Come curare la ferita del rifiuto

26 gennaio 2016 in Psicologia 0 Condivisi

Chi non ha paura del rifiuto? È probabile che conviviate con questo timore ogni giorno, anche se non ne siete consapevoli. Il problema è che solo noi abbiamo il potere di rifiutarci o accettarci. Non permettete che nessuno vi rifiuti, solo voi potete farlo!

Ma anche se ne siamo consapevoli, non possiamo evitare che la nostra autostima ne risenta quando qualcuno ci rifiuta. Diventiamo più sensibili, ci isoliamo dagli altri e a volte smettiamo persino di prenderci cura di noi stessi.

Oggi vogliamo insegnarvi a curare la ferita del rifiuto. Una ferita che spesso ci fa agire di conseguenza a ciò che abbiamo ricevuto, vale a dire che ci porta a fare di tutto per essere rifiutati, perché questa è l’unica cosa che conosciamo.

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Prendetevi cura di voi stessi

Non potete evitare di essere rifiutati, ciò che potete fare è decidere se accettare o meno quel rifiuto. Dovete essere capaci di apprezzarvi, valorizzarvi e investire in voi stessi. Potete continuare ad essere come siete, perché cambiare è difficile e forse vi sentirete insicuri. Ma preferite rifiutare il rifiuto o continuare ad accettarlo? La scelta è solo vostra, nessuno potrà prenderla per voi.

Il rifiuto vi fa sentire deboli, fragili, e potrebbe farvi sprofondare nella depressione, ma dovete guardarvi ed essere consapevoli di chi siete. Perdonatevi! Tutti commettiamo degli errori, ma questo non può giustificare il fatto che qualcuno ci rifiuti. Chi sei tu per rifiutarmi? Io ho mai rifiutato qualcuno?

Non permettete che il fatto che vi rifiutino vi trasformi e vi faccia reagire ripagando con la stessa moneta. Voi valete molto. Scopritevi, valorizzatevi e datevi l’importanza che meritate.

“L’accettazione e il valore non può esserti dato dalla gente, devi dartelo da solo. Non permettere che nessuno ferisca il tuo cuore.”

-Bernardo Stamateas-

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Parlate bene di voi stessi

A volte è difficile parlare bene degli altri… o forse è il contrario? Capita spesso di saper apprezzare i punti forti degli altri, quelli in cui si distinguono. È più facile vedere le caratteristiche degli altri, sia quelle buone sia quelle cattive. Ma che cosa succede quando si tratta di noi stessi? In questo caso ci troviamo di fronte a un muro. Imparate a parlare bene di voi stessi, seguendo questi semplici consigli:

  • Nominate i vostri punti forti
  • Decidete che oggi è il vostro giorno migliore
  • Pensate che ciò che esce dalla vostra bocca ha il potere di curarvi o danneggiarvi
  • Trasformate il vostro dialogo interiore in qualcosa di positivo

Questo è il giorno e il momento giusto per iniziare a parlare bene di voi stessi, per sentirvi meglio ogni giorno. Il rifiuto provoca malessere e ansia, ci fa sentire che non valiamo niente. Ma ciò che gli altri dicono di noi o il modo in cui ci rispondono non ci definisce! Essere sicuri di voi stessi è il primo passo per poter camminare a testa alta nonostante tutti i rifiuti che dovrete affrontare.

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Regalatevi il meglio

Per iniziare a valorizzarvi, dovete darvi il meglio. Quando mangiate, mangiate al meglio; quando vi vestite, vestitevi al meglio.

Valorizzatevi, regalatevi cose e premiatevi di continuo. Dovete coccolarvi, perché nessun altro lo farà. Per rendere tutto ciò molto più semplice, regalatevi anche la possibilità di circondarvi di gente che sia davvero positiva per voi.

Cercate la compagnia delle persone che danno valore alla vostra vita e che non ve lo tolgano, che aumentino la vostra autostima e non la calpestino. Le persone positive di cui vi circonderete vi aiuteranno a tirare fuori il meglio di voi, a far fruttare tutto ciò che avete dentro e che non avete mai tirato fuori, per paura.

Nella ricerca della liberazione dal rifiuto e della cura delle vostre ferite, non cadete nella tentazione di cercare l’approvazione degli altri, perché vi può far cadere in una trappola ben peggiore. Cercate soltanto la vostra approvazione, e il sostegno degli altri per darvi una spinta, ma non per adagiarvici. 

Investire in voi stessi e valorizzarvi come persone è il primo passo importate per iniziare a vivere senza paura del rifiuto.

Immagini per gentile concessione di Mandy Tsung, Jeremiah Ketner, Pascal Campion

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