Conoscersi meglio con 7 domande

· 11 maggio 2018

Quando ci rivolgiamo allo psicologo, talvolta questi ci rivolge alcune domande che ci obbligano a scavare dentro di noi. Accade lo stesso quando siamo in compagnia di amici e la conversazione diventa un po’ più “profonda” o persino quando leggiamo un libro. Qualsiasi momento può indurci a riflettere se siamo predisposti a farlo. Alcune domande ci disorientano perché racchiudono quesiti importanti che non abbiamo ancora esplorato, dunque spesso non sappiamo rispondere. A seguire vi proponiamo 7 di queste domande che aiutano a conoscersi meglio. Scopritele insieme a noi!

7 domande per conoscersi meglio

Quale aspetto apprezzi di più di te? E quale meno?

Queste domande aiutano a conoscere la percezione che abbiamo di noi stessi, ovvero qual è il nostro livello di autostima.

Ponendovi questa domanda, scoprirete che valore vi date. Se non sapete come rispondere o non riconoscete nessun aspetto, forse dovete cercare una strategia o tecnica per migliorare la vostra autostima. Facendolo, vi sentirete meglio con voi stessi, sarete più energici e ne guadagnerete in termini di stabilità emotiva.

Donna e specchi

Quali sono i quattro aggettivi che ti descrivono meglio?

È una delle domande con cui conoscersi meglio a cui è possibile dover rispondere a un colloquio di lavoro. E non è frivola. In base all’ordine della nostra risposta, sapranno come vediamo noi stessi. Di solito è comune rispondere “responsabile e serio” oppure “lavoratore, esigente e responsabile”.

Vi consigliamo di essere originali, di indicare una caratteristica che faccia risaltare una vostra virtù che apprezzate molto e che sia il vostro segno distintivo. Ad esempio, se siete prudenti, dite di essere cauti. Se vi piace riflettere e cercare soluzioni, optate per “analitico” o “risolutivo”. Se amate aiutare gli altri, scegliete “cooperativo”, “empatico” o “convincente”.

Per rispondere in modo adeguato, dovete connettervi con voi stessi. Se volete conoscervi davvero, non vale dire la prima cosa che vi viene in mente. Fermatevi, riflettete e individuate gli aggettivi che vi descrivono meglio.

Di cosa hai bisogno per essere felice?

Forse questa è una delle domande migliori per conoscersi meglio. Se la vostra risposta è “Niente, perché sono già felice”, congratulazioni! È proprio questo che ha reso la felicità il vostro stato d’animo. Ovviamente, non potete sprizzare allegria tutto il giorno, ma renderlo il vostro valore principale.

Vi mostrate grati, sapete concentrarvi sulle priorità e dare rilevanza alle cose a cui tenete davvero. Non lottate contro il vostro presente e non vivete nel passato, bensì godete di ogni istante.

Se, invece, stilate una lista infinita di cose di cui avete bisogno per stare bene, vi invitiamo a fare una riflessione. È davvero indispensabile avere un altro titolo di studio, una casa più grande, un telefono nuovo o l’auto che va più di moda? Il valore monetario e i ruoli svolti non sono così importanti come la nostra essenza. La vera felicità si trova dentro non fuori, non dimenticatelo.

Ragazza con braccia al cielo

Se potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa?

Sicuramente tutti noi ci pentiamo di qualche nostra azione o di come sono andati certi eventi. È inevitabile. Alcune persone dimenticano più facilmente di altre e sanno sotterrare l’angoscia. Altre no. Vi proponiamo di analizzare le esperienze passate che vi hanno causato dolore e di parlare con esse. Esternare il dolore aiuta a superarlo.

Se vi paralizzate per non aver fatto qualcosa in passato, non è mai troppo tardi. Sui codardi non è mai stato scritto nulla. Non crogiolatevi nel ricordo o nel rimorso. La cosa più sana è accettare e lasciar andare. Se non credete di riuscirci, potete farvi aiutare da uno psicologo.

Cosa ti fa arrabbiare di più?

Siete tolleranti? Di solito vi infastidite di più con voi stessi che con gli altri? Come agite quando vi arrabbiate? Tutte queste domande per conoscersi meglio sono molto utili per migliorare le proprie relazioni interpersonali.

Se sapete come potete reagire in questi casi, potrete ammetterlo e migliorare la convivenza con altre persone. D’altro canto, se vi accorgete di essere troppo aggressivi, potete cercare di esprimervi verbalmente. Senza motivo di ferire l’altra persona, semplicemente mostrando i vostri motivi e facendovi capire.

La questione è riconoscere quali stimoli o situazioni vi infastidiscono per adottare la strategia adeguata nel momento opportuno.

Cosa direbbero di te i tuoi amici se facessero a loro queste domande?

Questa domanda riguarda il grado in cui ci facciamo conoscere. Siamo riservati? La nostra cerchia più intima conosce i nostri sogni, cosa ci piace e cosa no, quali sono le nostre ambizioni? In definitiva, ci conoscono? Forse le risposte che darebbero ci sorprenderebbero.

Se siamo troppo ermetici o non riusciamo a mostrarci agli altri, possiamo pensare quanto segue. Se la nostra relazione con gli altri si forgia su una vera amicizia, si preoccuperanno sinceramente per noi, vorranno capirci e non giudicarci, sapranno ascoltarci. I nostri problemi saranno i loro, ci aiuteranno. Proviamo ad aprirci un po’ di più e noteremo il loro sostegno.

Gruppo di amici

Ti stai avvicinando al tuo obiettivo?

Questa è una delle domande per conoscersi meglio che può apportarci di più. Vi invitiamo a un’ultima riflessione: state facendo piccoli passi per avvicinarvi alla vostra meta o vi state lasciando trascinare dalla vicende?

Purtroppo, vincere alla lotteria non è in nostro potere, ma lo è scegliere il nostro cammino e come essere. Siamo gli unici padroni della nostra vita. Le nostre decisioni segnano il nostro futuro. Non dobbiamo permettere a  nessuno di scegliere per noi o che la routine prenda il sopravvento. Non dobbiamo avere paura dei grandi quesiti perché sono quelli che tracciano i cammini e le vie principali, consoni e in sintonia con la nostra essenza.  

Fatevi queste domande per conoscervi meglio. Magari dopo aver risposto, vi accorgerete di avere più potere su quello che vi succede di quanto pensavate o tutto il contrario. Forse è giunto il momento di capire che in molti risultati che ottenete anche il caso svolge un ruolo importante. In ogni caso ricordate: crescere richiede cambiamento e sviluppo. Osate!