Competenze socio-emotive: quali sono?

06 ottobre, 2020
Prendere decisioni in modo responsabile, instaurare rapporti più stimolanti dal punto di vista emotivo, saper risolvere conflitti... Tutti questi principi di convivenza e benessere fanno parte delle competenze socio-emotive. Continuate a leggere per saperne di più.

Per definire le competenze socio-emotive si fa spesso uso della metafora dell’aloe vera: rimedio naturale sul quale si scoprono nuove e meravigliose proprietà giorno dopo giorno. Stimola il benessere, è salutare ed è alla portata di chiunque. Insomma, ci riferiamo a un ampio ventaglio di risorse che ci aiutano a gestire le emozioni per vivere meglio in società.

Questo concetto, così facile da capire, il più delle volte risulta alquanto complesso da mettere in pratica, soprattutto perché non riusciamo a fare i conti con il nostro universo emotivo. Ciò spiega perché al giorno d’oggi si dà grande importanza alle competenze socio-emotive nel curriculum vitae come competenze trasversali.

I bambini di oggi dovranno essere adulti di domani capaci di instaurare relazioni sane, di esprimersi e di prendere decisioni in modo assertivo, di creare contesti stimolanti in termini di empatia. Gli sforzi che faremo per iniziarli a queste risorse faciliteranno il nostro progresso in quanto animali sociali.

Ma non sono solo i bambini a dover essere abili in quest’area. Tutti gli adulti hanno il dovere di migliorare questo aspetto psicologico che così tanto influenza il proprio benessere.

Cosa sono le competenze socio-emotive?

Potremmo definire le competenze socio-emotive come strumenti utili a vivere. Lo studio condotto dal Dottor Joseph Durlak presso l’Università dell’Illinois le spiega come il prodotto tra l’insegnamento emotivo impartito dalla famiglia, la società o la scuola e lo sviluppo personale dell’individuo nel campo delle abilità emotive.

Risulta pertanto necessaria una combinazione di elementi utili a formare bambini, adolescenti e adulti in grado di cavarsela al meglio nella loro vita quotidiana. Perché chi sa padroneggiare le competenze socio-emotive vanta un migliore rendimento a scuola, al lavoro e nella vita priva.

Quali competenze socio-emotive dovremmo sviluppare?

Jonese, DE, Greenberg, M. e Crowley, M. (2015) sottolineano che allenare sin da piccoli le competenze socio-emotive non si riflette solo in una migliore capacità di adattamento sociale. Quest’area va ben oltre: ha un impatto sulla salute fisica e mentale. Ci riferiamo nello specifico alle seguenti abilità:

  • Autostima, che determina la capacità di riconoscere le emozioni provate e il loro rapporto con pensieri e azioni.
  • Autogestione. Si tratta dell’abilità di saper gestire le emozioni in ogni situazione, senza perdere il controllo, sapendosi adattare la propria condotta.
  • Coscienza sociale: la capacità di tenere conto della realtà altrui per entrare in sintonia con gli altri.
  • Competenze comunicative. Sapersi esprimere, sapere ascoltare e risolvere i problemi rappresenta un altro pilastro indiscutibile.
  • Prendere decisioni costituisce un ulteriore elemento-chiave nelle competenze socio-emotive.
  • Stabilire obiettivi realistici, positivi e in grado di contribuire alla nostra realizzazione è determinante.
  • E ultimo, ma non meno importante, è fondamentale essere in grado di instaurare rapporti sani e felici.
Bambini felici in un campo di tulipani rossi.

Perché le competenze socio-emotive sono importanti?

Il lavoro di ricerca condotto dal Dottor Damon Jones, dell’Università della Pennsylvania, ha dimostrato che allenare le competenze socio-emotive a partire dai 4 anni di età si traduce in un migliore rendimento accademico.

Questo vantaggio si riflette sulla vita da adulti: maggiore soddisfazione lavorativa, migliori relazioni, benessere, ecc. I benefici che derivano dall’allenamento di queste competenze sono molti:

  • Si è più perseveranti nel raggiungimento degli obiettivi. Quando ci schieriamo dalla parte delle nostre emozioni, migliorano le nostre abilità.
  • I rapporti di amicizia, di lavoro, di famiglia e sentimentali sono più appaganti. 
  • Risolviamo i problemi in modo più efficace.
  • La convivenza con le persone che sanno gestire le proprie emozioni e che riescono a capire quelle altrui è di gran lunga migliore.

E ancora…

  • Impariamo a definire meglio i confini, si rafforzano l’autostima, l’autoefficacia e l’autocontrollo.
  • Creiamo contesti più empatici e, quindi, più umani.
  • Gli indici di aggressività si riducono.
  • Migliori competenze socio-emotive si riflettono, come dicevamo, su un maggiore benessere mentale e fisico.
Gruppo di lavoro che sviluppa le competenze socio emotive.

Come posso affinarle?

Spesso l’allenamento delle competenze socio-emotive viene affidato esclusivamente al settore educativo. Sappiamo che bambini e adolescenti hanno bisogno di padroneggiare queste risorse in anticipo.

E gli adulti invece? È troppo tardi per loro? La risposta è no. Non è mai tardi per migliorare questo tessuto psicologico fatto di emozioni. I punti-chiave per entrare in contatto con (o per rafforzare) le nostre competenze socio-emotive sono i seguenti:

  • Conoscere se stessi. Scoprite i vostri limiti: entrate facilmente in crisi? Non riuscite a trovare accordi, comunicare, connettersi con gli altri? Fate fatica a riconoscere i vostri bisogni e i vostri sentimenti? Individuare i propri punti deboli rappresenterà il punto di partenza per migliorarsi.
  • Canalizzare le emozioni per un fine più produttivo. Può darsi che fino a oggi questo aspetto vi abbia causato solo stress e ansia, ma le emozioni devono essere orientate al benessere. Se qualcosa vi dà fastidio, date un nome a ogni sensazione (tristezza, ira, frustrazione…), date esse spazio, analizzatele e scoprite cosa hanno da dirvi.
  • Migliorare le abilità comunicative, l’empatia e l’assertività, è sempre possibile.

Riflessioni conclusive

Viviamo in una società organizzata in gruppi sociali e siamo costretti a prenderci cura di noi, a capirci, a creare ambienti più vivibili, felici e produttivi.

Il cambiamento fa parte di noi. Con impegno e volontà, potremo definire una realtà più empatica, consapevoli che gestire e capire le emozioni significa godere di una migliore qualità di vita.

  • Durlak, JA, Weissberg, RP, Dymnicki, AB, Taylor, RD y Schellinger, KB (2011). El impacto de mejorar el aprendizaje social y emocional de los estudiantes: un metaanálisis de intervenciones universales basadas en la escuela. Desarrollo infantil, 821, 405-432.
  • Jones, DE, Greenberg, M. y Crowley, M. (2015). Funcionamiento socioemocional temprano y salud pública: la relación entre la competencia social del jardín de infancia y el bienestar futuro. Revista Estadounidense de Salud Pública, 105, 2283-2290.