Come influiscono i disturbi del sonno sullo stato d’animo?

· 8 gennaio 2016

Non dormire a sufficienza ci fa contemplare la vita come se fossimo dentro un videogioco: abbiamo la sensazione che il mondo si stia sciogliendo con noi dentro, mentre noi restiamo immobili e incapaci di reagire.

Capita a quasi tutti di attraversare periodi in cui non riusciamo a dormire bene. Può essere dovuto al fatto che abbiamo avuto meno ore del dovuto da dedicare al sonno oppure alla sensazione di non essere riusciti a riposare.

Se al risveglio non ci sentiamo riposati, può darsi che il nostro sonno sia stato di cattiva qualità e, quindi, non avremo recuperato le energie nonostante le ore di sonno siano state sufficienti.

Come vi spiegheremo a seguire, la regola per cui dovremmo dormire 8 ore al giorno è molto relativa, e non vale per tutti. Vale a dire che ognuno ha necessità diverse per quanto riguarda il sonno e il riposo. Continuate a leggere per scoprire qualcosa di più al riguardo!

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Come distinguere le variazioni normali del sonno dai problemi di insonnia

È bene sapere che il numero di ore di sonno di cui una persona ha bisogno possono variare in modo notevole. Per qualcuno potrebbero essere sufficienti 5 ore di sonno al giorno, mentre altri si sentono riposati solo dopo aver dormito 10 ore.

Chi dorme poco di solito si preoccupa della durata del suo sonno. Eppure, al contrario di chi soffre di insonnia, queste persone non hanno problemi ad addormentarsi o continuare a dormire. Per questo motivo, non presentano sintomi diurni come fatica, difficoltà di concentrazione o irritabilità.

Tuttavia, può capitare che chi dorme per poche ore desideri riposare per più tempo, e restando per delle ore a letto avverta sintomi simili a quelli delle persone insonni. Questo tipo di comportamento provoca sensazione di insufficienza della qualità e della quantità del sonno.

Allo stesso tempo, con l’avanzare dell’età, anche la quantità e la qualità del sonno variano, e quest’ultimo diventa sempre meno soddisfacente. D’altra parte, con l’età adulta sempre più spesso ci ritroviamo immersi in situazioni e problemi che ci impediscono di chiudere occhio.

Come vedete, tutte queste situazioni non costituiscono un problema in se stesse, ma possono scatenare una sintomatologia diurna sgradevole e stressante.

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Che cosa comporta la mancanza di un sonno ristoratore?

Come abbiamo accennato poco fa, la mancanza di un sonno ristoratore è un problema così comune che a tutti è capitato di attraversare periodi in cui ci si sente sempre stanchi, senza energie e irritati, perché non abbiamo dormito come vorremmo.

Considerando che il nostro corpo usa il sonno come un modo per rigenerarsi e organizzarsi, possiamo immaginare come le conseguenze della sua mancanza possano essere devastanti. Eccone alcune:

Irritabilità

È una delle conseguenze più evidenti, sin dall’inizio della mancanza di sonno. Quando non dormiamo a sufficienza, ci sentiamo così fuori di noi che tutto ci sembra intollerabile e irritante.

E così, spesso assumiamo comportamenti aggressivi con tutti coloro che ci circondano, e persino con noi stessi. La maggior parte di ciò che succede intorno a noi ci fa arrabbiare, e anche i dettagli più insignificanti ci infastidiscono in modo eccessivo. La cosa peggiore è che non ci sentiamo in grado di controllare questo stato d’animo.

Fatica e stato d’animo depresso

La mancanza di un sonno ristoratore ha conseguenze terribili per il nostro stato d’animo. La fatica e la mancanza di riposo mentale ci faranno sentire profondamente tristi e incapaci di portare a termine i nostri compiti.

Questo ci fa perdere l’allegria e la voglia di vivere, minando la nostra autostima e il nostro entusiasmo nell’intraprendere nuovi progetti. Per questo ci sminuiremo e sentiremo che ci siamo arresi.

