Conoscete lo stato di flow o di flusso?

· 15 gennaio 2015

Vi è mai capitato di provare la sensazione di essere così immersi in una attività concreta da aver perso la nozione del tempo? Vi è successo di arrivare al punto in cui facevate qualcosa e nulla più, facendo passare il resto in secondo piano? Avete mai detto “il tempo è volato”? Se la risposta a queste domande è affermativa, forse siete stati molto più vicini di quanto pensiate all’assaporare lo stato di flow.

Che cosa è lo stato di flow o di flusso?

Lo stato di Flow o di flusso è uno stato emotivo positivo sviluppato da Mihály Csíkszentmihályi, uno degli psicologi più famosi nell’indagine della psicologia positiva. Quando si è in questo stato, la persona si trova totalmente assorta in una attività di suo gradimento in cui il tempo vola e azioni, pensieri e movimenti si succedono l’un l’altro senza fermarsi. Questo stato emotivo positivo è caratterizzato dal coinvolgimento totale nell’attività che si sta realizzando, in cui nulla sembra più importare, mantenendo un livello di concentrazione assoluto. Così in questo stato ci sembra di avere il controllo sul nostro destino, provando grande soddisfazione poiché l’esperienza è in sé piacevole, comprendendo molto più che il mero divertimento, non importando in quel momento né le avversità né i problemi che possono presentarsi. Tutto il nostro io si trova concentrato su quel compito, utilizzando e portando le nostre destrezze e abilità fino al limite. Nello stato di flow ci si ritrova a fare quello che realmente si vuole, essendo questo un sentimento spontaneo che richiede poco sforzo.

Quando si produce?

Lo stato di flow si produce quando le nostre capacità e abilità si trovano in equilibrio con le sfide che l’attività presenta. Le mete saranno dunque realiste e il compito non risulterà né troppo facile né troppo difficile essendo in armonia con le proprie abilità. Questo stato emotivo positivo può essere raggiunto realizzando qualsiasi tipo di attività, come ad esempio la pittura, la scrittura, lo sport o conversando con qualcuno. Qualsiasi persona può provare questa felicità sempre che sussistano i requisiti spiegati in precedenza, associati al mantenimento dell’equilibrio tra le proprie abilità e la complessità dell’attività. Pertanto è importante trovare o individuare quelle attività della nostra vita che ci permettano di vivere lo stato di flow o di flusso, poiché saranno quelle che ci porteranno a buoni risultati o all’eccellenza, così come alla soddisfazione di dare maggior senso alla vita e di valorizzarla di più.

Quali sono le caratteristiche del flusso?

– Diminuzione dell’autoconsapevolezza.
– Equilibrio tra la sfida e le abilità di una persona.
– Unione del pensiero e dell’azione.
– Cancellazione della paura di fallire.
– Continua sensazione di sorpresa tramite la realizzazione dell’attività.
– L’attività è un fine di per sé.
– Si fa ciò che si vuole fare con sicurezza.
– Distorsione del tempo.
– Eliminazione delle distrazioni.

Come si può arrivare al flow?

– Svolgere ogni attività o compito come un gioco.
– Concentrarsi sull’attività, cercando la trascendenza o l’estasi.
– Prefiggersi una meta.
– Cercare di realizzare l’attività con la massima efficacia e non con il massimo sforzo.
– Controllare il nostro stato di consapevolezza.
– Non perseguire il successo.
– Disfarsi dell’apatia e della voglia di procrastinare nelle attività quotidiane.
– Lasciarsi andare nel processo di svolgimento dell’attività.

Di sicuro il segreto si trova nel fare quello che vogliamo nel miglior modo possibile e fino a dove le nostre capacità ce lo permettano.

Immagine per gentile concessione di: Luis Sarabia