Metodo del 10-10-10 per prendere decisioni

· 17 novembre 2018
L'aspetto più interessante del metodo del 10-10-10 è che aiuta a prendere decisioni dolorose, ma che a lungo termine offrono benefici in termini di crescita personale.

Il metodo del 10-10-10 è pensato per prendere decisioni complicate. In altre parole, quando non sappiamo cosa fare, perché non c’è nessun fattore che faccia pendere la bilancia da una parte o dall’altra.

Per queste decisioni complesse, a volte non basta il vecchio trucco della lista dei pro e dei contro. È allora che il metodo del 10-10-10 risulta molto utile. Questo metodo fu inventato da Suzy Welch, giornalista statunitense specializzata in finanza, già famosa per i suoi successi editoriali.

La Welch studiò in dettaglio il funzionamento del cervello quando si prendono delle decisioni. Scoprì che vi era un difetto molto importante, definito sconto iperbolico. Significa che ci comportiamo come se il futuro non esistesse. Per esempio, mangiamo cibo spazzatura, come se questo non favorisse l’insorgere di problemi di salute. Per neutralizzare questa caratteristica, è stato creato il metodo del 10-10-10.

“Il rischio di una decisione sbagliata è preferibile al terrore dell’indecisione.”

-Maimonide-

Come funziona il metodo del 10-10-10?

Il metodo del 10-10-10 comincia con la formulazione della domanda che dà origine alla decisione complessa. Per prima cosa, dunque, bisogna definire chiaramente qual è il problema che si desidera risolvere o la decisione che si deve prendere. Per esempio, devo cambiare lavoro? È il momento di avere un figlio? La cosa migliore è cambiare paese?

Quanto più precisi si è nel rispondere alla domanda, più facilmente si riuscirà a prendere una decisione valida. Il panorama si farà molto più chiaro se si conosce con esattezza l’elemento essenziale di un problema o le variabili che lo creano.

Ciò che ne deriva è mettere insieme delle informazioni mediante la lettura, la conversazione o qualsiasi altro mezzo a portata di mano. Si cerca di individuare i principali cammini per risolvere il problema o il conflitto. L’obiettivo? Rispondere a tre semplici interrogativi: quali saranno le conseguenze (di ciascuna delle opzioni) fra dieci minuti? E fra dieci mesi? E fra dieci anni?

Imbuto con punti interrogativi

I tre tempi

Il metodo del 10-10-10 non deve essere presa alla lettera, ovvero non bisogna per forza pensare a cosa succederà tra dieci minuti, dieci mesi o dieci anni. Questo è semplicemente un metodo didattico per illustrare il funzionamento del metodo. L’obiettivo è guardare la situazione nell’immediato, nel medio e nel lungo termine.

Il primo momento si riferisce alle conseguenze che può avere una decisione adesso, nell’istante in cui viene presa. Il secondo momento allude a quando la decisione è già stata presa e dà le sue prime conseguenze. E il terzo momento riguarda il futuro remoto e gli effetti che la decisione avrà nel tempo.

Si chiama metodo del 10-10-10 semplicemente perché Suzy Welch voleva usare questo nome come un mantra. Tuttavia, allude al momento dell’esaltazione (o presa della decisione), al momento successivo e a quello in cui è tutto fatto e detto.

Donna con aeroplani di carta

L’analisi

Dopo aver visualizzato i tre tempi, bisogna condurre un’ulteriore analisi. In questa devono intervenire le informazioni raccolte, le opzioni visualizzate, le credenze, le mete, i sogni e i bisogni. La Welch sottolinea che a questo punto occorre porsi una domanda esatta: qual è l’opzione che mi aiuta ad acquisire maggiore controllo sulla mia vita?

La risposta a questa domanda è il fattore definitivo per prendere la decisione. La più adeguata è quella che garantisce maggiore coerenza con il progetto di vita. Molte persone restano sorprese del risultato finale, dato che è comune che questo processo faccia affiorare paure o desideri che non erano molto chiari.

Non sempre si giunge a una conclusione felice. A volte le decisioni implicano delle rinunce o delle perdite. Tuttavia, se il metodo è stato applicato nel modo adeguato, si proverà anche una sensazione di sollievo. Una volta scoperta la via che conduce all’evoluzione personale, subentra anche una maggiore volontà di proiettare le proprie energie in quella direzione.