La fatica stessa potrebbe persino provocarci allucinazioni ed esperienze percettive strane o insolite, in tutti i livelli sensoriali (uditivo, visivo, corporeo, ecc.).

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Instabilità emotiva

Come vi abbiamo anticipato, la mancanza di sonno ci rende difficile tenere sotto controllo le nostre emozioni, pensieri e comportamenti. In questo senso, l’instabilità emotiva ci impedisce di far fronte alle nostre emozioni e, pertanto, ci sentiamo come se fossimo in una specie di montagna russa.

Può capitarci di aver voglia di piangere o di ridere all’improvviso oppure, semplicemente, di volerci nascondere da un mondo con cui non vogliamo fare i conti per un tempo indeterminato.

Mancanza di agilità mentale

La nostra attenzione e concentrazione diminuiscono a livelli inimmaginabili. Quando siamo stanchi, non siamo capaci di concentrarci su nulla né di pensare con chiarezza. Questo ci fa sentire persi e incapaci di portare a termine certi compiti per colpa della mancanza di lucidità.

Questa sensazione di mente annebbiata ci impedisce di pensare in modo ordinato. Si tratta di una confusione che non causa una disabilità permanente, ma una sensazione che diminuirà quando riposeremo in modo adeguato.

Incapacità di prendere decisioni

Naturalmente, la mancanza di concentrazione ci impedisce anche di comprendere la realtà che ci circonda. Per questo motivo, è probabile che, se non abbiamo dormito bene, i nostri comportamenti ed i nostri pensieri siano molto meno logici.

Se la difficoltà nell’addormentarsi o la cattiva qualità del sonno durano troppo a lungo, potrebbero causare l’insorgere di problemi maggiori, come un disturbo depressivo più grave, ipertensione o infarto miocardico, maggiore assenteismo e minore produttività lavorativa, minore qualità della vita e problemi economici.

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Imparate ad ottimizzare il vostro modo di dormire

Conoscere i bisogni del nostro corpo e della nostra mente è indispensabile se vogliamo ottenere un buon riposo. Per questo motivo, è nostro dovere analizzare quali sono le nostre abitudini quando andiamo a letto e in che modo influiscono sul nostro riposo.

Se vogliamo migliorare la qualità del nostro sonno, è bene mantenere alcune abitudini in modo stabile. Ecco alcuni consigli degli psicologi:

  • Non assumere caffeina a partire da almeno 6 ore prima di andare a dormire
  • Non fumare né bere alcol a partire da almeno 2-3 ore prima di andare a dormire
  • Non fare attività fisica prima di andare a dormire
  • Non ingerire grandi quantità di cibo o liquidi prima di andare a dormire
  • Non mangiare se ci svegliamo nel cuore della notte
  • Mantenere una temperatura gradevole (non oltre i 23°), ridurre la luminosità e i rumori nella stanza in cui dormiamo
  • Non andare a dormire se abbiamo fame
  • Evitare di dormire in un materasso troppo duro
  • Ridurre i sonnellini pomeridiani
  • Non lasciare la sveglia in camera da letto per ridurre l’ansia
  • Andare a dormire solo quando si ha sonno
  • Se dopo 15-20 minuti non ci siamo addormentati, la cosa migliore è alzarci e svolgere qualche attività tranquilla, per tornare a letto quando avremo sonno
  • Mantenere orari regolari e utilizzare il letto solo per dormire o per avere relazioni sessuali.

Se, dopo aver seguito tutti questi consigli, i vostri disturbi del sonno persistono, dovrete recarvi da uno specialista che vi aiuti a risolvere il problema. Ricordate che il sonno è alla base della nostra vita, e che dobbiamo dare al riposo il valore che merita.

 

Immagini per gentile concessione di Salvador Dalí, Valentina Photos, Bruneiwska e natalia_maroz