorno a noi dovrebbe impararlo.

Tutti hanno bisogno di un po’ di tempo per sé, tutti dovrebbero prendersi cura di quel mondo interiore che rappresenta un riparo, una fortezza, una sicurezza. Solo dopo aver raggiunto quella felicità interiore, saremo capaci di dare a chi amiamo il meglio di noi.

Sono il giardino che cresce dentro di me

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Siete un giardino rigoglioso che, a volte, si spegne e appassisce. Siete forti, solo che adesso avete dimenticato la vostra essenza, i vostri pilastri, perché le vostre radici crescono al ritmo della fretta, della paura, dell’ansia, di persone che forse vi impediscono di essere voi stessi.

Se scegliete di prendervi cura di voi, se decidete di fare un passo avanti verso il vostro Io, è arrivato il momento di liberarvi di tutti gli strati esterni che vi impediscono di crescere, respirare e brillare di allegria.
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Come si può fare in concreto? Sembra facile dire e consigliare agli altri “dovete prendervi cura di voi stessi”, perché in questo caso non stiamo parlando di prevenire un raffreddore, di evitare un mal di schiena o il mal di stomaco. Si parla di quel vuoto esistenziale che ci impedisce di essere felici, che non ci fa essere noi stessi. Prendete nota di come potete coltivare il vostro “giardino” interiore per recuperare l’equilibrio.

1.Attimi di solitudine, silenzio e calma con se stessi

Prendersi cura di sé vuol dire innanzitutto soddisfare i propri bisogni, perché solo voi potrete capire cosa vi manca, cosa vi fa soffrire e cosa vi sta allontanando dall’essenza di voi stessi.

  • Cercate durante il giorno attimi di calma e tranquillità per ascoltare la voce dentro di voi o semplicemente per spegnere il rumore delle preoccupazioni e il frastuono del mondo esterno.
  • Pian piano dovreste tranquillizzarvi, e a tale scopo, la cosa migliore è individuare un ambiente calmo e rilassante.
  • Regolate la respirazione, lasciandovi guidare lentamente verso la strada spesso contorta che porta al vostro cuore.
  • Chiedetevi cosa succede, di cosa avete bisogno, cosa volete, cosa vi manca.

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2.Imparate a liberarvi dei pensieri che vi allontanano da voi

Il giardino che è in voi vorrebbe crescere, ma ci sono aspetti della vostra vita che glielo impediscono. Per prima cosa,, cercate di individuare gli elementi che contribuiscono ad erigere mura, recinzioni o barriere attorno a voi:

  • Cercate di non preoccuparvi per cose prive d’importanza.
  • Smettete di dedicare tempo a chi rovina la vostra vita, non fate caso alle critiche, perché esse non vi definiscono, non contribuite a rendere più forti coloro che vi fanno soffrire, altrimenti diventerete le loro vittime. Liberatevene.
  • Siete voi a condurre la vostra vita, e per questo, prendete in mano il timone giorno per giorno. Imparate a lottare per quello che volete e convogliate i vostri sforzi sulla rotta giusta: quella della felicità più semplice, pura e senza trucchi, lì dove si trovano le persone che amate davvero.
Vivete con forza, pazzia e libertà, camminate sentendo il sapore della vostra essenza e liberatevi delle catene di chi vi intrappola in abissi egoisti e vuoti emotivi.
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3. Arricchite la vostra vita cercando quello che vi definisce, che vi rende vivo

La vita è apprendimento, è sperimentazione, è dilettarsi nella conoscenza condivisa dell’umanità e della natura. Ritrovate la passione e fate di essa la vostra guida, permettete a quello che vi dà luce di farvi ottenere soddisfazioni quotidiane e di diventare un’occasione per sentirvi utili, capaci.

Non esitate a coltivare le vostre relazioni sociali, le persone sono una grande fonte di conoscenza. Coltivate il vostro giardino interiore imparando ogni giorno cose nuove, arricchendovi per crescere, per liberare la vostra mente.

Poche cose sono belle come vedere il mondo con la curiosità di un bambino, godersi la vita con la passione di un adulto che si sente libero, che si prende cura di sé perché sa che la sua felicità interiore è la forza che gli consente di rendere felice chi gli sta intorno.
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Immagini per gentile cortesia di Marie Deschams, Art 3D Devianart

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