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Conosci le tue emozioni

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Conosci le tue emozioni
Pubblicato: 14 ottobre, 2015 22:45
Ultimo aggiornamento: 11 ottobre, 2022 00:29

Le emozioni ci predispongono all’azione in modi diversi. Ogni emozione ci indica un cammino che, in passato, ha permesso di risolvere in modo appropriato le innumerevoli sfide alle quali è stata sottoposta l’esistenza umana.

Daniel Goleman

Gioia

La gioia è il sentimento positivo che nasce quando raggiungiamo una meta o un obiettivo, viviamo un’esperienza che consideriamo piacevole o riusciamo a combattere il malumore.

– Sotto l’influenza della gioia, siamo in grado di riportare alla mente ricordi allegri. Funziona come un motore che muove la nostra vita e ci fa scegliere quei momenti nei quali abbiamo provato questa emozione positiva.

– Stimola i cambiamenti ormonali riducendo lo stress, migliorando la reazione del sistema immunitario e le risposte cardiovascolari.

– Facilita l’interazione sociale, rendendoci persone più comunicative e propense ad aiutare gli altri, ed è in grado di attenuare gli effetti delle emozioni negative.

– È contagiosa. Quando ci sentiamo felici, tendiamo a condividerlo con gli altri, con il mondo intero, e cerchiamo di far provare lo stesso sentimento positivo a chi ci circonda.

Tuttavia, senza tristezza non saremmo in grado di provare gioia.

Tristezza

La tristezza è un sentimento negativo caratterizzato dal fatto che il nostro stato d’animo peggiora, il che riduce la nostra attività mentale e le nostre azioni.

– La tristezza è un’emozione molto soggettiva e personale. Si manifesta di fronte a situazioni nelle quali perdiamo qualcosa o qualcuno o nelle quali qualcosa ci fa del male. Può variare, da semplice malinconia a un dolore profondo, ma non bisogna confonderla con la depressione.

– Influisce sui nostri processi mentali, riducendo la nostra capacità creativa. Ci concentriamo sulle informazioni disponibili, cercando di riflettere su ciò che di negativo è accaduto e non contempliamo altre opzioni per trovare una soluzione a un conflitto o per uscire da una soluzione negativa.

– Provare tristezza non ci predispone al contatto sociale e ci fa isolare oppure, al contrario, ci spinge a cercare aiuto.

– Quando siamo tristi per lungo nel tempo, possiamo sperimentare ciò che si conosce come impotenza appresa, il che ci fa pensare che, indipendentemente da ciò che facciamo, niente cambierà, e quindi smettiamo di provare.

La tristezza, però, ha anche un lato positivo: ci fa riflettere su ciò che è davvero importante.

Rabbia

La rabbia è un sentimento negativo che si manifesta quando siamo sottoposti a situazioni che consideriamo frustranti o nocive per la nostra integrità e quella dei nostri cari.

– La rabbia ci spinge all’azione, ma accieca il nostro raziocinio. Interrompe i nostri pensieri complessi e ci fa esprimere emozioni negative nei confronti della fonte della nostra frustrazione, che sia una persona o una situazione.

– Se pensiamo di poter fare qualcosa per combattere quei fattori che ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi, proveremo rabbia. Se invece pensiamo di non poter fare niente, ci sentiremo tristi.

– La rabbia si manifesta anche quando le regole e i diritti all’interno della nostra comunità vengono infranti: l’ingiustizia.

– Esistono molti modi di canalizzare la rabbia e possiamo provarla quando non riceviamo nessuna ricompensa per il nostro lavoro o le nostre azioni. Per esempio, se il nostro capo a lavoro non ci paga o se non ricompensa gli sforzi che facciamo per gli altri.

Non fatevi dominare troppo dalla rabbia, perché a lungo termine sfocia nell’odio.

Paura

La paura è un sentimento che sorge quando percepiamo un pericolo imminente che pensiamo possa ferire noi o le persone a noi care.

– Si tratta di un’emozione complessa e, allo stesso tempo, fondamentale per la nostra sopravvivenza. Sin dall’epoca preistorica, la paura è servita all’essere umano per fuggire o affrontare ciò che implica un pericolo reale per la nostra sicurezza e per decidere quali situazioni dobbiamo evitare.

– La paura si dimostra negativa quando ciò che temiamo non è un pericolo reale, ma proviamo paura in base alla nostra personale interpretazione dei fatti. Ci proiettiamo in un futuro immaginario e il solo pensiero delle sue conseguenze ci risulta insopportabile. È ciò che conosciamo con il nome di ansia.

– Sia le esperienze che viviamo, sia le paure che ci infondono la società e l’educazione influiscono sulla nostra percezione del mondo.

Non è necessario conoscere il pericolo per avere paura. I pericoli sconosciuti, infatti, sono proprio quelli che fanno più paura.

Disgusto

Il disgusto è la nostra risposta emotiva a ciò che ci provoca avversione o che scatena una sensazione spiacevole.

– Le reazioni di disgusto provate dal nostro corpo sono le più evidenti perché sono molto intense e difficili da nascondere.

– La funzione di sopravvivenza del disgusto ha il compito di proteggerci da un’eventuale intossicazione o avvelenamento, mentre provare disgusto per alimenti che non sono tossici ha più a che vedere con l’associazione tra certi sapori ed esperienze o pensieri sgradevoli.

– Non proviamo disgusto solo per il cibo o per gli odori di diverse sostanze, ma anche per le idee morali che ci risultano sgradevoli, e le persone che rappresentano queste idee scatenano in noi la stessa emozione.

Tutti abbiamo una scala di ciò che consideriamo sgradevole, che va da ciò che ci disgusta un po’ a ciò che consideriamo del tutto ripugnante, persino difficile da tollerare. Roger-Pol Droit

Video del film Disney Inside-Out

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.