Conosci le tue emozioni

14 ottobre 2015 in Emozioni 1792 Condivisi

Le emozioni ci predispongono all’azione in modi diversi. Ogni emozione ci indica un cammino che, in passato, ha permesso di risolvere in modo appropriato le innumerevoli sfide alle quali è stata sottoposta l’esistenza umana.

Daniel Goleman

Gioia

La gioia è il sentimento positivo che nasce quando raggiungiamo una meta o un obiettivo, viviamo un’esperienza che consideriamo piacevole o riusciamo a combattere il malumore.

Sotto l’influenza della gioia, siamo in grado di riportare alla mente ricordi allegri. Funziona come un motore che muove la nostra vita e ci fa scegliere quei momenti nei quali abbiamo provato questa emozione positiva.

Stimola i cambiamenti ormonali riducendo lo stress, migliorando la reazione del sistema immunitario e le risposte cardiovascolari.

Facilita l’interazione sociale, rendendoci persone più comunicative e propense ad aiutare gli altri, ed è in grado di attenuare gli effetti delle emozioni negative.

È contagiosa. Quando ci sentiamo felici, tendiamo a condividerlo con gli altri, con il mondo intero, e cerchiamo di far provare lo stesso sentimento positivo a chi ci circonda.

Tuttavia, senza tristezza non saremmo in grado di provare gioia.

Tristezza

La tristezza è un sentimento negativo caratterizzato dal fatto che il nostro stato d’animo peggiora, il che riduce la nostra attività mentale e le nostre azioni.

La tristezza è un’emozione molto soggettiva e personale. Si manifesta di fronte a situazioni nelle quali perdiamo qualcosa o qualcuno o nelle quali qualcosa ci fa del male. Può variare, da semplice malinconia a un dolore profondo, ma non bisogna confonderla con la depressione.

Influisce sui nostri processi mentali, riducendo la nostra capacità creativa. Ci concentriamo sulle informazioni disponibili, cercando di riflettere su ciò che di negativo è accaduto e non contempliamo altre opzioni per trovare una soluzione a un conflitto o per uscire da una soluzione negativa.

Provare tristezza non ci predispone al contatto sociale e ci fa isolare oppure, al contrario, ci spinge a cercare aiuto.

Quando siamo tristi per lungo nel tempo, possiamo sperimentare ciò che si conosce come impotenza appresa, il che ci fa pensare che, indipendentemente da ciò che facciamo, niente cambierà, e quindi smettiamo di provare.

La tristezza, però, ha anche un lato positivo: ci fa riflettere su ciò che è davvero importante.

Rabbia

La rabbia è un sentimento negativo che si manifesta quando siamo sottoposti a situazioni che consideriamo frustranti o nocive per la nostra integrità e quella dei nostri cari.

La rabbia ci spinge all’azione, ma accieca il nostro raziocinio. Interrompe i nostri pensieri complessi e ci fa esprimere emozioni negative nei confronti della fonte della nostra frustrazione, che sia una persona o una situazione.

Se pensiamo di poter fare qualcosa per combattere quei fattori che ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi, proveremo rabbia. Se invece pensiamo di non poter fare niente, ci sentiremo tristi.

La rabbia si manifesta anche quando le regole e i diritti all’interno della nostra comunità vengono infranti: l’ingiustizia.

Esistono molti modi di canalizzare la rabbia e possiamo provarla quando non riceviamo nessuna ricompensa per il nostro lavoro o le nostre azioni. Per esempio, se il nostro capo a lavoro non ci paga o se non ricompensa gli sforzi che facciamo per gli altri.

Non fatevi dominare troppo dalla rabbia, perché a lungo termine sfocia nell’odio.

Paura

La paura è un sentimento che sorge quando percepiamo un pericolo imminente che pensiamo possa ferire noi o le persone a noi care.

Si tratta di un’emozione complessa e, allo stesso tempo, fondamentale per la nostra sopravvivenza. Sin dall’epoca preistorica, la paura è servita all’essere umano per fuggire o affrontare ciò che implica un pericolo reale per la nostra sicurezza e per decidere quali situazioni dobbiamo evitare.

La paura si dimostra negativa quando ciò che temiamo non è un pericolo reale, ma proviamo paura in base alla nostra personale interpretazione dei fatti. Ci proiettiamo in un futuro immaginario e il solo pensiero delle sue conseguenze ci risulta insopportabile. È ciò che conosciamo con il nome di ansia.

– Sia le esperienze che viviamo, sia le paure che ci infondono la società e l’educazione influiscono sulla nostra percezione del mondo.

Non è necessario conoscere il pericolo per avere paura. I pericoli sconosciuti, infatti, sono proprio quelli che fanno più paura.

Disgusto

Il disgusto è la nostra risposta emotiva a ciò che ci provoca avversione o che scatena una sensazione spiacevole.

– Le reazioni di disgusto provate dal nostro corpo sono le più evidenti perché sono molto intense e difficili da nascondere.

La funzione di sopravvivenza del disgusto ha il compito di proteggerci da un’eventuale intossicazione o avvelenamento, mentre provare disgusto per alimenti che non sono tossici ha più a che vedere con l’associazione tra certi sapori ed esperienze o pensieri sgradevoli.

Non proviamo disgusto solo per il cibo o per gli odori di diverse sostanze, ma anche per le idee morali che ci risultano sgradevoli, e le persone che rappresentano queste idee scatenano in noi la stessa emozione.

Tutti abbiamo una scala di ciò che consideriamo sgradevole, che va da ciò che ci disgusta un po’ a ciò che consideriamo del tutto ripugnante, persino difficile da tollerare. Roger-Pol Droit

Video del film Disney Inside-Out

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